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Calcio Sambruson: e la vita continua
Schierati come una vera formazione di calcio sul sagrato della Chiesa al termine della Messa celebrativa gli amici del calcio Ambrosiana si sono ritrovati per festeggiare il 51° anno di fondazione del calcio nella popolosa frazione dolese. Oltre alla Messa ufficiata in memoria degli ex non più tra noi la giornata di festa è proseguita con un pranzo al ristorante Al Valentino che è stato l'occasione per riandare con la mente ad episodi e ricordi di anni addietro. Tanti gli aneddoti ma quello più curioso riguarda una sorta di collaborazione con il calcio Bologna. Qualcuno degli affiliati pensò un giorno di scrivere alla società bolognese per chiedere una sorta di aiuto di collaborazione. La società felsinea non restò indifferente alla richiesta e rispose inviando uno scatolone di scarpe da calcio. La particolarità: si trattava di scarpe usate dai calciatori del club rossoblu e con il nome stampato su ognuna. I giocatori ambrosiani, così, scesero in campo con scarpe di Pascutti, Schiaffino, Mora ed anche Manfredini, giocatore soprannominato 'piedone' perchè portava il '45'. Chi indossava le scarpe di 'Piedone' era costretto ad imbottirle di cotone impegnando una fortuna, forse preferiva, a quel, punto, acquistarsi le scarpe nuove. Sul piano sportivo tanti episodi legati a prodezze in positivo ed in negativo degli atleti ambrosiani. La più eclatante riguarda una rete segnata dal centravanti Giorgio M. Un'autentica fucilata perchè la palla parata dal portiere avversario finì in rete assieme all'estremo difensore. Forse da quel episodio nacque la frase: "Tiro al fulmicotone." Questi e tanti altri episodio hanno il potere di far capire l'atmosfera di questo gruppo votato a vivere il calcio con uno spirito davvero sano e pulito. Lo stesso che si respira ad ogni incontro e si festeggiano gli anni trascorsi, poi si pensa con fiducia al prossimo appuntamento.
Lino Perini |
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Sambruson: Cinquant'anni nel pallone
Riassumere in poche pagine 50 anni di storia calcistica di un paese non è semplice. Sambruson è un paese composito, affascinante nella sua complessità e disarmante, a volte, per le sue potenzialità inespresse. Forse è un po’ sornione, il mio paese, ma l’immagine che mi viene in mente oggi, dopo aver scritto “Sambruson 1958/2008: 50 anni nel pallone – storie di calcio e vita” (patrocinato dal Comune di Dolo e dalla Banca del Veneziano) è quella del maratoneta che parte piano, quasi svogliato, per giungere al traguardo in maniera dirompente e, anche se non vincente, spesso interessante. Purtroppo non sempre, perché è un po’ come un bambino capriccioso e deve sempre essere stimolato ma i risultati, alla fine, si vedono... basta lasciargli tempo e fiducia. È questa, a mio avviso, l’essenza di Sambruson e lo testimonia anche la sua storia calcistica, che è poi inevitabilmente intrecciata a quella sociale ed umana. Ci ho pensato molto, prima di scegliere quel “(…) nel pallone”, condividendo le mie preoccupazioni anche con gli altri componenti il Comitato Organizzatore i festeggiamenti del 50°. Temevo che qualcuno si potesse in qualche modo offendere, ma poi è prevalsa la convinzione che i miei compaesani sono persone intelligenti e che un sorriso in più fosse meglio di qualsiasi celebrazione ufficiale. Non credo d’aver azzardato. Come non l’hanno fatto, 50 anni fa, i veterani che, grazie all’impegno, all’intelligenza e alla lungimiranza di persone come don Giovanni Guerra e mister Franco Cazzuffi, si gettarono in quello che, per quei tempi, era il loro “progetto impossibile”. Un progetto nato all’ombra del campanile. Un progetto che negli anni ’70 è stato ripreso, rinvigorito, reinserito nella più globale vita paesana, confermando e rinsaldando un tacito patto al di la di ideologie o bandiere, tanto da confermarsi vero e proprio “fenomeno sociale”. È stato appassionante, in molti casi anche commovente, ascoltare i 21 testimoni che hanno accettato di rispondere alle mie domande per ricostruire la storia del nostro calcio; come è stata corale e meravigliosa la risposta paesana all’appello per la raccolta di foto, documenti ed articoli di giornale.
Sulla scia del libro, la serata celebrativa del 13 ottobre, presso il teatro tenda della Festa del Vino: l’ho pensata e l’abbiamo gestita sulla scia del libro e della ricostruzione storica operata: una spettacolare cornice di festa, rievocazione e celebrazione alla quale han preso parte circa 400 persone ed autorità civili, militari, religiose e sportive. Oltre al Torneo Vecchie Glorie, naturalmente, nel quale 119 ex atleti delle varie compagini sportive di Sambruson si sono dati battaglia per la conquista della Coppa del Cinquantenario: un grande applasuo, per questo, soprattutto agli amici componenti, come me, il Comitato Organizzatore Andrea Barison, Claudio Pasqualetto, Matteo Dittadi, Marco Chinello e Marco Dittadi (ai quali va tutta la mia personale stima) che han saputo organizzare il torneo in modo impeccabile e apprezzato da tutti. Nel complesso, dunque, un bellissimo affresco del nostro calcio passato e presente, consegnato al futuro con la soddisfazione e la commozione tipica del più vero e sano dei cuori pulsanti.
Un grazie e un plauso, infine, alla dirigenza dell’ASD Ambrosiana Sambruson, nelle persone del presidente Martino Cassandro e della vice presidente Anna Maria Berti, per aver voluto le manifestazioni ed averci creduto fino in fondo, e a quanti hanno lavorato affinché tutto riuscisse così bene.
Per concludere, una battuta: qualcuno, un giorno, ha detto che la palla è rotonda, intendendo che il calcio va, alla fine, preso per quel che è: un gioco. Io credo che ciò sia più vero di quanto s’immagini; specie in anni in cui si tende a filtrare tutto, svago compreso, attraverso il guadagno. Lo pensavo già prima e ne sono ancor più convinto oggi, anche grazie ai molti, mi si permetta la definizione, campioni di calcio e di vita che ho avuto la fortuna di conoscere e rincontrare scrivendo questo libro.
Alberto Lazzari

Ci siamo!
L’Ambrosiana Sambruson compie cinquant’anni
DS20 del 28 settembre 2008 - I preparativi per il brindisi augurale in occasione dei 50 anni del calcio a Sambruson, sono già iniziati. I festeggiamenti, che avranno luogo fra l’1 ed il 13 ottobre 2008, prevedono varie manifestazioni alle quali il Presidente dell’A.S.D. Ambrosiana-Sambruson, Cassandro, l’intero Consiglio Direttivo ed il Comitato Promotore sono lieti di invitare tutti, sportivi e non.
Per Sambruson l’avventura del calcio agonistico iniziò nel 1958, dalla passione di un gruppo di volenterosi che, oltre al gioco, si dedicarono alla gestione ed alla promozione del G.S. Ambrosiana. Il loro impegno rappresentò uno sprone per i successori che, raccogliendo il testimone, si sentirono e si sentono esortati a far sempre del loro meglio. Da allora di acqua, sotto i ponti, ne è passata molta: nel 1992 al G.S. Ambrosiana, dopo l’olimpo della Prima categoria, è succeduta la “Polisportiva Sambruson 1992” i cui soci, nel giugno di quest’anno, hanno deliberato di onorare il 50° anche tornando alla storica denominazione. Pur se rinnovata nel corso degli anni, la società continua il suo lavoro di sempre fatto di volontariato, educazione, accoglienza, attenzione ai più piccoli ed alle famiglie, lealtà sportiva e condivisione. Il percorso è difficile e ricco di incognite, ma la determinazione a continuare sul sentiero dei precursori, cui va la più viva riconoscenza ed uno scrosciante applauso da parte di tutti, è sempre vivo e presente nei propositi di soci, dirigenti e tifosi.
Degli avvenimenti passati e presenti sarà corredata una pubblicazione che, oltre a raccogliere un po’ di storia di questi primi 50 anni, consentirà ai più di rivedersi nei “panni” della propria epoca e, agli altri, di riscoprire un prezioso passato.
I festeggiamenti inizieranno il primo ottobre, con l’apertura del “Torneo del 50° Vecchie Glorie” al quale parteciperanno ben 119 ex calciatori del G.S. Ambrosiana e della Polisportiva Sambruson 1992 suddivisi in 6 squadre. Il calendario prevede: mercoledì primo ottobre e giovedì 2: doppio triangolare; sabato 4 ottobre: finali e premiazioni.
Per concludere in bellezza, lunedì 13 ottobre serata di chiusura delle manifestazioni, in collaborazione con l’Organizzazione della Festa del Vino, nella quale sarà presentato il libro “Sambruson: 50 anni nel pallone – storie di calcio e vita” e saranno consegnati riconoscimenti a quanti hanno contribuito a far sì che il calcio di Sambruson divenisse la bella realtà che è. Interverranno: il Sindaco di Dolo e gli Assessori allo sport, alla cultura e agli affari sociali, i Presidenti del Comitato Regionale e Provinciale Veneto F.I.G.C., il Delegato Provinciale per il Settore Giovanile F.I.G.C., il Presidente della sezione A.I.A. di Mestre, il Presidente della Commissione Statuto della Regione Veneto, il Presidente dell’Associazione Culturale “Sambruson la nostra storia” e alcuni personaggi sportivi di spicco.
Alberto Lazzari
   E' online il nuovo sito dell'ASD Ambrosiana grazie alle cure del webmaster Andrea Grassetto che si divide fra la passione per il pallone e il Joomla!
Ci complimentiamo con gli amici dell'Ambrosiana che in questo periodo si accingono a festeggiare i cinquant'esimo anniversario societario.
CINQUANT'ANNI
DI CALCIO A SAMBRUSON
1958-2008 Cinquant'anni nel Pallone
Torneo delle Vecchie Glorie il 1, 2 e 4 ottobre
Serata celebrativa lunedì 13 ottobre



Torneo “Piron – Sitato” a Sambruson
per ricordate Paolo e Gabriele
Si è svolto venerdì 9 maggio e sabato 10 maggio, al “Don Giovanni Guerra” di Sambruson, il quinto trofeo di calcio in memoria di Paolo Sitato e Gabriele Piron, due giovani molto attivi nel mondo del sociale e dello sport locale. In campo si sono affrontate, con estremo FAIR-PLAY e correttezza, nel pomeriggio quattro squadre della Categoria “Piccoli Amici” - Camponogarese, Stra Riviera del Brenta, Lupia Maggiore e Polisportiva Sambruson - mentre alla sera quattro squadre della categoria “Amatori” formate da amici di Paolo e Gabriele. Tra la categoria “Piccoli Amici” ha prevalso la Camponogarese mentre tra gli “Amatori” si è imposta la formazione di casa degli “amici” di Sambruson. In realtà, ciò che ha prevalso su tutti, anche sulla vittoria sportiva delle singole compagini, è stata la volontà di ricordare Paolo e Gabriele e trascorrere con i loro famigliari una piacevole giornata di sport, svolta amichevolmente con tanta passione e tanto desiderio di stare assieme, solidali ed uniti in ricordo di chi ci ha voluto e ai quali si vuole dimostrare anno dopo anno il desiderio di ricordarli e di dimostrare loro che saranno sempre nei nostri cuori… il calcio a Sambruson non è solo saper calciare un pallone!
“Gli Amici di Paolo e Gabriele”
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