Per anni questa pagina è rimasta desolatamente vuota. Molte volte, infatti, ci siamo chiesti: chi siamo?
Poi un giorno, in uno dei suoi corsivi, Matteo Bellomo ci ha ricordato le parole di una poesia di Erri De Luca che tutti avevamo letto ed amato profondamente ma che, soprattutto, avevamo vissuto.
Questa poesia ci rappresenta più di mille vuote parole autocelebrative!
Considero Valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola,
la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere
in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare
gratitudine senza ricordare di che. Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è
il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.
di Erri De Luca
da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, 2002