IL PUNTO di Lino Perini

Calcio d'Eccellenza
Amichevole Dolo RdB vs Unione Venezia


Dolo RdB vs Marosticense 1-0

risultti del 11 ottobre 2009
fonte ServiceSport

 

 

Dolo Riviera del Brenta - Cazzago
Mattia Benetti

Mattia Benetti:
contro l'Ardita
daremo il massimo

8 novembre 2009. Dopo quattro risultati utili il Dolo RdB ha interrotto domenica scorsa la striscia positiva, ne parliamo con uno dei ‘veterani’ della squadra Mattia Benetti. Intanto gli chiediamo come va e come vede personalmente la squadra: “Mi sto ritrovando dopo un infortunio. Purtroppo ho parecchi problemi di lavoro e sino a poco tempo fa arrivavo stanco all’allenamento, ora mi sto riprendendo. Quanto al resto devo dire che il gruppo è buono. C’è un bel clima in spogliatoio ed anche il mister mi sembra molto motivato. E’ un gran lavoratore anche se pure lui paga un po’ d’inesperienza ma si documenta tanto, si prepara molto ed è uno che ti stimola parecchio.”

Domenica cos’è successo? “Ho giocato male come gran parte della squadra, forse solo i difensori si sono salvati. Non c’eravamo con la testa, forse i risultati precedenti ci avevano illuso ma in questa categoria bisogna sempre dare il massimo perché c’è un tale equilibrio che se sbagli l’approccio alla gara finisci per pagarlo caro.”
Il Dolo RdB, per la verità, è spesso andato sotto all’inizio, sentiamo da Benetti i motivi di tale strano comportamento. “E’ vero, spesso iniziamo male, con un po’ di superficialità. Mentalmente non sempre siamo pronti al fischio d’inizio, partiamo molli. Ma quello che conta è che la squadra ha una grande reazione come dimostrano altre gare a cominciare da quella di Mestre. Con l’Edo e con il Sottomarina si poteva anche vincere, questo testimonia che la squadra c’è ed il gruppo può fare bene se sollecitato al massimo.”
Il Dolo RdB punta a salvarsi senza passare per i play-out, chi teme Benetti e quanti punti servono per evitare gli spareggi? “Francamente non guardo in casa d’altri ma solo in casa nostra e faccio fatica ad immaginare contro chi dobbiamo fare la corsa per evitare i play-out. Anche perché il girone è equilibratissimo, ogni gara è una battaglia e può sempre accadere di tutto come a noi capitato alla prima giornata contro l’Union CSV che poi ha sempre perso, e quelli che oggi sono ultimi possono ancora sperare. Penso che la Miranese, per esempio, abbia tutte le potenzialità per risalire e già domenica scorsa ha vinto.
Non saprei indicare quali squadre potrebbero essere più deboli. Quello che m’interessa è arrivare a quota 39 punti, penso che questa sarà la quota salvezza.”
Domenica arriva l’Ardita Moriago, formazione che ricorda i giorni felici della promozione in Eccellenza, come vede Mattia questa gara: “Dopo la sconfitta di domenica non possiamo fallire e giocando in casa sono convinto che daremo il massimo.”
Un proclama che anche i più giovani devono far loro. Benetti è con Majoni e pochi altri il più esperto ma sono i giovani che devono fare la differenza con la loro velocità e determinazione.
Lino Perini

 

Calcio d'Eccellenza
Il presidente Volpe
si candida a portafortuna
Portafortuna

Nella storia del calcio Dolo altri hanno avuto lo stesso appellativo, ora tocca a lui e chissà che essendo il Presidente del centenario, lui che di anni ne ha cinquanta (bella combinazione!) riesca a tenere a lungo fede a questo fatto di essere un portafortuna. Parliamo ovviamente del presidente Moreno Volpe o, meglio, del ‘pres’ come lo chiamano affettuosamente i suoi ragazzi. “E’ un’avventura fantastica – ci dice Volpe –  perché mi ero affacciato alla prima squadra col dubbio di trovare un ambiente particolare ed invece ho scoperto un bellissimo gruppo di ragazzi affiatati e molto uniti. Mi hanno colpito i più ‘anziani’ che anziché far pesare il loro stato sono i primi che danno l’esempio, incoraggiano in continuazione i più giovani e li spronano come meglio non si può.” C’è un episodio che si può raccontare? “Direi che quello che più mi ha colpito è il grande affetto verso Ramon Alves, un ragazzo del 1991, che è stato quasi adottato ed incoraggiato pur in presenza di qualche errore inevitabile per un ragazzo della sua età.”
Volpe ha esordito come presidente con la batosta interna contro l’Union CSV, fra l’altro l’unica gara che ha portato punti ai trevigiani, che sensazioni ha avuto? “Mi sono detto che non poteva essere quella la squadra. L’avevo vista bene sia in Coppa Italia che in amichevole contro la Vigontina, perciò non mi sono preoccupato anche perché si vedeva che era una squadra imballata. Dopo la gara con la Feltrese ho capito che la situazione si stava raddrizzando e, infatti, sono poi venute le altre buone prestazioni.”
Nell’occasione della gara interna contro la Feltrese Volpe si è seduto per la prima volta sulla panchina dolese e da allora la squadra ha sempre fatto risultato, ecco da dove nasce l’appellativo di portafortuna. “I meriti sono dei ragazzi. Domenica scorsa hanno giocato una signora partita a Mestre. Nell’intervallo eravamo sotto per 1-3 e quando eravamo negli spogliatoi non vedevano l’ora di tornare in campo  perché avevano una carica incredibile per rimontare. Con quella carica sono riusciti a risalire e passare in vantaggio per 4-3 poi a pochi minuti dalla fine è arrivato il rigore del pareggio ma ciò non toglie i meriti di questi ragazzi ed a fine gara un dirigente dell’Edo si è complimentato per il carattere e la tenacia che hanno dimostrato.” Ma dove può arrivare questa squadra? “Per vincere il nostro campionato sarebbe raggiungere la salvezza senza dover fare i play-out. I nostri obiettivi sono quelli di festeggiare il centenario, a proposito stiamo organizzando una grande festa che si svolgerà il 12 dicembre e mi attendo tanti tifosi, con una salvezza tranquilla il tutto dopo che quest’estate abbiamo ridotto del 50% il budget a disposizione. Ecco, a questo proposito mi fa pensare il fatto che tante società hanno dichiarato che era tempo di ridurre i costi, di far sì che l’Eccellenza diventasse un campionato dilettantistico e dopo scopro che quasi tutte hanno investito più dell’anno precedente. Così non si risolvono certo i problemi. So già che a lungo andare la nostra massiccia presenza di giovani e la loro inesperienza ci potrà costare qualche ingenuità ma meglio questo che trovarci in futuro a non poter sopravvivere. Comunque la gara di domenica sarà un test molto importante e che potrà chiarirci bene dove possiamo collocarci in questa categoria, il Sottomarina è una signora squadra e fare bene con loro sarebbe come superare un esame.”
Il ‘pres’ è un fiume in piena e lo fa da portafortuna ma anche da amante del calcio. “Sono entusiasta di questa avventura anche perché ho trovato un pubblico caldo ed entusiasta. Spero che ci tratti sempre come ha fatto sinora e spero anche che in futuro si riesca a coinvolgere ancor più il paese che da qualche anno si è un staccato dalla squadra. Ci piacerebbe ricreare il clima di un tempo con il calcio Dolo che desti l’interesse della gente in centro al paese. Stiamo lavorando anche per questo.”
E Moreno Volpe quando si mette d’impegno raggiunge sempre i suoi obiettivi.
Lino Perini

 

Calcio d'Eccellenza
Con il Sottomarina un pareggio che pesa
Dolo RdB vs Sottomarina 1-1

 

Calcio d'Eccellenza
Prima vittoria Dolo RdB nel derby con la Vigontina
 

Vigontina vs Dolo RdB 0-1
11 ottobre 2009, ore 19. A Vigonza va in scena la prima vittoria per i ragazzi di Mister Toffaloni. E' Fontolan mettere il sigillo alla vittoria grazie al suo goal al 15'st.

Le altre dai campi.
Feltrese - Sottomarina 0-2
Giorgione - Edo Mestre 2-1
Liapiave - Opitergina 1-2 
Miranese - Sandonà 0-1
Rossano- Marosticense 1-1 
Treviso - Romano 1-1
Union C.S.V. - Ardita 0-3
Vigontina - Dolo RdB  0-1
Riposava il Ponzano

 

 

Calcio d'Eccellenza
Per Dolo RdB un pari contro la capolista Feltrese
 

Dolo RdB vs Feltrese 2-2
4 ottobre 2009, ore 18. Buono il pareggio con la capolista Feltrese per un Dolo RdB che esce da due sconfitte consecutive e che, fino all’ultimo, assaporava la vittoria grazie ad un’autogoal e la rete di Niero.
Le reti.
30’ 1-0. Vantaggio del Dolo RdB grazie all’autogoal di Mastellotto, numero 4 Feltrese, che devia in rete con la spalla un insidioso corner teso di Menegazzo(D);
49’ 1-1. L’azione ha inizio con una leggerezza di Majoni(D) che permette a Baldi(F) di servire sulla destra l’accorrente Tormen(F) che con un diagonale preciso batte l’estremo dolese.
74’ 2-1. Pillutti(D) prende palla a centrocampo, serve Marchiori(D) che palla al piede entra in area e a tu per tu con il portiere serve Niero(D) che non perdona.  pilutti prende palla centro campo serve marchiori che buca la difesa e sull’uscita del portiere serve niero che non perdona
88’ 2-2. Pareggia su rigore Baldi(F). Rigore assegnato per un fallo di mano in area di Marchiori(D) che il collaboratore dell’arbitro segnala con inamovibile fermezza.

Le altre dai campi.
Ardita – Liapiave 1-2
Edo Mestre – Vigontina 2-0
Marosticense – Ponzano 0-2
Opitergina – Rossano 1-1
Romano d’Ezzelino – Union CSV 5-0
Sandonà – Giorgione 2000 0-0
Sottomarina – Treviso 0-2
Riposava la Miranese

 

 

Calcio d'Eccellenza
Il Dolo RdB esce sconfitto dal Tenni

 

Calcio d'Eccelenza
DOLO RdB vs UNION CSV 1-6
Calcio Dolo

Il Dolo RbB cede il primo set
all’Union CSV

Dolo, 20 settembre 2009.
0-1 - 21’pt, su rigore Tiburizi dopo che Frempong sfugge a Majoni e Mozzato lo atterra in area;
0-2 - 28’pt Su fulmineo contropiede Fiorotto infila Carraro;
0-3 - st Tiro al volo di sinistro da fuori area del capitano Pase con palla che s’infila sotto la traversa dolese;
0-4 - st a tu per tu con il portiere Buriola infila Carraro;
0-5 - st, su rigore Sandri insacca;
1-5 - st, Niero si procura un rigore e lo batte segnando il goal della bandiera;
1-6 - st, Zago chiude la partita battendo per la sesta volta Carraro.
Note: Arbitraggio scandaloso. Espulso Scantamburlo per un brutto fallo ed il DS Tonicello per proteste.

La giornata:
Ardita vs Ponzano 0-1 
In goal per il Ponzano Gagno
Dolo RdB - Union CSV  1-6 
In goal per l’Union CSV: Tiburzi (rig), Fiorotto, Pase, Buriola, Sandri (rig), Zago e per il Dolo RdB Niero (rig)
Edo Mestre - Feltrese 1-2
In goal per l’Edo Mestre: De Bernard e per la Feltrese: Strapazzon e Zanatta;
Marosticense - Giorgione 1-3
In goal per il Giorgione: Gazzola, Gazzola, Mason e per la Marosticense Crestani su rigore
Opitergina - Miranese 1-0
In goal per l’Opitergina Moretto
Romano - Rossano 0-1 
In goal per il Rossano Bavaresco
Sottomarina - Liapiave 2-2 
In goal per il Sottomarina: Sabatini, Sabatini e per la Liapiave: Nicolella, Nicolella
Vigontina - Treviso 0-0
Riposa: Sandonà

 

 

Coppa Veneto
CALCIO SPINEA vs DOLO RdB 1-3

Reti: 14’pt Sottovia Dario, 22’st Fiacchi, 41’st Sottovia D. e 48’st Cozzolini
pallone

CALCIO SPINEA: Trevisanato 5 - Masiero 6 - Benfatto 6 - Cegolon 6,5 - Lovato 5,5 > (27’pt Miglioranza) 7 - Zoia 6 - Benetti 6,5 > (27’st Cozzolini) 6,5 - Lermee 6 - Cadamuro 7 > (1’st Scarpa) 7 - Carraro 6 > (27’st De Checchi) 6 - Molin 6,5 - Allenatore: Carpentieri

DOLO RdB: Carraro 6,5 - Scantamburlo 6,5 > (35’st Zuanti) sv - Fonti 5,5 > (1’st Marchiori) 7 - Cannella 7,5 > (11’st Pierobon) 6,5 - Majoni 6 - Mozzato 6 - Fiacchi 8 > (24’st Sottovia A.) 6 - Pilutti 6 - Niero 5,5 > (15’st Menegazzo) 6 - Facchin 6 - Sottovia D. 7,5 - Allenatore: Toffaloni

ARBITRO: Nube di Mestre 6
ASSISTENTI: Giada e Gabriele di Venezia
NOTE: Giornata di sole, angoli 8-2 Ammoniti: Masiero e Zoia.

Lo Spinea, nonostante i suoi zero punti in coppa, ha fatto vedere una buona organizzazione di gioco grazie a Cadamuro, Scarpa e Miglioranza. Il Dolo RdB, dal canto suo, ha colto i primi tre punti stagionali grazie alla grandi doti dei giovani Canella, Fiacchi e Dario Sottovia che sapranno fare la differenza anche in campionato.
La cronaca.
2’pt, il Dolo si fa subito sentire dalla parti di Trevisanato grazie alla conclusione di Fiacchi su assist di Sottovia D.
11’pt, lo Spinea reagisce con Lermee che sfrutta un buon fraseggio di Molin e Cadamuro andando al tiro neutralizzato da Carraro.
14’pt, il Dolo sblocca il risultato con Sottovia D. pronto a tagliare l’area palla al piede attende che Trevisanato si distenda per infilarlo alla sua destra.
19’pt, ottima azione sulla trequarti di Fiacchi che, dopo aver saltato un avversario con un tunnel, entra in area a viene atterrato. L’arbitro, il signor Nube di Mestre coadiuvato dai signori Giada e Gabriele di Venezia, non concede il rigore fra le proteste dei supporter dolesi.
Nella ripresa alcune sostituzioni dei due tecnici cambiano la fisionomia della partita e lo Spinea, grazie all’inventiva di Scarpa si fa più pericoloso.
22’st, il Dolo raddoppia con Fiacchi che, riceve palla dal neoentrato Pierobon, entra in area e fa partire un preciso diagonale che trafigge Trevisanato.
Le occasioni fioccano da ambo le parti.
39’st, Carraro si distende e para un’ottima conclusione di Scarpa che grazie ad un potente diagonale già assaporava la gioia del goal. Ma il portiere dolese si ripete al 40’st ancora su Scarpa con una deviazione sui piedi di Lermee che insacca. Rete annullata per fuorigioco.
L’occasione mancata dallo Spinea galvanizza i ragazzi di mister Toffaloni che, al 41’st, sul rovesciamento di fronte trovano la via del goal con Dario Sottovia, doppietta per lui, che sfrutta un’uscita fuori tempo di Trevisanato insaccando a porta vuota.
Allo Spinea i novanta minti non bastano ed i ragazzi di mister Carpentieri, al 48’st, mettono a segno la rete del 3 a 1: punizione di Scarpa a scavalcare la barriera Lermee fa partire un assist al millimetro per Cozzolini che insacca a portiere battuto.

 

 

 

Treviso Calcio

Calcio Treviso

Calcio d'Eccellenza
Il Treviso in Eccellenza con il Dolo RbB:
l’Italia non cambia mai!

Dolo. 8 settembre 2009. Bianchi, rossi o verdi che siano alla fine tutti rappresentano la bandiera italiana e non c'è verso che qualcosa cambi. Con decisione definita 'politica' dal Presidente Guardini il comitato regionale ha dovuto sottostare all'imposizione della federazione di Roma di ammettere l'ASD Treviso 2009 (nome eufemistico per ribattezzare il calcio Treviso)  scomparso dal calcio professionistico per inadempienze economiche e 'recuperato' non in serie D come Venezia, Avellino e Pisa ma in Eccellenza a meno di venti giorni dal via del torneo. Per dislocazione geografica la squadra che sarà allenata da Rumignani è stata collocata nel girone B, quello che vede iscritto di diritto anche il Dolo RdB ed altre quindici formazioni che si sono conquistate sul campo il merito di giocare nella categoria e che hanno programmato la stagione con obiettivi precisi da settimane impegnando anche notevoli risorse economiche e studiando strategie consone ad un normale campionato di Eccellenza. Ora la beffa del super squadrone biancoverde che di fatto rompe tutti gli equilibri e falsa in modo evidente la regolarità del torneo.
Le polemiche non si sprecano, i propositi bellicosi anche ma alla fine temiamo che tutto vengano sopito ed ancora una volta la protervia abbia il sopravvento sulla lealtà sportiva. Riscritto anche il calendario che prevede quattro turni suppletivi e due gare di sosta per ogni formazione coincidenti con la stessa giornata d'andate e ritorno. Si comincia sempre il 20 settembre (il Dolo RdB parte in casa ospitando l'Union CSV mentre la prima formazione a riposare sarà il San Donà.)
Il 27 settembre, seconda giornata, si giocherà Treviso-Dolo. Un tuffo nel passato ma anche l'incognita del dove perchè la stessa Federazione Regionale accanto al nome della società trevigiana ha indicato che gioca in campo “da definire”.
Il torneo sarà poi una sorta di maratona. Si andrà avanti senza interruzioni (a parte i turni di riposo forzato per il numero dispari di squadre che per il Dolo RdB arriveranno all'undicesima giornata cioè il 29 novembre 2009 ed il 21 marzo 2010) sino al 20 dicembre 2009. Poi vi sono le feste natalizie che dovrebbero prevedere tre settimane piene di riposo ma, stavolta, i nostri eroi dovranno ritrovarsi a giocare già il 3 gennaio 2010 con il bicchiere di spumante ancora in mano e non basta, mercoledì 6 gennaio altra giornata di campionato prima della diciassettesima ed ultima di andata prevista per il 10 gennaio. Esaurita l'andata (e quasi sicuramente anche i giocatori che ricordiamo essere dei dilettanti, a parte forse quelli dell'ultima arrivata...) la stagione prosegue con il ritorno che inizia subito il 17 gennaio e prosegue senza soste sino a Pasqua che si festeggerà il 4 aprile 2010.
Nel mezzo gli altri tornei godranno della sosta del 21 febbraio 2010 per la disputa delle finali di Coppa Italia , sosta negata a questo girone che. anzi, sarà in campo anche mercoledì 24 febbraio per un altro turno infrasettimanale. In caso di rinvio di gare, abbastanza frequente durante la stagione invernale come è accaduto anche lo scorso campionato, non sappiamo quando e come saranno recuperate le partite. La fase regolare si chiuderà il 9 maggio 2010 e dopo questa maratona le squadra saranno chiamate a play-off e play-out sino a fine maggio per i play-out e sino a metà giugno ed oltre per i play-off. Un autentico 'tour de force' che comunque difficilmente vedrà una vincitrice del girone diversa dall'ultima iscritta così da proiettarla in quella serie D che avrebbe voluto giocare già quest'anno in una sorta di compensazione (!!!) a danno di altre sedici formazioni chiamate a farle da damigella d'onore durante il percorso verso il massimo torneo dilettantistico.  Sull'argomento abbiamo sentito anche il parere del Direttore Sportivo dolese Roberto Tonicello che così ha commentato la novità. "Per me è scandaloso che esistano regole solo per qualcuno. Nel rispetto di una piazza prestigiosa come quella di Treviso, non è corretto niente! quello che si è fatto e che quello che si farà visto che al Treviso sarà probabilmente concessa una deroga per operare sul mercato ben oltre le date previste per acquistare i giocatori." Oltre a questo Tonicello rileva anche: "Ci sono problemi di calendario, ci sono problemi di strutture perchè se arrivano mille tifosi da Treviso dove vengono ospitati?, ci sono grandi differenze di budget fra il Treviso e le altre società, ci sono metri di giudizio e difformità che mi devono essere spiegate visto che la Mestrina è stata radiata per otto giorni di ritardo nella richiesta d'iscrizione ed il Treviso ammesso al campionato il 2 settembre. Perchè, poi,  il Giorgione dopo il fallimento ha dovuto partire dalla terza categoria mentre il Treviso (come pure il Venezia) no? Per non parlare dei problemi legati alla disponibilità dei giocatori, che sono lavoratori e devono chiedere le ferie,  quando si giocherà di mercoledì."  Tonicello chiude con un'osservazione amara ma sacrosanta: "Con tutto il rispetto per il Treviso calcio, per la sua storia  e per i suoi tifosi, i campionati si conquistano sul campo e non... dietro le scrivanie. Ma... siamo alle solite." E come dargli torto!
Lino Perini

 

Amarcord
 

Quando pensiamo al Treviso ritornano in mente gli ultimi grandi momenti del calcio Dolo. Il primo pensiero va a ' Ninareo '. Giusto Zabeo ha giocato per anni in difesa della porta dei trevigiani in campionati importanti di serie C. E' stato, con Nicola Bisso, il dolese che ha tenuto più in alto il nome del calcio Dolo a livello professionistico degli ultimi 40/50 anni. Ma il nome Treviso rievoca anche le stagioni della serie D. La prima stagione, il 1974/75, il Dolo neopromosso la giocò proprio assieme ai trevigiani che vinsero il raggruppamento davanti all'Adriese. Dopo l'onorevole sconfitta al Tenni nel girone d'andata per 0-1, nel ritorno, al vecchio Comunale vestito a festa per l'arrivo di tanto lignaggio, si ricorda la forza degli avversari che vinsero il 9 marzo 1975 per 2-0 con doppietta di De Bernardi, un giocatore che poi giocherà fra i professionisti al pari di tanti altri. Rileggiamo le due formazioni e prima d'immalinconirci pensiamo a quali livelli la squadra allora del Presidente Giovanni Cera e con in panchina prima Franco Sartori, poi Antonio Pin e per finire il duo Callegaro-Tumiati, fosse arrivata. Dolo: Fornasiero, Magliulo, Bisso, Molinari, Ballarin, Grande, Tumiati, Martelossi (Righetto),Bonaldi, Buson e Giolo. Treviso: Da Ros, Tommasini, Schugur, Silotto, Cucinato, Frandoli, De Bernardi, Zambianchi, Speggiorin, De Biasi (Osellame) e Musiello. Da rilevare anche che nella panchina ospite dove si sedeva il tecnico Massimo Giacomini che pochi anni dopo allenò il Milan (disputando anche la Coppa Campioni) sedeva anche il giovane Pasinato. Fra i trevigiani spiccano i nomi di Speggiorin (diverse stagioni in serie A con Vicenza e Fiorentina), Musiello, Osellame (giocò nel Cagliari), Zambianchi (nella Spal), Schugur (In B nella Triestina) e Gianni de Biasi che giocò nel Brescia e da diversi anni allena ai massimi livelli. Di rilievo anche la direzione di gara affidata all'arbitro Lanese di Messina che poi arbitrò tantissime gare in serie A e fu anche internazionale. Di quella gara da ricordare il record d'incasso dell'epoca con 2.375 spettatori paganti e 5.275.000 lire incassate al botteghino, una cifra impensabile ai giorni nostri. Ma nella stagione seguente il Dolo di Romolo Camuffo, dopo la rocambolesca salvezza ottenuta nel finale di campionato, disputò uno straordinario campionato finendo terzo dietro Triestina ed Adriese (in quegli anni sfortunata seconda dietro squadroni). Proprio nella ' mitica gara ' contro gli alabardati del dicembre del 1975 sarà poi strabattuto il record d'incasso per il vecchio Comunale, al botteghino furono contate lire 7.325.400 ed oltre ai soldi arrivò la gioia del successo per 3-2, unica sconfitta esterna dell'intero campionato per i ragazzi di mister Tagliavini. Il Dolo a fine stagione arrivando terzo ottenne il diritto di disputare la Coppa Italia Semipro alla quale erano ammesse le formazioni di serie C e le prime di serie D. Nell'estate del 1976 il Dolo venne inserito nel girone di Coppa Italia che comprendeva Padova e Treviso. Proprio in quell'occasione la squadra biancogranata ha giocato le ultime volte in modo ufficiale contro l'undici della marca. Allora subì due sconfitte (come accadde nel campionato di serie D 1974/75) ma al Tenni venne superato per 0-1 solo su calcio di rigore ed al vecchio Comunale la squadra giocò una delle migliore partite della sua storia del dopoguerra ma prima un errore del portiere Turcato, forse abbagliato dalle luci, permise al solito De Bernardi di andare in goal e poi Buson sprecò un rigore dopo una gara dominata dai biancogranata con numerose occasione gettate al vento dagli avanti. Un vero peccato anche perchè gli ultimi quattro precedenti dicono tre 0-1 ed un 0-2. Quattro sconfitte e nessuna rete realizzata. Vedremo se in questa stagione andrà meglio anche se le premesse...
Lino Perini

 

FDC Dolo

Dolo Riviera del Brenta
Ultimi Arrivi ed ottime notizie

(s.t.) 17 agosto 2009. Ultimi arrivi e conferme nuovi arrivi e conferme nella rosa del Dolo RdB.
Apre il valzer delle facce nuove Davide Ferru, classe 1991, centrocampista dalle doti offensive con un passato neo settore giovanile del Venezia. Nella stagione passata Davide ha esordito in Prima categoria nelle fila del Santa Maria di Sala.
E' dell'otto agosto la notizia dell'ingaggio dell'attaccante Alessandro Niero, classe 1979. Alessandro, dopo una breve parentesi in biancogranata, ha giocato con Noventa, Albignasego, Edo Mestre, Cordignano e Spinea. Un accordo lampo data la disponibilità delle due parti.
Ai due ultimi arrivi avevano già scelto la casacca biancogranata: Alessio Mozzato, classe 1981, esterno sinistro proveniente dal Noventa Padovana. Mozzato ci viene descritto come un ottimo interprete sia del ruolo di difensore centrale ma anche di centrocampista. Alessio dopo aver militato nel settore giovanile del Padova ha poi militato nel Rovigo e nel Favaro. Protagonista di una piccola parentesi in biancogranata.
Intanto vengono confermati: Gallo, Facchin, Fonti, Fontolan, Majoni, Scantamburlo, Faggian, Pierobon. A questi si aggiungono i giovani classe 1991: Travagnin, Mazzaro, Gasparini e Alves Da Silva Ramon.
L'ennesimo arrivo vede protagonista Massimo Marchiori, classe 1987, attaccante definito di movimento. Marchiori, cresciuto nel settore giovanile del Cittadella e poi militato a: Montebelluna (serie D), Montecchio (serie D), Bolzano (serie D), Thiene (Eccellenza), Breda (Eccellenza) e l'anno scorso alla FeltresePrealpi (Eccellenza).
Continuano le conferme in biancogranata, con: Joshua Zuanti, classe 1990, Marco Pilutti, classe 1982, Nicolò Bajardo, classe 1988, Mattia Benetti, classe 1983.
L’ultimo colpo di mercato, in ordine di tempo, è rappresentato dai gemelli Alessio e Dario Sottovia, classe 1989, il primo già centrocampista della Vigontina ed il secondo già attaccante dell’Albignasego.

Grandi notizie anche dal settore giovanile
La prima notizia riguarda la squadra dei Juniores, di mister Stefano Celegato, che nella passata stagione aveva subito la retrocessione sul campo in seguito alla sconfitta nei play out. E’ di questi giorni la notizia che la FIGC ha ripescato la squadra inserendola di diritto nel campionato degli Juniores Elite 2009/2010. Riconoscimento che la società dolese accoglie con giusta soddisfazione.
E' di questi giorni la notizia che la Juniores Elitè è stata affidata a Marco Giubilato, classe 1978, dolese ed già giocatore del settore giovanile del calcio Dolo. Marco viene dalle esperienze fatte nelle giovanili del Pianiga,
Veternigo, Arinese e Zianigo.
La seconda notizia riguarda il portiere Gabriele Minto, classe ’95, che nella prossima stagione farà parte del settore giovanile del Vicenza. Un riconoscimento, quest’ultimo, che premia il lavoro svolto dallo staff tecnico dolese.

 

Riceviamo e pubblichiamo
Un saluto particolare a Bepi Munaretto

Giuseppe Munaretto
Munaretto, in versione Facebook

 

 

Una sera di Novembre del 2004, arrivai al Calcio DOLO.
Situazione difficile, società allo sbando, giocatori in fuga... con Piero e tutti gli altri ricominciammo a fare ordine... ed una sera, in pizzeria, non erano rimasti in tanti dei giocatori della Prima Squadra... il capitano, Spolaore, Pauletto, Zanardo, Biotto e Giuseppe Munaretto... da allora ne sono successe di tutti i colori… dalla stalle alle stelle, nuovi presidenti, nuovi giocatori... ma di quel gruppo ne erano rimasti solo due.
Per l'anno prossimo “ne resterà uno solo” bandiera e simbolo di questa squadra e di questa società... Capitan Majoni, ma sarebbe stato giusto che anche Giuseppe (“Bepi”… è meglio) fosse stato ancora con noi. Purtroppo non è possibile: Bepi ha i suoi impegni e la società deve percorrere il proprio cammino; così l'anno prossimo non vedremo al

Walter Martire il “Polipo
di Campocroce”.
Ho creduto doveroso quindi, in vece della società, ringraziarti pubblicamente Bepi, per le tue doti di umanità e di carattere, per la tua sottile ironia, per le battute mai fuori posto. Credo sia giusto ringraziarti per la qualità e la forza messa in campo, per le partite e per le serate in pizzeria, per i rimproveri ai più giovani e per i consigli che hai dato loro... ed anche per l'aiuto che hai, avete, dato anche a me, specialmente l'anno scorso. Un uomo completo ed intelligente come di rado se ne incontrano.
Per noi è stato un onore averti a Dolo per ben sei anni… spero che anche
tu la pensi nella stessa maniera.
Grazie ancora e per adesso, arrivederci... Ciao Bepi.

Roberto Tonicello

Direttore Sportivo
FCD Dolo Riviera del Brenta

 

Dolo RdB: il direttivo 2009 Antonio Gambato Lucio Frezza Roberto Tonicello, direttore sportivo Ennio Toffaloni, allenatore il Sindaco Antonio Gaspari Moreno Volpe, presidente Doriano Venturini, vicepresidente Agostino Dittadi l'Assessore Simone Cercato Nicola Cagnin Renato Facchin

Il Dolo Riviera del Brenta
sceglie mister Ennio Toffaloni
Orlando Minchio
Ennio Toffaloni

DOLO. 13 luglio, ore 19.
(s.t.) In occasione della presentazione del 101° campionato del calcio Dolo tenutasi presso la sala consigliare del comune di Dolo. In questa occasione la nuova società si è presentata al gran completo: nuovo il presidente, nuovo il vicepresidente e gli sponsor. Grazie ad un gruppo di imprenditori motivati e pronti a dare il necessario supporto la società dovrebbe raggiungere la stabilità che merita. Società questa che oggi più rappresentativa della Riviera del Brenta. Grande supporto è stato dato al progetto anche dal Sindaco Antonio Gaspari e dell’Assessore Simone Cercato che si sono prodigati per trovare nuovi validi interlocutori.
A sorpresa il presidente Volpe ed il d.s. Roberto Tonicello hanno presentato il nuovo allenatore del Dolo RdB: quel Ennio Toffaloni che rappresenta un pezzo di storia del sodalizio dolese. “Ho trascorso cinque anni a Dolo – spiega mister Toffaloni – ed ora essere chiamato alla guida della prima squadra mi riempie d’orgoglio. Orgoglio che non è legato alla militanza in Eccellenza ma alla grande storia che il calcio Dolo rappresenta.”
Sarà un anno sportivamente difficile è stato detto da molti, ma lo sarà di più se lo stadio rimarrà vuoto anche in questa stagione. Gli spalti vuoti non raccontano nulla dei cento anni del calcio Dolo: ne siamo certi.

 

i Video della presentazione, 13 luglio 2009

il video della presentazione 1di3

il video della presentazione 2di3

il video della presentazione 3di3

 

 

Risolta la crisi del Dolo RdB
Il nuovo presidente Volpe: largo ai giovani
Tonicello con il presidente Volpe
Il direttore sportivo Roberto Tonnicello
con il neopresidente Moreno Volpe

9 luglio, ore 16:05. Moreno Volpe da mercoledì sera ha assunto la carica di presidente del calcio Dolo riunendo in sé anche il precedente mandato di presidente del settore giovanile. A Volpe chiediamo di presentarsi ai tifosi. “Il ruolo di presidente non deve essere visto come quello di una volta. Io rappresento la società ma non sono il classico finanziatore. Grazie al contributo di una serie di sponsors siamo riusciti a garantire una discreta solidità alla società e rimanendo con i piedi per terra e facendo attenzione a non fare il passo più lungo della gamba ci prepariamo ad affrontare questa nuova avventura.”
Volpe è uomo saggio e pratico ed il discorso scivola su obiettivi e su scelte che farà il nuovo organigramma: “Roberto Tonicello ha lavorato molto bene e la struttura è già affiatata. Ora parleremo con i ragazzi e faremo presente le nostre potenzialità. Comunque ci muoveremo anche in prospettiva ed ai ragazzi che già hanno esordito in prima squadra come Facchin e Pierobon  affiancheremo altri così da integrare la rosa con altri giovani del settore giovanile.” Si può parlare di programmi prudenti e di ridimensionamento? “Dobbiamo cambiare la mentalità del calciatore dilettante perché come dice la parola non può pensare di far diventare questo sport un lavoro e deve accettare di ricevere un giusto rimborso spese e non un emolumento. Detto questo sappiamo che l’Eccellenza è una categoria importante ed anche impegnativa, noi pensiamo di andare avanti in base alle nostre possibilità contando sulla voglia di emergere e di lottare dei ragazzi e crediamo che alla fine si possa anche far bene senza stravolgere la gestione come stava capitando la scorsa stagione.”
Nonostante il periodo di crisi, comunque, Dolo resta l’unica squadra della Riviera a rimanere ad alti livelli ed a quanto pare gli sponsors continuano a credere nella società? “Dolo è un patrimonio che non bisogna disperdere e fortunatamente siamo appoggiati da chi tiene a questo. Devo fare un ringraziamento particolare a Pierluigi Donolato che pur dall’esterno continua a sostenerci e aiutarci assieme a quello zoccolo duro che è un po’ il bene più prezioso del calcio Dolo.”
Lino Perini

 

logo Dolo

Minto e Tonicello
Minto:
dopo la salvezza guarda avanti

Confermata l’eccellenza ora si aspetta la salvezza societaria

“E’stata una soddisfazione enorme.” La gioia del tecnico dolese è tanta per un traguardo ottenuto meritatamente con grandissima fatica e sofferenza che, ad un certo punto, sembrava impossibile da raggiungere come egli stesso ci racconta. “L’episodio chiave che ha fatto girare la nostra stagione si è verificato a metà del girone di ritorno. Era un periodo in cui tutto girava storto. Problemi societari e mancati rimborsi spese, infortuni, risultati che sfuggivano per sfortuna che alimentavano lo sconforto. A questo punto ho chiamato i ‘senatori’ ed ho parlato chiaro. Chiedevo se c’era la voglia di affrontare seriamente il finale di stagione o se i ragazzi non si sentivano di farlo così da proporre alla società di lasciarli liberi e di far giocare la squadra Juniores. La risposta è stata esemplare, tutti hanno accettato di impegnarsi in allenamento ed in partita con intensità e serietà col risultato che si è andati ben oltre le mie più rosee aspettative e si è ottenuto una salvezza strameritata.” Dalle parole del mister s’intuisce che una volta tanto la voglia di dimostrare il proprio valore ha avuto la meglio anche sul vile denaro anche se Minto, su questo punto, è meno ottimista: “purtroppo i soldi sono importanti anche per chi gioca a calcio fra i dilettanti ma la situazione generalizzata di crisi è tale per cui forse certi valori potrebbero avere il sopravvento. C’è bisogno di un generale ridimensionamento anche perché la situazione lo impone.”
La salvezza è arrivata grazie alla doppia vittoria contro la Liventina. Squadra che sulla carta sembrava attrezzata per lottare per le prime posizioni come d’altronde, aveva fatto per tutto il girone d’andata. “Non nego – ammette Minto – che era la formazione che più temevo d’incontrare nei play-out ma il calcio è strano e se guardiamo i risultati alla fine l’abbiamo sfidata quattro volte ed abbiamo vinto tre e pareggiato una.” E proprio il pareggio ottenuto alla terz’ultima con una rete di Faggian al 92° si è poi rivelato, probabilmente, il momento topico della stagione. “In parte è vero – conferma Minto – eravamo a poche gare dalla fine, loro erano più avanti e vincendo si sarebbero salvati invece col pareggio siamo rimasti in scia ed il risultato ci ha dato la consapevolezza che potevamo farcela anche  perché ‘stavamo bene di testa’ ed avevamo ancora energie per sacrificarci.”
Conquistato il diritto a rimanere in categoria chiediamo al mister come si presenta il futuro suo e della squadra. “Non nego che sono molto preoccupato. A Dolo mi sono trovato bene e sarei felice di restarci ma la situazione societaria m’impone di guardarmi in giro e valutare eventuali altre soluzioni. Fermo restando che io spero che la situazione si evolva e che si trovi il modo di continuare per salvaguardare un patrimonio sportivo e di valori senza uguale. Non capisco come non si riesca a trovare una soluzione che si trascina da mesi per il bene del calcio Dolo. Stiamo parlando di una società centenaria che dovrebbe apprestarsi a festeggiare un traguardo incredibile anziché dover soffrire per restare in vita.” Lo sfogo di Minto è quello di una persona che ha il Dolo nel cuore e che soffre come tantissimi questo preoccupante immobilismo del paese. E’ incredibile che una realtà che ha tradizione, che regala prestigio al paese ma anche a tutta la Riviera del Brenta, che annovera centinaia di ragazzini nel Settore Giovanile, stia ansimando per non scomparire con tutte le conseguenze che questo causerebbe al paese ed allo sport. Speriamo che nelle prossime settimane si trovino delle soluzioni per il bene di tutti. Per finire chiediamo a Minto se resterà in caso di risoluzione dei problemi societari: “come ho già precisato sarei felice di restare a patto che i piani societari non fossero improntati ad un brusco ridiminsionamento della rosa perché affrontare un torneo di sofferenza e di possibili umiliazioni non mi andrebbe molto. I miracoli, come quello ottenuto quest’anno, non si ripetono sempre”
E crediamo che, come Minto, anche i tifosi si augurino che il futuro della squadra sia più roseo di quello che appare ora come ora.
Lino Perini

 

 

è eccellenza

Il Presidente Tonicello con l'uomo-goal Ronchin
Il Presidente Tonicello si coccola l'uomo goal Simone Ronchin

Mister Francesco Minto

EccellentementeMinto

Dolo RdB vs Liventina 1-0
31 maggio 2009, h18:15. Il Dolo RdB raggiunge la salvezza grazie ad un goal di Ronchin e grazie ad una partita votata al controllo assoluto dell'avversario, i ragazzi di Mister Minto sfoggiano una prestazione maiuscola.

Mattia Benetti
esce stremato
dopo il match

Al 18'st la Liventina appare frastornata in occasione dell'espulsione del portiere Elvis Padoan, 1978, che stende un Faggian lanciato a rete. Rosso inevitabile. L'estremo difensore sostituito da Gianni Drusian, 1983: da quel momento in poi i mottensi non saranno più gli stessi.

Al 29'st la svolta del match: tiro di Ronchin di sinistro che assume una traiettoria perfetta a scendere che s'insacca sotto l'incrocio dei pali. Ora piove molto e la spinta della Liventina si fa sempre più debole ed infruttuosa.

La festa finale è molto più che meritata per i biancogranata.

Nell'altra partita di play-out il Ponzano s'impone sul Cordignano per 2 a 0 ottenendo la permanenza in Eccellenza.

(s.t.&a.t., foto Terribile)



Oltre la salvezza
arriva un 3-0 a tavolino

Il Dolo resta in Eccellenza grazie al 3-0 colto domenica 31 maggio contro la LiventinaGorghense. No, non siamo impazziti. La partita al Walter Martire si è chiusa 1-0 con rete di Simone Ronchin (in foto) ma il giudice sportivo ha modificato il risultato che è diventato 3-0 per il Dolo. Peccato per Ronchin che ha visto svanire la sua prodezza. Ma cos’è successo? Semplicemente nel referto arbitrale si legge che la squadra trevigiana non ha tenuto in campo per tutta la gara almeno un giocatore nato dopo il 1° gennaio 1989 ed uno nato dopo il 1° gennaio 1990 come previsto dal regolamento. Una leggerezza ininfluente ai fine del risultato nel doppio confronto ma che testimonia una certa 'confusione' nelle file della Liventina. Per il Dolo RdB, perciò, super Eccellente anche se le dimissioni del presidente vicario Roberto Tonicello hanno gettato ombre sul futuro del sodalizio. Attendiamo fiduciosi di scoprire presto quale futuro attende il Dolo RdB confidando che non possa sparire una società proprio nell'anno del centenario, sarebbe un record da evitare e del tutto poco invidiabile. Ma proprio il fatto che il Dolo RdB abbia vissuto così a lungo, rinascendo dalla polvere decine di volte speriamo sia di buon auspicio nonostante stavolta indubbiamente la situazione è diversa dalle precedenti. Ma se fosse troppo facile... che gusto ci sarebbe.
Lino Perini

P.S. Un'annotazione che fa riflettere. Dopo tre giornate di dell'ultimo torneo la classifica recitava: LiventinaGorghense e Cordignano punti 9, Vedelago punti 7. E' facile illudersi e spesso e facile dare giudizi affrettati ma nel calcio bisogna avere pazienza perchè alla fine tutto acquista il giusto valore, o no?

 

Eccellenza
Dolo: non fallire sul traguardo!

Capitan Majoni
Capitan Majoni

 

 

 

Le Regole
 

Ricordiamo che per effetto della miglior posizione occupata durante la stagione regolare, il Dolo RbB è salvo vincendo, pareggiando ed anche perdendo la gara ma con uno scarto massimo di una rete.
I goals in trasferta, infatti, non valgono doppio come nelle gare di Coppa.
Solo vincendo con uno scarto superiore a due reti la formazione trevigiana si salverebbe a danno dei biancogranata.


26 maggio 2009. Si dovesse festeggiare domenica la tanto sospirata salvezza potremmo dire che la stagione del calcio Dolo si chiuderebbe con un percorso ‘cristiano’ nel giorno della Festa dello Spirito Santo. Non vogliamo passare per blasfemi nell’accostare le vicende del calcio dolese a quelle di Cristo ma non possiamo fare a meno di ricordare che mentre si festeggiava la Pasqua la squadra allenata da Francesco Minto era data per retrocessa e cinquanta giorni dopo, in occasione della Pentecoste, ecco il possibile miracoloso momento di celebrare la conferma fra gli ‘Eccellenti’.
Ma non sarà facile. In questi casi il rischio è altissimo. Giocare una gara partendo da un vantaggio non rassicurante è di difficile approccio psicologico. L’avversario sarà motivatissimo a giocarsi le residue speranze di salvezza in una gara senza calcoli e senza appelli, mentre i nostri ragazzi saranno frenati dalla paura di rischiare di bruciare un vantaggio indubbio e potrebbero scendere in campo con il freno a mano tirato.
Per giunta , in una gara dove il reparto difensivo dovrà dare il meglio di sé, ed anche oltre, vi sarà la sicura defezione di capitan Alessandro Majoni, al quale auguriamo altre stagioni da protagonista per consolidare il suo primato di presenze in maglia biancogranata, a cui si dovrebbe sommare quella altrettanto grave del bomber Fantin in attacco.
Per fortuna Faggian si è preso la briga di sostituire degnamente Omar nel tabellino dei marcatori, assieme a Pilutti, mentre Bepi Munaretto avrà l’ingrato ma stuzzichevole compito da fungere da balia e da trascinatore, dall’alto della sua stazza e della sua esperienza, nel sostituire capitan Majoni.
Ma serve una prova di squadra dove tutti siano... capitani, cioè non dev’essere solo Munaretto a dimostrare personalità e carisma ma tutto l’organico dovrà dimostrare maturità e sapiente capacità di gestione della gara. Semmai a Beppe spetta il delicato compito di dettare i tempi, di alzare ed abbassare il ritmo, di cogliere al volo il senso dell’andamento della partita.
In una squadra che ... Fa (verbo o nota) con Fa-ntin, Fa-ggian,
Fa-cchin, allenata da un’altra nota... Mi-nto, ci aspettiamo musica dagli spalti con un tifo caldo e votato esclusivamente all’incoraggiamento anche se dovessero esserci momenti di sofferenza, anzi a maggior ragione in questi momenti.
Dall’altra parte la LiventinaGorghense sembra precipitare sul baratro dopo essere partita per approdare a ben altri lidi. La caratura e l’esperienza non mancano ai trevigiani il grande pericolo è che sappiano cogliere il colpo d’ali che giustificherebbe tutto quanto di buono si era detto sino alla fine del girone d’andata.
Attenzione, perciò. In questo clima di fiducia non bisogna far... resuscitare i morti perché la Festa sia solo biancogranata, in attesa di festeggiare un traguardo storico come i cento anni di vita in questa affascinante Eccellenza.
Lino Perini

 

Eccellenza
Il Dolo RdB ad un passo dalla meritata salvezza

Mister Minto

24 maggio 2009. (s.t.) Grazie alla vittoria di Motta di livenza per il Dolo RdB di mister Minto la salvezza si avvicina. Con i goal di Pilutti e Faggian ed una squadra in emergenza i dolesi hanno saputo stringere i denti e portando a casa tre punti pesantissimi. Questo risultato permette ai dolesi di poter ragionare sui risultati utili per la gara di ritorno. L’imperativo è non perdere con più di un goal di scarto.
Domenica prossima sarà il ‘Martire’ a dare il verdetto finale donando, ce lo auguriamo, la meritata permanenza in Eccellenza ai biancogranata. Siamo certi che gli sportivi dolesi sapranno stringersi attorno alla vecchia signora della Riviera.

 

 

Dolo RdB costretto ai play-out

logo FC DOLO
Il Dolo RdB così in campo: Gallo, Scantamburlo, Fonti, Munaretto, Majoni, Vio, Ronchin, Bellan, Guedes (<30' Fontolan), Faggian e Pilutti.
Allenatore Minto

Union CSV vs Dolo RdB 2-0

(s.t.) Con la sconfitta nello spareggio di Marcon il Dolo RdB dovrà prendere parte ai play-out incontrando la Liventina (che si è imposta sul Vedelago per 2 a 0) il 24 maggio prossimo a Motta di Livenza nella partita d'andata. Il ritorno è previsto per il 31 maggio al "Walter Martire" di Dolo.

17 maggio 2009. Dal "Nereo Rocco" di Marcon
Brutte notizie ci giungono da Marcon dove, al 19'pt, Cittadella serve a centroarea Davanzo che batte Gallo e porta l'Union in vantaggio.
30'pt Fontolan entra al posto di Guedes che non appare al meglio. Union che gestisce bene il vantaggio.
12'st Munaretto impegna severamente Conte ('68), l'estremo difensore dell'Union, concludendo bene un calcio d'angolo corto di Pilutti.
15'st Fiorotto raddoppia infilandosi fra le fila dolesi ed ancicipando l'uscente Gallo.
24'st Esce l'autore del secondo goal Fiorotto ed entra Guglielmi.

Intanto, nell'altro spareggio di Ponzano, la Liventina si impone sul Vedelago per 2 a 0.

 


Omar Fantin capocannoniere del girone B di EccellenzaOmar Fantin

Calcio d’Eccellenza
Da Molin a Fantin un nuovo cannoniere in biancogranata
L'ultimo era stato Andrea Molin che aveva vinto la classifica marcatori in Eccellenza nel Dolo diretto da Renzo Groppello con 19 reti, stavolta il primato in fatto di rete spetta ad Omar Fantin andato a segno 15 volte senza battere i calci di rigore. C'è una querelle con il DS Tonicello che attribuisce al bomber una rete in più. Chiediamo a lui di svelarci l'arcano. "In effetti anche a me è stato detto che ho fatto una rete in più. Evidentemente c'è un gol controverso ma francamente non ricordo quale, comunque 15 o 16 sempre primato dei cannonieri resta." Il centravanti biancogranata è anche umile, una dote che generalmente non si addice ad un rapinatore dell'area di rigore ma che nel suo caso ne accresce la qualità umana.
Che stagione è stata? “Per quanto mi riguarda molto positiva e deve ancora finire.” C'è tuttavia un cartellino giallo di troppo che lo terrà fuori dalla sfida più importante dell'anno. Lui, però,... "in ogni caso non avrei giocato perchè l'infortunio al ginocchio che mi trascino da tempo non mi avrebbe consentito di scendere in campo domenica prossima. Durante la gara con il Liapiave il ginocchio si è girato ed ho capito subito che non avrei recuperato in tempo.” Dell'assenza pesante di Fantin ne avevamo già parlato con il mister, peraltro nella disgraziata ipotesi che domenica le cose non andassero per il meglio ci sarebbero poi i play-out da giocare... "questa settimana sono stato a riposo per 3/4 giorni e poi ho fatto una risonanza magnetica, aspetto di sapere di cosa si tratta, spero che non sia un infortunio che mi costringa ad aver chiuso la stagione in anticipo.”
Qual è il segreto di questo Dolo? “Nel periodo fra dicembre e gennaio avevamo attraversato un momento davvero difficile ma poi si siamo ricompattati e ne siamo usciti grazie all'unione del gruppo perché stiamo bene insieme e questo conta molto, devo anche ringraziare il mister che ha saputo tirare fuori da ciascuno di noi quello che avevamo dentro e non sempre è facile.” A proposito del mister devi a lui la tua esplosione come capocannoniere? “E' vero, venivo da due/tre stagioni che giocavo da esterno ma lui mi vedeva meglio come centrale. Avevo al massimo giocato come seconda punta ma grazie ai suoi insegnamenti mi sono reso conto delle mie potenzialità ed eccomi qua come capocannoniere.”
Omar ha finito la stagione in crescendo nonostante i problemi al ginocchio, tre reti alla capolista Adriese, due alla vice Liapiave, una cinquina in due gare contro le big... "assicuro che domenica scorsa non è stato assolutamente facile, loro ce la mettevano tutta per non perdere."
Ora c'è questo spareggio. Cosa chiedi ai compagni? “Di giocare come abbiamo fatto nelle ultime gare. Di giocare con l'anima e di buttare nella partita ogni energia per vincere e festeggiare la salvezza senza giocare altre gare, una salvezza importante nell'anno del centenario.”
E dopo cosa accadrà, quale futuro attende un bomber come Fantin? "A Dolo sto bene, ho un ottimo rapporto con tutti ed in primis con il DS Tonicello. mi piacerebbe restare ma spero che questa piazza così prestigiosa trovi presto aiuti economici perché merita sicuramente di soffrire molto di meno." Saggezza ed attaccamento di un ragazzo serio e che vuole bene al calcio Dolo, speriamo che i compagni stavolta si sostituiscano in toto a lui e che ci regalino una vittoria-salvezza.
Lino Perini

 

 

Mister Minto con Bruno Guedes

Mister Minto con Bruno Guedes chiamato ad una prova maiuscola nello spareggio salvezza di Marcon oggi contro l'Union CSV: fischio d'inizio alle 16:30

logo FC DOLO

17 maggio 2009. L'abbiamo un po' trascurato e chiediamo perdono ma questo miracoloso recupero del calcio Dolo si deve a molti fattori ed in primis alla grande bravura di mister Francesco Minto che ha sempre creduto nel gruppo ed ha saputo fare quadrato nei momenti più difficili. Ed al tecnico del Dolo RdB è dedicata questa chiacchierata che introduce la sfida importantissima coll'Union CSV e fa il punto di una stagione che, speriamo, abbia il giusto epilogo in questa domenica 17 maggio. "E' una grande impresa quella che abbiamo compiuto anche se, purtroppo, non abbiamo ancora fatto niente. E' un risultato per certi versi inaspettato - ammette Minto - perché ad un certo punto della stagione la situazione era davvero disarmante. I risultati non venivano per una serie di fattori che sembravano accanirsi contro di noi, la società era in difficoltà e sono venuti meno anche i rimborsi spese. In quel momento poteva saltare in aria tutto e molti ci davano per finiti." Con schiettezza e serenità l'allenatore dolese ritorna su quei momenti. "Ho parlato ai ragazzi, ho chiesto di fare quadrato e di cercare di finire dignitosamente la stagione cercando di dare il massimo. Ed il bello è esploso in quel momento. Un grande senso di appartenenza alla maglia, l'orgoglio di tutti ha portato a dare tantissimo ed ha dimostrato che esistono ancora valori e voglia di giocare per il gusto di farlo e non solo per i soldi. Per questo ammetto che la reazione è stata superiore alle mie aspettative e ne sono orgoglioso." Naturalmente questo può interessare poco a quei pseudo tifosi che vanno allo stadio per insultare e denigrare giocatori che con grande spirito di sacrificio stanno dando una lezione di grande attaccamento al calcio Dolo e con abnegazione cercano di portare in salvo una stagione molto critica, ma ai tanti tifosi che vogliono davvero bene a questo glorioso club chiediamo di essere presenti in modo massiccio domenica e di sostenere con positività questi ragazzi e d'incitarli in ogni caso perchè l'impresa che stanno compiendo è davvero di grande rilevanza. Mister, come si presenta la sfida con i trevigiani, quali le caratteristiche degli avversari? “E' una squadra che ha avuto degli alti e bassi come noi. Il gioco lo sviluppa Davanzo che a centrocampo è l'elemento di maggior caratura del complesso. La squadra produce una buona manovra con inserimenti laterali. Non ha grandi individualità e davanti punta molto su Visentin che non ha un fisico possente ma è molto dinamico. In difesa dispone di un buon giocatore come Malerba ma mediamente non è di livello eccelso, ce la possiamo giocare.” L'allenatore dolese sa che la sfida si presenta impervia per l'assenza di Omar Fantin il cannoniere biancogranata e dell'intero girone, la sua squalifica obbligherà Minto ad impostare diversamente la squadra. "L'assenza di Fantin è grave. Ultimamente aveva giocato benché non in perfette condizioni ma aveva segnato e dato profondità al gioco. Pensare che quando è arrivato dal San Paolo era più un esterno, poi l'ho convinto a giocare al centro e piano piano ha imparato i movimenti ed è diventato una pedina insostituibile. Comunque non so come giocheremo. Valuterò se mantenere il solito modulo molto offensivo che mi piace molto o puntare su una squadra più accorta con un centrocampista in più. Se giochiamo più offensivi sarà sicuramente l'occasione per Bruno Guedes di dimostrare il suo valore. In ogni caso, anche a partita in corso, io conto molto su di lui." Quest'anno è stato spesso bersagliato dai tifosi? “E' incredibile l'atteggiamento nei suoi confronti. E' un ragazzo brasiliano del 1985 che vive da solo in Italia. E' giocatore che ha corsa, colpo di testa, buon fisico anche se meno tecnica di Fantin, se lo si lascia tranquillo, meglio se lo si incoraggia facendolo sentire importante può essere davvero decisivo ed io confido molto in lui.”
Chi è favorito in questa gara? “Visti gli ultimi risultati sembriamo favoriti noi ma si tratta di una gara secca e nella quale non conta quello che si è fatto sinora, gli episodi possono essere decisivi. Credo che si parta con le probabilità a metà anche se non nascondo che la mia squadra sta fisicamente bene e sicuramente dal visto atletico è in grado di disputare una prova positiva.” Cosa teme di più? “Sino a poco tempo fa temevo l'incapacità di saper gestire il risultato che ci è costato molti punti persi, se avessimo vinto tutte le gare che ci hanno visto in vantaggio avremmo lottato per la vittoria finale. Per fortuna ultimamente siamo migliorati in questo e credo che possiamo davvero giocarci la gara senza patemi pur consci dell'importanza della stessa.”
E mai come stavolta la Dolo sportiva dovrà dare una dimostrazione di grande affetto per la sua squadra di calcio, gettare il cuore oltre l'ostacolo per tenersi stretta una categoria di prestigio.
Lino Perini


 

 

Liapiave vs Dolo RdB 1-3

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna il 17
10 maggio 2009. (s.t.) In questo 2009 il numero 17 torna nella storia delle grandi vittorie dolesi. L’Acinque Venezia ha vinto trionfalmente la serie C1 il 17 aprile scorso ed il Dolo RdB può raggiungere la salvezza il 17 maggio vincendo lo spareggio contro l’altra centenaria Union CSV. Oggi però nulla è definito ed i play-out rappresentano il baratro per i dolesi e l’ultima speranza per la vincente dello spareggio salvezza fra Liventina e Vedelago. Il 17 sarà una domenica di fuoco tutta da vivere con passione e tifo in campo neutro.

Dolo RdB vs Adriese 3-2
3 maggio 2009. (s.t.) Grazie alla tripletta di Fantin i ragazzi di mister Minto s'impongono su un'Adriese già promossa che indomita segna sul finale due reti. Il prossimo turno sarà decisivo.

Liventina vsDolo RdB 1 a 1
26 aprile 2009. (s.t.) Il Dolo RdB riaggiunge un insperato pareggio al 94' grazie ad un goal di Faggian. Un finale al cardiopalma per i tifosi dolesi accorsi a Motta di Livenza dove Cester al 12'st aveva portando in vantaggio la Liventina aveva rovinato la domenica ai ragazzi di mister Minto.

I risultati dagli altri campi non hanno favorito il Dolo RdB con il Cordignano(30) che s'impone sul Giorgione(32), per 2 a 1, ed il Vedelago(29) che vince di misura sull'Edo Mestre(46); risultati questi che relegano i dolesi al penultimo posto. Il Vedelago(29), infatti, pur a parimerito col Dolo RdB(29) non lascia l'ultimo posto in classifica a causa di una peggiore differenza reti.

Dolo RdB vs Miranese 1 a 0
19 aprile. Ottima vittoria del Dolo RdB che si impone sulla Miranese e lascia l'ultima posizione staccando di un punto il Cordignano e di due il Vedelago.

 

Feltrese vs Dolo RdB 1 a 1
 

15 aprile. Il Dolo RdB dopo essere andato in vantaggio grazie alla rete di Ronchin, al 5'pt, sembra avere in mano la partita. Al 30'pt Bellan si vede negare il goal su un rigore dall'estremo avversario. Nel secondo tempo grazie a discutibili decisioni arbitrali la Feltrese pareggia al 31'st.
Ora la partita casalinga di domenica contro la Miranese assume un'importanza fondamentale per garantire la partecipazione ai play-off.

 

Recuperi di Eccellenza


Con i recuperi di ieri la zona calda dei play-out d'eccellenza è stata ridisegnata grazie al pareggio del Ponzano e della Miranese, 2 a 2, ma soprattutto dalla vittoria di misura della Liventina sull'Ardita. I ragazzi di mister Malerba si portano a quota 31 superando d'un balzo l'Union CSV ed il Ponzano entrambi a quota 30.
Appare fondamentale il prossimo turno che vedrà il Dolo RdB opposto alla Feltrese oramai salva.

Dolo RdB
I numeri della crisi

Era dalla stagione 2004/2005 che il Dolo non occupava l'ultimo posto della classifica. Allora, la squadra giocava in Promozione, veniva dal passaggio societario che riportò alla Presidenza Pierluigi Donolato e nonostante un ottimo girone di ritorno che lo portò a sfiorare la salvezza diretta poi retrocesse negli spareggi play-out pur occupando la quint'ultima posizione della stagione regolare. Questa ultima piazza ha ben altri significati. Da un lato trovarvisi a cinque turni dal termine produce sensazioni ben più angoscianti se non fosse che il distacco dalle immediate avversarie è molto esile. C'è, tuttavia, un insieme di dati che preoccupano e non lasciano tranquilli. Sono i numeri a far riflettere e se anche, talvolta, non rispecchiano la realtà, non si possono trascurare. I numeri dicono che il Dolo RdB non segna da tre partite e mezza e senza far goal non si vince e non si fanno punti. Quel che lascia perplessi è che la squadra biancogranata ha realizzato reti in 13 partite delle 25 giocate ma in sole 5 gare su 13 giocate al Walter Martire, quasi due gare su tre non hanno visto i ragazzi di Francesco Minto andare in goal fra le 'mura' amiche (ma non tanto!). Per quattro volte la squadra dolese ha fatto 0-0 e per altrettante volte ha perso per 0-1. Un'altra volta ha segnato un goal ma perso per 1-2 e quattro volte ha segnato due reti vincendo due volte per 2-1 e due volte per 2-0. Sono numeri che indicano le ragioni dell'ultimo posto e che si assommano ad una situazione societaria molto confusa. Nelle ultime settimana abbiamo assistito ad una conferenza stampa del vicepresidente e direttore sportivo Roberto Tonicello che lanciava grida d'allarme per le sorti della società anche a seguito di violente contestazioni. Poi lo stesso ha dato le dimissioni che sono state respinte. L'altra settimana le dimissioni sono state presentate dal Presidente Gianni Nalesso, irrevocabili, per motivi di lavoro. Insomma la società sta navigando in acque tempestose e fatica ad uscirne nonostante un centenario da festeggiare ed una salvezza ancora possibile da raggiungere ma divenuta complicata per l'insieme di problemi che la squadra deve fronteggiare. Un plauso, nonostante tutto, va a chi continua a darsi da fare per il bene della società e della squadra, al tecnico che dimostra attaccamento e carattere nonostante le difficoltà ed a tutti i giocatori, i meno colpevoli, di una situazione in evoluzione ma di certo non rosea. Noi speriamo sempre che accada qualcosa che rimetta a posto tutto. In fondo il calcio Dolo ha conosciuto pagine difficili negli ultimi venticinque anni ed ha sempre saputo risollevarsi. Il Comune, per bocca dell'Assessore allo sport Simone Cercato, è pronto a dare il suo contributo a patto che tutti riescano a fronteggiare la situazione con spirito di sacrificio e buona volontà. In questi momenti deve prevalere il buon senso e la voglia di tutti di superare il momento difficile, al bando campanilismi e faziosità, prima viene il Dolo e poi gli interessi personali.
Lino Perini

 

Il cammino della speranza

tabella aggiornata al 19 aprile

4 aprile 2009. Abbiamo denominato “il cammino della speranza” il prospetto che interessa il calcio Dolo impegnato nella difficile operazione di riuscire a rimanere in categoria. L’abbiamo fatto un po’ per scaramanzia, anche negli anni scorsi l’avevamo proposto e spesso con effetti positivi, un po’ perchè di speranza si tratta vista la situazione tecnico-societaria. In questa tabella abbiamo inserito le ultime otto formazioni ma probabilmente qualcuna potrebbe togliersi d’impaccio presto, specialmente se saprà sfruttare al massimo le gare da recuperare. Ci riferiamo in primis alla Miranese che ha recuperato, vincendo per 2 a 0, la partita contro l’Union CSV e deve ancora giocare una gare ma anche a LiventinaGorghense (un mistero trovarla impelagata in zona retrocessione) e Ponzano. Comunque, volendole tenere tutte sulla corda, si può notare come siano numerosi gli scontri fra pericolanti da qui alla fine della stagione regolare. Due alla 26^, 27^, 28^ e 29^ giornata, ed uno nell’ultima. Tale analisi tiene conto della situazione attuale ma, naturalmente, cammin facendo potrebbero modificarsi le condizioni.
Guardando a fondo il calendario e partendo dalla situazione di adesso, chiaramente l’analisi si basa sulle speranze del Dolo RdB di salvarsi, il primo obiettivo è quello di evitare l’ultimo posto che significherebbe retrocessione matematica, il secondo sarebbe quello di arrivare almeno sest’ultimi per evitare anche i play-out. Stante la presenza teorica di sette formazioni in quattro punti, entrambe le speranze potrebbero essere suffragate dalle possibilità teoriche, in effetti appare ben più realistica l’opportunità di evitare l’ultimo posto di quella di ottenere la salvezza diretta. Resta inteso, naturalmente, che tutto dipende dalla consistenza del complesso biancogranata che deve assolutamente cambiare marcia in questo finale per riuscire ad invertire una rotta apparsa ultimamente contro corrente. Andiamo ora nel dettaglio. La Miranese dovrà giocare tre gare su cinque fuori casa, recupero escluso. Inizia ospitando l’Edo Mestre che coltiva ancora sogni di spareggio-promozione poi verrà a Dolo ed andrà ad Adria. Ultima gara casalinga contro il Vedelago e finale ‘tranquillo’ a Marostica. I cinque punti che servono ai bianconeri, ricordiamo sempre il recupero, non dovrebbero mancare in questo finale. La Liventina Godigense per qualità e potenzialità non dovrebbe fallire, pure, la salvezza. Ha tre gare interne con Feltreseprealpi, già tranquilla, con il Dolo RdB e con il Giorgione nell’ultima giornata ed in trasferta sarà di scena a Cordignano, squadra in crisi, ed a San Polo contro il Liapiave che alla penultima potrebbe non avere più interessi di classifica. Avendo anche una gara da recuperare appare probabilmente fuori dai giochi, anche se deve meritarselo in questo finale così incerto. L’Union CSV dall’andamento altalenante ha ben tre scontri diretti fuori casa mentre in casa giocherà contro la tranquilla Marosticense e contro l’Ardita Moriago che lotta per il secondo posto. E’ un calendario assai insidioso. Se farà fruttare gli scontri diretti, visto anche che in trasferta non va male, ha vinto 5 volte più di quanto fatto in casa quando ha vinto solo 2 volte, si potrebbe anche pensare che questo calendario la favorisca ma sono pur sempre gare particolari. Più o meno le stesse avversarie dell’Union le ha anche il Ponzano ma a campi invertiti. In casa ospiterà Vedelago e Rossano 2004, due scontri diretti, mentre in trasferta farà visita ad Adriese, Marosticense ed Ardita Moriago. Sembra un calendario impegnativo e non ci stupiremo se i trevigiano finissero nei play-out pur avendo una gara in più da giocare. Chi rischia molto è il Cordignano che in trasferta è atteso da due sfide contro Liapiave e Romano, entrambe in corsa per il secondo posto, mentre in casa ospiterà Liventina, Giorgione ed Union CSV. Visto il trend negativo dei trevigiani credo che siano fra i più seri candidati ai play-out e, forse, potrebbero regalare al Dolo RdB l’ultimo posto se i biancogranata sapranno sfruttare al meglio le ultime cinque gare. Il Vedelago ha subito due scontri importanti contro Union CSV, in casa, e Ponzano, in trasferta poi se la vedrà con l’Edo Mestre che potrebbe essere fuori dai giochi, con la Miranese magari già salva e l’ultima con l’Adriese già promossa. Ha grosse opportunità, dovrà sfruttarle se vorrà togliersi dalle sabbie mobili. Il Rossano 2004 è l’avversario principale del Dolo RdB per evitare l’ultimo posto. Ha un calendario leggermente migliore di quello dei ragazzi di Minto e parte con un punto di vantaggio. Inizia con la sfida interna contro il Giorgione dalla quale cercherà di trarre il massimo, poi è atteso dal derby di Romano che pare assai difficoltoso. Seguiranno lo scontro diretto interno contro l’Union CSV, l’altro in trasferta a Ponzano e gara finale contro un Edo Mestre che non si sa come arriverà a questa sfida. Porterebbe ottenere dai 5 ai 9 punti. Per il Dolo RdB non sarà agevole scavalcarlo. E veniamo ai biancogranata. S’inizia con la trasferta di Feltre, terra spesso foriera di punti per i nostri portacolori ma stavolta la situazione tecnica e di morale è davvero a sfavore. Ci vorrebbe un risultato positivo ma non sarà sicuramente impresa facile.
Al Walter Martire, dopo Pasqua, arriverà una Miranese che punta a chiudere il discorso salvezza. Visto quello che i biancogranata hanno colto in casa è una gara a rischio. La trasferta in casa della Liventina. Si presenta ugualmente molto ‘tosta’ considerato che i trevigiani saranno in corsa per la salvezza e cercheranno, nella circostanza, i tre punti che potrebbero metterli al riparo.
Altra gara molto difficile. L’ultima gara interna propone al Walter Martire la, lo diamo per scontato, neopromossa Adriese che comunque vorrà finire il torneo con sportività. Fare punti sarà ancora molto difficoltoso visto anche il tabellino esterno dei granata di Pedrali. L’ultima gara propone al Dolo RdB la trasferta contro il Liapiave che potrebbe essere in corsa per il secondo posto, sfida che ora come ora appare proibitiva, il 10 maggio magari potrebbe diventare meno scontata, ma chissà se i giochi saranno ancora aperti in fondo alla classifica?
Indubbiamente l’analisi appare impietosa per un Dolo incapace di segnare da oltre trecento minuti e di vincere da nove turni. A conti fatti la speranza di salvezza diretta appare davvero un sogno e quella di evitare l’ultimo posto ugualmente molto difficile. Dovessimo indicare dei possibili bersagli diremmo che il Cordignano ci sembra l’obiettivo più realistico da raggiungere a patto, lo ribadiamo, che la squadra cambi marcia e cominci a fare risultati, altrimenti tutto resta utopico.
Lino Perini

 

Dolo RdB
Rinviata la partita del 5 aprile

1 aprile. La partita di eccellenza fra Feltreseprealpi e Dolo RdB, prevista per domenica 5 aprile 2009 alle ore 16.00, è stata posticipata a mercoledì 15 aprile 2009 alle ore 17.00 in quanto le due società hanno atleti impegnati nel trofeo delle regioni.

risultati aggiornalti
al 1 aprile
Miranese vs Union CSV 2-0
(s.t.) Nel recupero odierno di Eccellenza la Miranese si è imposta sull’Union CSV per 2 a 0 grazie ad una doppietta di Vettorello. Con la sua terza sconfitta consecutiva i centenari dell’Union CSV restano impelagati in piena zona retrocessione. Per i miranesi la salvezza appare pressoché acquisita.

 

Crisi Dolo RdB - atto secondo
Le dimissioni del presidente Nalesso

calcio dolo

(s.t.) Gianni Nalesso, ha rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni. Decisone del massimo dirigente dolese che apre un grave periodo di crisi anche nell’assetto societario oltre a quello tecnico che aveva portato, lo scorso 9 marzo, alle dimissioni del direttore sportivo, poi respinte.
La decisione, divulgata telematicamente alle ore 18:18 di mercoledì 25 marzo, affonda le sue radici nell’impossibilità di seguire come merita la centenaria compagine sportiva a causa degli impellenti impegni lavorativi. Ora la palla passa al Vicepresidente Roberto Tonicello chiamato a ripetere il salvataggio del Calcio Dolo come già fatto nell’autunno del 2004.

 

Cordignano vs Dolo RdB 0-0
 

Un Dolo RdB che coglie il secondo pareggio consecutivo: risultato che lo mantiene agganciato alla lotta per la salvezza, grazie alle buone notizie giunte dagli altri campi. Otto squadre in 4 punti.
Il prossimo turno interno vede il Dolo RdB accogliere in casa l'Edo Mestre in piena corsa per il secondo posto, al pari dell'Ardita, il Liapiave ed il Romano d'Ezzelino. Solo il secondo posto, infatti, permetterebbe all'Edo Mestre di tentare la scalata al Campionato Nazionale Dilettanti vincendo uno degli spareggi fra le 28 seconde dei 14 gironi d'Eccellenza per rientrare in uno dei sette posti diponibili. L'Eccellenza da tempo non prevede i play-off.

Miranese vs Union CSV sospesa al 45' (1-1) a causa di un scontro fortuito dell'arbitro Pozzato, di Bassano, con Zanardo, centrocampista dell' Union. La partita è stata rinviata a data da destinarsi.

 

 

 

Thiago Rodrigues

Thiago RodriguesThiago: adeus meus amigos
Riceviamo e pubblichiamo

Carissimi Amici, sportivi e non. Volevo annunciarVi , a malincuore, che per me é giunto il momento di lasciare l'Italia e credetemi, ero l’ultima persona a pensarlo!
Forse un giorno ritornerò, magari in altre vesti o forse per fare ammirare ai miei figli la vostra bellissima terra che tanto mi ha dato in questi anni di militanza in tante squadre. Voglio ringraziare tutti quanti, presidente, dirigenti, accompagnatori, giocatori e amici. Non voglio nemmeno escludere quel pubblico che tanto mi bersagliava di offese ogni volta che toccavo quel maledetto pallone, ma indistintamente da tutto, ho anche la certezza che integrarsi subito in una squadra non sia facile per nessuno!
Non ho rimorsi, nemmeno sensi di colpa, quel che é stato, é stato.
Il mio lavoro l'ho sempre svolto con massimo impegno, rispetto e tanta professionalità, raccogliendo consensi di opposti pareri che servono soprattutto a farti crescere e maturare.
Ringrazio di cuore la famiglia Trovò, a nome di Stefano, papà Renzo e Marino Salviato che hanno saputo nei miei momenti difficili darmi sempre la carica, il consiglio e la forza per il proseguo di questa mia avventura col Calcio Dolo.
Il mio aereo sta partendo... vi voglio bene tutti quanti, ritornerò, statene certi, magari in un futuro migliore dove per questo sport ci saranno meno cattiverie, meno favoritismi e meno ipocrisie.
Auguro al Calcio Dolo di proseguire il suo cammino verso la salvezza che tanto merita, in modo da onorare al meglio i suoi 100 anni di vita!
Con Stima
Thiago Rodrigues

Thiago ha voluto inviare degli altri messaggi di ringraziamento pubblico.
Roberto Tonicello: caro Roberto le mie porte in Brasile per te e per la tua famiglia saranno sempre aperte! Ti devo molto; sei stato per me un grande uomo, umano, di parola e di grande rispetto!
Pietro Martire: grazie di tutto, sei un grande e ti auguro di essere sempre felice nella tua vita perché lo meriti tanto!
Alberto Terribile: non sarai mai il mio procuratore ma sarai quel semplice ragazzo che mai dimenticherò. Prima di un dirigente appassionato di calcio e appetibile a tutte le società, io ti vedo come un vero e grande Amico.
Alessandro Ovizach: grazie delle belle parole e dei bei giudizi che hai sempre saputo darmi anche quando non li meritavo. Grazie di cuore Ale! 


 

 

Crisi Dolo RdB - atto primo
Le dimissioni del direttore sportivo Roberto Tonicello, poi respinte

Dopo le dichiarazioni rilasciate dal D.S. Roberto Tonicello in occasione di una conferenza stampa di cui avevamo dato riscontro nell’ultimo numero, purtroppo sono venuti meno i risultati della squadra e lo stesso dirigente ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. Gli abbiamo chiesto se alla base della decisione vi siano anche le critiche ed il comportamento tenuto dai tifosi e che lui stesso ha denunciato. “Non sono amareggiato per le critiche perché fanno parte del ruolo e so accettare sia quelle in buona fede che quelle che non lo sono – ha osservato Tonicello – ma ritengo, invece, che sia doveroso da parte mia un atto formale che permetta al direttivo una serena scelta tecnica, in tal senso.” Ci sembra, comunque, che la decisione di Tonicello possa apparire come un’ingiusta colpevolizzazione della persona che a dispetto di tutto ha accettato di accollarsi un impegno notevole a scapito anche della vita privata e del suo lavoro. Lui comunque ci tiene a precisare che… “non ho detto che lascio la società, visto che rimango in qualità di Vicepresidente, semplicemente credo sia giusto che tutti, a partire dai dirigenti e proseguendo con gli atleti, si prendano le proprie responsabilità. Mi sembrava giusto dare una scossa all’ambiente.”
Riferiamo anche che il precedente articolo ha portato a delle reazione degli sportivi, una lettera di Sergio Bisso viene pubblicata in questo numero. “Ognuno ritiene di vedere le cose come meglio crede. Alla fine comunque mi fa piacere che si parli del calcio Dolo e si alimenti interesse verso questa società diversamente un po’ trascurata.”
Nella giornata di mercoledì ci giunge gradito l’annuncio del rientro delle dimissioni grazie al rinnovo della fiducia al D.S. dolese da parte del presidente Nalesso e dell’intero direttivo. Ora attendiamo una risposta positiva anche dal campo.

Lino Perini

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

Il fatto di pubblicare ogni lettera che ci venga inviata è una nostra consolidata abitudine che fa del nostro giornale la casa di tutti. Una casa dove il confronto delle idee è sempre cercato quando viene espresso con il dovuto rispetto.
Oggi pubblichiamo una lettera che Sergio Bisso ci ha fatto pervenire in risposta all’articolo apparso nel numero scorso sotto il titolo “Roberto Tonicello: bisogna intervenire per salvare il Calcio Dolo”.
Buona lettura.

Nell’ultimo numero di Dolo Sport, leggo che il D.S. del Calcio Dolo lancia un grido di allarme per mettere in luce le difficoltà della società, in poche parole chiede alla comunità un aiuto a livello umano ed economico, senza questo aiuto il Calcio Dolo nell’anno del suo centenario dalla fondazione rischia l’azzeramento.
Vorrei ricordare al D.S. e Vicepresidente Tonicello che quando questa società si è insediata 5 anni fa con la riunione nell’ex sede al Centro Wikind era presente molta gente entusiasta al progetto, e le parole dette quella sera facevano ben sperare, io in prima persona mi ero impegnato a dare una mano come allenatore o come persona conoscente di calcio il tutto a costo praticamente zero. Dopo qualche mese il D.S. rifiuto la mia offerta accampando parecchie scuse in poche parole mi scarico e come me nel proseguo so per certo che altre persone furono scaricate dalla società.
Certo agli inizi il calcio Dolo da lei rappresentato non ha fatto grandi operazioni per farsi ben volere in paese, ma forse i primi tempi di vacche grasse a livello economico hanno indotto la società a questo comportamento, adesso il vento è cambiato e si chiede aiuto, forse è troppo tardi… personalmente di sicuro, adesso almeno per quel che mi riguarda, ma la sensazione è che sia cosi per molti, raccogliete quello che avete seminato negli anni precedenti. I soldi alle volte danno alla testa e magari qualche atteggiamento meno arrogante a suo tempo avrebbe portato maggiori benefici oggi.
Consiglio di tornare a quando detto in quella famosa assemblea parole che poi sono rimaste solo sulla carta e mai realizzate nei fatti.
Cordiali saluti
Bisso Sergio

 

Roberto Tonicello

Roberto Tonicello:
bisogna intervenire
per salvare il Calcio Dolo

Il calcio Dolo è un patrimonio e va salvaguardato. Questa in sintesi la chiacchierata che il Vicepresidente e Direttore Sportivo Roberto Tonicello, in foto, ha scambiato sere fa con la stampa locale.
Per salvarlo non bisogna rivolgersi al WWF ma rimboccarci le maniche tutti, per cercare e convogliare attorno alla società tutte quelle risorse che sono indispensabili per garantire un futuro al sodalizio. "C'è grande preoccupazione per il calcio Dolo. - Ha evidenziato Tonicello - Vivo a Dolo da 15 anni e qui ho la mia attività ed ormai mi sento pienamente integrato nella realtà del paese ma mi accorgo che ora abbiamo toccato veramente il punto più basso. Parlo a nome della società e mi riferisco all'episodio, bruttissimo, accaduto dopo l'ultima gara giocata a Rossano quando il presidente Nalesso ha reagito alle insistenti e violente ingiurie dei tifosi. Questo episodio fa seguito a quello accaduto nell'ultima gara casalinga contro il Romano, quando a dispetto del fatto, forse mai accaduto, dell'applauso nonostante la sconfitta, alcuni abbiano lanciato un ombrello che mi ha sfiorato per tre centimetri un occhio ed ha colpito l'arbitro così che siamo stati puniti con 500 euro di multa. Ma poteva, veramente, andare molto peggio!" I rapporti con la tifoseria sono davvero diventati difficili, c’è una frangia di pseudo sostenitori che hanno deciso di contestare continuamente. "Non capisco lo scopo di queste persone - afferma Tonicello - che appena iniziano le partite cominciano subito a fischiare i nostri giocatori, uno in particolare, e contestano costantemente la società. Non sono tanti ma alla fine il loro peso incide notevolmente. Non fanno il bene della squadra e sinceramente non portano benefici ad alcuno a meno che non ci sia qualcuno che non aspetta altro per subentrare." L'analisi va fatta a 360 gradi, come afferma lo stesso Tonicello, e non può far a meno di toccare anche altri temi. "Questa società è arrivata al limite delle proprie possibilità - osserva il Vicepresidente - La situazione difficile a livello economico non ci aiuta anche perchè siamo stati costretti a ridurre il budget disponibile. Ma non è il solo problema. Mancano anche persone che diano una mano concreta. A parte il sottoscritto ed i responsabili del settore giovanile ci troviamo in pochi a lavorare. Il Presidente deve curare la propria attività in un momento di forte crisi del settore, altri, ma mi metto fra questi, devono pure lavorare per tirare avanti. Restiamo in pochi ed alla fine quasi tutto ruota attorno a me. Ringrazio la mia famiglia che mi consente ancora di occuparmene ma se mollo anch'io non so cosa accadrà."
A taccuini chiusi Tonicello svela di aver avuto già in estate un'offerta per lavorare per un altra società e tuttora riceve proposte interessanti, una anche da società professionistica. "Io credo in questa società ed ho già pronto il piano per la prossima stagione. Con le ultime operazioni di mercato abbiamo già svecchiato la squadra, con due/tre innesti si può ancora far bene ma questo richiede che vi sia una società solida e la voglia di fare ancora bene. Io a certe condizioni non sono disposto a continuare." Tonicello poi conclude. "Ho cercato di coinvolgere imprenditori locali ma non sono riuscito a smuoverli. Si dicono interessati ma poi mi chiedono di presentare un progetto. Cosa che non posso fare se non ho delle garanzie. E' come il gatto che si morde la coda. Purtroppo, però, si fa fatica a coinvolgere qualcuno senza che sia veramente interessato ed ultimamente il calcio non attira più , a questi livelli, come una volta." E' una disamina molto triste soprattutto perché si dovrebbe dare priorità al campo, a cercare di chiudere al meglio la stagione del centenario, pensare ai festeggiamenti e non a guardare con estrema sofferenza verso un futuro che potrebbe tingersi di un colore scuro, fatto di ridimensionamento, bene che vada, se non di una sparizione. I prossimi tre mesi saranno decisivi per capire cosa accadrà a Dolo. La società e la squadra hanno spesso attraversato momenti difficili. Pensiamo al dopo Furian, al dopo Minchio. Stavolta, però, manca un gruppo compatto che sappia  traghettare e convogliare l'interesse verso questa società. Il famigerato Club Biancogranata ha spesso levato le castagne dal fuoco per il calcio Dolo, ora che inevitabilmente si è ridimensionato soprattutto perché ingenerosamente allontanato, anche il calcio ne subisce le conseguenze.
E' un momento triste pensando soprattutto ai 200 ragazzi che fanno parte del settore giovanile, ai tanti genitori che potrebbero e dovrebbero dare una mano a questa società. Beninteso quando si parla di tutti ci mettiamo nel mazzo come stampa  locale ma aggiungiamo anche negozianti, imprenditori, amministratori. Ma francamente non ci sentiamo di escludere anche l'attuale società, di solito le colpe non sono solo univoche. Magari manca la capacità di amalgamare e la voglia di coinvolgere in pieno l'interesse de paese. Tonicello osserva che delle risorse attuali della società solo il 5% è frutto di persone locali, perchè è accaduto questo? E' opportuno valutarlo e cercare di capirne le cause. Ora, però, tutti insieme facciamo un bel esame di coscienza per il bene del calcio Dolo.
Lino Perini

Dolo RdB: è crisi vera!

Roberto Tonicello (in foto), vicepresidente e direttore sportivo del Dolo RdB ha convocato una conferenza stampa venerdì 20 febbraio per annunciare la grave crisi in cui si trova la società biancogranata. Dovuta a seguito di qualche difficoltà economica connessa all'attuale crisi che investe il paese ma anche ad un evidente scoramento fra la società ed il paese. Il lancio di un ombrello nella gara interna contro il Romano, che ha sfiorato lo stesso dirigente e colpito l'arbitro e la dura contestazione nei confronti di alcuni giocatori che hanno coinvolto anche il presidente Nalesso ed il tecnico Minto, particolarmente accesi dopo la trasferta di Rossano, hanno amareggiato la società.
Vi è una situazione di assoluto disagio che sembra presagire decisioni molto pericolose per il futuro del sodalizio che quest'anno si accinge a festeggiare i cento anni di vita. Tonicello ha espresso la propria amarezza per il continuo e premeditato atteggiamento di una frangia dei sostenitori che contestano spesso senza apparente motivo. E' deluso del disinteresse delle forze economiche ed imprenditoriali locali e ammette, solo, un parziale avvicinamento con l'Amministrazione Comunale dopo qualche incomprensione durante la precedente gestione Donolato.
I prossimi tre mesi saranno fondamentali per capire cosa potrà riservare il futuro del club ma è certo che a queste condizioni nessuno del direttivo sembra intenzionato a proseguire. Si annuncia un futuro incerto e pieno d'interrogativi a meno che nuove forze economiche e nuovi appassionati non decidano di dare un concreto aiuto al sodalizio. Fermo restando che la tifoseria dovrebbe capire ed incoraggiare di più società e giocatori.
Lino Perini

 

Il Presidente Nalesso
rassicura i tifosi dolesi

Approfittiamo del periodo natalizio per rivolgere gli auguri alla società dolese attraverso il Presidente Gianni Nalesso che ricambia a tutti i sostenitori e tifosi biancogranata. L’occasione è ghiotta anche per conoscere la situazione in casa del Dolo RdB alla luce delle recenti e dolorose partenze di giocatori della prima squadra. “Ci siamo trovati ad affrontare problemi non preventivati. – Ammette il massimo dirigente dolese. – Alcuni sponsor non hanno rispettato gli impegni assunti e non è stato facile prendere le decisioni che abbiamo adottato. Posso, comunque, ora rassicurare i tifosi e gli appassionati dei colori biancogranata che la situazione è ora risolta e che le nubi all’orizzonte sono decisamente meno pesanti.” La frase del presidente Nalesso ha il potere di regalare un Natale meno carico di timori. Il Presidente si spinge oltre. “Dopo aver dovuto cedere alcuni elementi per ridurre i costi, ora stiamo valutando l’opportunità di reintegrare la rosa con qualche giocatore. Giovani che possano comunque garantire già la possibilità al tecnico di mandarli in campo per rinforzare l’organico.” Come vede il proseguo della stagione? “Noi faremo di tutto per salvarci. Fin da questa estate, quando ho preso in mano la società dal Presidente Donolato, avevamo parlato chiaro che il nostro obiettivo era e resta la salvezza. La squadra voglio che lotti sempre e che non molli mai perché questo dev’essere lo spirito che si sorregge e che ci consenta di rimanere in questo campionato così importante.”
C’è qualcuno a cui vuole mandare un messaggio di ringraziamento per quanto sta facendo in società? “Sicuramente a Moreno Volpe che si sta occupando del Settore Giovanile. Con Moreno abbiamo lavorato già ai tempi nel Cazzago dove avevamo fondato la società Cazzago 2000 e dopo il mio ingresso in società con l’avvento di Donolato a Dolo, ho sempre avuto rapporti di stima e di grande considerazione. Ora che gestisce il Settore Giovanile sono grato del suo impegno che svolge autonomamente con grande professionalità.” Cosa augura nel 2009 ai tifosi? “Di ritrovarci a fine campionato a festeggiare una salvezza che sarà davvero difficile visto che a differenza nostra quasi tutte le nostre rivali si rinforzate. Ma io ci credo e sono fiducioso.” Una buona notizia prima delle feste per un calcio Dolo che mantiene intatto il suo fascino… nonostante l’età avanzata.

Lino Perini

Gianni Nalesso
Mister Francesco Minto

Francesco Minto: “domenica scorsa è scattata la scintilla.
A Mirano vogliamo dimostrare che è iniziata la svolta"

Dolo Sport n.25 del 7 dicembre 2008 - La bella vittoria di domenica scorsa contro la Feltreseprealpi ha consentito al Dolo RdB di conquistare tre punti importanti dopo alcuni risultati non brillanti e finalmente far felice il tecnico Francesco Minto: "Una vittoria importante che ci mancava da circa un mese. Sono soddisfatto perché abbiamo fatto un'ottima gara. Soprattutto nel secondo tempo la squadra si è espressa come piace a me e come dovrebbe fare sempre. Con grinta e denotando carattere e cuore. I ragazzi hanno capito l'importanza del momento ed è scattata una scintilla nell'intervallo. Spero sia una svolta importante in vista delle prossime gare." Al mister mirese chiediamo come vive questa avventura in maglia biancogranata. "Siamo una squadra che ha caratteristiche discrete per la categoria ma se non ci esprimiamo sempre al massimo rischiamo di fare fatica e di soffrire. Per questo il successo di domenica scorsa potrebbe rappresentare una volta nel processo di crescita. Sicuramente ha dato morale e maggiore convinzione alla squadra, così da poter essere più convinta dei propri mezzi nelle prossime gare." Sinora la squadra ha denotato qualche difficoltà in fase realizzativi, per un ex bomber com'è stato l'attuale allenatore dolese, forse un po' di amarezza, ma lui nega, anzi… "Sinceramente sono soddisfatto di quanto hanno fatto finora i nostri attaccanti. Guedes è un ragazzo del 1985 e secondo il mio punto di vista è molto bravo ed ha ampi margini di miglioramento, purtroppo è stato frenato dagli infortuni ma il ragazzo ha potenzialità. Fantin nel San Paolo giocava da esterno di centrocampo ed averlo trasformato in attaccante significa che deve adattarsi al nuovo ruolo ma lo sta facendo molto bene e sono contento di quello che sta esprimendo. Per quanto riguarda Faggian ha tutte le qualità per sfondare in questa categoria, il suo è un problema di fiducia, deve credere di più nelle sue capacità."
Sentiamo il mister alla vigilia della sfida forse più attesa dai tifosi dolesi, il derby di Mirano, quello più sentito oramai visto il declino del Mira. Una sfida che arriva in un momento particolare per i bianconeri perché vedrà l'esordio casalingo del nuovo tecnico dopo il buon pareggio di domenica a Mestre contro l'Edo. Chiediamo a Minto come vede la sfida. "E' uno scontro fra squadre che sentono molto il campanilismo dell'incontro. Loro hanno lo stimolo del nuovo allenatore ed anche se la classifica non sembra indicare che sono in buona condizione vorranno comunque riscattarsi sia perché affrontano una gara molto sentita sia perché vincendo potrebbero rilanciarsi in chiave salvezza. Ma troveranno un Dolo che ha tanta voglia di far bene, di che vuole finalmente poter iniziare un ciclo vincente di gare per consolidare la propria sicurezza. Per farlo la squadra deve giocare da gruppo, con grinta e determinazione ma sotto questo punto di vista sinora non ha mai deluso e sono certo che anche a Mirano si ripeterà." Una vittoria significherebbe anche un passo in avanti importante in chiave salvezza? “Si anche perché questo è un girone molto equilibrato e vincere due gare di seguito sarebbe fondamentale per la classifica oltre che per il processo di crescita dell'intero complesso. Quanto al torneo mi chiedono se è inferiore a quello degli altri anni, sinceramente non lo so perché ho allenato nell'altro girone e non ho avuto modo di seguirlo. Posso solo dire che nel girone A c'è più agonismo e più determinazione, la prova è l’Adriese che negli anni scorsi giocava nell'altro girone e faticava a salvarsi ed ora sta vincendo alla grande nel nostro." C'è qualcosa che ritiene possa fare di meglio la squadra? “Forse perché si porta dietro la mentalità degli anni precedenti ma anche perché nel girone non ci sono formazioni particolarmente belle a vedersi ma mi sembra che ci sia poca voglia di offendere. Poco spregiudicatezza, che non significa buttarsi allo sbaraglio ma osare di più si. Con i tre punti a vittoria rischiare di vincere piuttosto che giocare per il pareggio può essere sicuramente più utile. Anche se si rischia qualcosa si può comunque fare lo stesso più punti e si può farlo con più piacere e togliendosi anche qualche bella soddisfazione."
Meglio una vittoria ed una sconfitta che due pareggi, teoria che sottoscriviamo.
Lino Perini

 

Matteo FavarettoMatteo Favaretto:
possiamo salvarci!

Dopo il capitano Majoni è il giocatore che vanta più presenze fra quelli che vestono attualmente la maglia biancogranata. E' Matteo Favaretto, giocatore che garantisce sempre impegno e professionalità ma anche una costante presenza fra i marcatori dolesi, è andato a segno in tutte le stagioni nelle quali ha giocato. Ci sembrava giusto sentire le sue considerazioni sull'attuale stagione dolese. "Quest'anno sto giocando poco - esordisce Matteo - per scelte tecniche. Comunque, dal di fuori, mi sembra di poter dire che con le cessioni di Mazzuccato, Molinari e Rasula abbiamo perso, oltre che dal punto di vista tecnico, anche sul piano della compattezza del gruppo. Erano giocatori che si facevano sentire anche nello spogliatoio." Una disamina che farebbe pensare ad un Dolo meno forte di quello della scorsa stagione. Matteo, però, tiene a precisare. "Sono arrivati dei giocatori decisamente di buon livello ma chiaramente non hanno lo stesso spessore che avevano quelli che sono andati via e non possono avere lo stesso impatto come i predecessori all'interno dello spogliatoio."
Ed il nuovo tecnico, che differenze ci sono con il precedente? “Ci sono notevoli differenze. Mister Salvagnin era molto bravo a preparare le partite. In settimana studiava gli avversari e quando si scendeva in campo si conoscevano già i pregi ed i difetti della squadra che si andava ad affrontare. Minto, invece, predilige preparare sul piano atletico la squadra e lascia all'estro dei singoli di sviluppare il gioco. Si preoccupa più di preparare la nostra squadra che giocare sugli avversari, in fondo se giochiamo al meglio possiamo far bene senza preoccuparci di quello che fanno gli altri." Da ex attaccante, evidentemente, il tecnico mirese punta più a guardare in casa propria che cercare d'inibire il gioco avversario.
Diamo ora, con Matteo, uno sguardo al campionato. “Dopo queste prime giornate mi sembra di poter dire che il livello generale è sicuramente più basso rispetto a quello dell'anno scorso.” Ti sorprende il primo posto dell'Adriese? “Giocare al Bettinazzi non è mai semplice perchè non c'è un ambiente facile, comunque è una squadra che ha delle qualità, penso in particolare a Pedriali.” Quali sono le tue favorite per la vittoria finale? “Io credo che alla lunga usciranno Liapiave, LiventinaGorghense ed Edo Mestre.” E il Dolo? “Io credo che abbiamo le qualità per salvarci e possiamo farlo senza ricorrere agli spareggi.” Un ottimismo che ci induce a chiedere quali saranno, allora, le squadre più indicate a finire negli ultimi cinque posti. "Tra quelle che ho visto non mi hanno fatto una grande impressione il Vedelago, la Marosticense ed il Rossano." Siamo a tre, ne mancano due. Noi aggiungiamo la Miranese ma Matteo, ex bianconero, ci smentisce. "Anche se l'anno scorso hanno raccolto il massimo ed era forse prevedibile che quest'anno non avrebbero avuto le stesse opportunità, credo comunque che sia una squadra che ha un ottimo tecnico come Mister Pistolato e che giochi un buon calcio, sono convinto che riuscirà a salvarsi." Allora, insistiamo, chi rischia? "Dimenticavo il Conegliano che è una squadra che gioca malissimo. L'ultima potrebbe il Cordignano. Ho saputo che la settimana scorsa il presidente ha rassegnato le dimissioni e che ci sono grossi problemi societari. Ha buoni giocatori ma molti probabilmente se ne andranno a dicembre in cerca di altri ingaggi, perciò potrebbe essere una squadra a rischio."
A Matteo auguriamo di riprendersi presto il posto di titolare, con lui in campo il Dolo RdB ha sempre dimostrato grinta e concretezza. Eppoi ha sempre segnato almeno un goal a stagione e non può perdere il vizio proprio adesso che i goals servono tantissimo.

Lino Perini

 

 

 

 

 

Alessandro nel 1994
correva l'anno 1994

Alessandro Majoni:
possiamo salvarci senza soffrire

Il campionato non è iniziato al meglio ma lui, da vero capitano, ci tiene a dare un segnale ai compagni. Alessandro Majoni inquadra la situazione dopo lo stentato avvio di stagione. “All’inizio c’era molto entusiasmo tipico di quando arriva un nuovo mister. Anche l’innesto dei nuovi aveva portato interesse e curiosità. C’era anche voglia di lavorare e di divertirsi, purtroppo i risultati hanno un po’ incrinato la situazione.”
Ma dall’alto della tua esperienza, come vedi il complesso? “Personalmente sono convinto che ci sono buone qualità e che la squadra sia composta da giocatori di buon livello. E’ vero che le battute a vuoto sono sfate preoccupanti ma in questo caso bisogna stare compatti. Quando si perde viene meno un po’ di fiducia nei giocatori. Ora dobbiamo soprattutto lavorare per recuperare convinzione, stare uniti e lottare.”
Come giustifichi le sconfitte casalinghe, manca qualcosa a questa squadra? “Quando si prendono goal dopo pochi minuti significa che c’è poca attenzione e concentrazione. Con un pizzico di cattiveria in più si possono evitare le piccole sbavature che abbiamo commesso. Non giochiamo male solo che a volte siamo poco determinati.”
Dove può arrivare questa squadra? “Io sono convinto che può salvarsi tranquillamente, cioè senza farci soffrire come è accaduto l’anno scorso. In fondo finora non ho visto dei mostri, le avversarie sono alla nostra portata ed anche quando abbiamo perso lo abbiamo fatto senza demeritare.” Ma il livello tecnico del torneo è sceso rispetto alla scorsa stagione? “Prima del via del campionato si diceva che c’erano 7/8 squadre che potevano lottare per vincere il torneo. Ora che abbiamo incontrato già alcune squadre devo dire che il livello medio mi sembra effettivamente più basso. Ma è anche vero che è troppo presto per dare giudizi. Ho visto che alcune squadre anche la scorsa stagione sono cresciute lungo il campionato.”
Il tuo ruolo di capitano, come lo vivi? “Lo vivo bene. Per mia natura ci metto sempre impegno, voglia, grinta. Non lo faccio solo perché sono il capitano, mi è naturale. Comunque in questa squadra ci sono altri giocatori che per età ed esperienza sono dei capitani, penso a Munaretto e Bolletta. Sono esempi anche loro perché lavorano e s’impegnano anche in allenamento e trasmettono ai compagni l’impressione di come devono comportarsi durante la settimana e la domenica.”
I gradi di capitano Alessandro li porta non tanto per la sua lunga militanza e per l’essere il giocatore con più maglie biancogranata indossate ma soprattutto perché con la sua umiltà mista a caparbietà è la sintesi della perfetta professionalità e dell’attaccamento ai colori sociali. Non serve gridare od offendere, la grinta si ottiene anche guardando negli occhi i compagni e dando l’esempio. Un esempio trainante che deve portare l’intera squadra a replicare la scorsa stagione, magari in anticipo per non far venire il mal di cuore ai tifosi.
Lino Perini

 

il vicepresidente Roberto Tonicello

Roberto Tonicello: il vero Dolo
non si è potuto ancora vedere

la migliore delle conferme viene oggi
dalla vittoria contro l'Union CSV

E' giusto dirlo ma dopo le prime due uscite della squadra c'era un timore non troppo celato che questa squadra non fosse all'altezza del campionato. Poi la vittoria con la Marosticense ha un po' rasserenato le acque. In ogni caso abbiamo voluto chiarirci le idee con colui che dal novembre 2004 è il responsabile dell'area tecnica del sodalizio, in parole povere colui che si occupa di mercato: Roberto Tonicello. Questo Dolo non è un po' troppo giovane per questo campionato? “Non è vero che sia troppo giovane, o meglio lo è se si escludono alcuni elementi portanti della squadra come Munaretto, Bolletta, Majoni, Scantamburlo e Favaretto. Il resto della squadra è giovane, abbiamo un'età media bassa ma con il giusto mix di esperienza rappresentato dai giocatori che ho citato, credo che la squadra sia equilibrata. Se poi pensiamo che abbiamo si perso Nalon ma al suo posto abbiamo un giocatore nato nel 1990, come Gallo, che sono certo che farà molta strada, è chiaro che l'età si è abbassata di molto.” C'è anche la sensazione che partito Mazzuccato l'attacco farà fatica a segnare. E' una preoccupazione giusta? “Assolutamente no. Noi abbiamo puntato tutto sul brasiliano Bruno Guedes (protagonista di un esordio non esaltante domenica scorsa contro il Rossano, N.d.R.) ma è stato bloccato da una fascite al piede destro e si è subito fermato. Appena sarà disponibile crediamo possa essere l'elemento giusto per dare profondità al gioco e consentire alla squadra di esprimersi con il 4-3-3 che è nella testa di mister Minto e che sinora non è stato possibile utilizzare perchè mancando il forte centrale, ex Casalserugo, abbiamo dovuto adattare Fantin ad un tipo di gioco non consono alle sue caratteristiche e schierare il 4-4-2  Ma Tonicello intende anche evidenziare il problema dei giovani." Per noi è stato importante anche il ritorno di Mattia Facchin, con lui in campo abbiamo potuto schierare tre centrocampisti d'esperienza mentre prima con l'utilizzo di Pierobon, un '91 che non aveva giocato neppure una gara con la juniores, dovevamo modificare il modulo penalizzando proprio il centrocampo. "Insomma un po' alla volta questa squadra dovrebbe trovare la sua migliore fisionomia e  scendere in campo per lottare per il suo massimo traguardo, confermarsi in categoria.”
Guardando al resto del campionato gli chiediamo un giudizio. "Premetto che con la squadra al completo credo possiamo ripeterci sui livelli dello scorso campionato. Dopo l'esperienza maturata nella scorsa stagione quest'anno ho visto nei ragazzi più fiducia e più conoscenza delle difficoltà della categoria. Bisogna anche dire che il passaggio dalla Promozione all'Eccellenza è notevole. In questa categoria trovi società e giocatori che si comportano da professionisti e che sbagliano poco mentre al tuo minimo errore ti puniscono e poi fai fatica a rimediare. A parte questo, mi sembra che quest'anno la qualità sia diversa da quella della scorsa stagione e che le squadre più forti non siano ancora entrate in forma. Sinceramente mi fa specie vedere il Vedelago nelle prime posizioni come l'Adriese. Ci sarà da lottare ma noi siamo pronti a farlo."
Il D.S. ci ha tranquillizzato, comunque, ci è parso di capire che se ci fosse bisogno di qualche rinforzo la società è pronta ad intervenire. Ma il primo rinforzo dovrebbe essere la tifoseria. Vabbè la bocca buona, vabbè i ricordi di tempi andati ma il presente è questo e la prima cosa da fare è sostenere i giocatori specialmente nei momenti più difficili. Criticare e basta è la peggior maniera per aiutare la squadra, facendole sentire l'affetto ed il calore anche quando le cose vanno male si può solo fare l'interesse di tutti. In fondo dobbiamo ricordarci che intorno a Dolo non ci sono più squadre di calcio di un certo livello, perchè farci del male da soli?
Lino Perini

Sito ufficiale del Dolo RdB&C Sito ufficiale del Dolo RdB&C Sito ufficiale del Dolo RdB&C

E' online il nuovo sito dell'FCD Dolo RdB che attualmente appare in fase di beta testing. Ci complimentiamo con lo staff del Dolo RdB per aver dato inizio all'avventura telematica in questo 2009 che sarà denso di emozioni e ricordi. La squadra brentana per il sito si è avvalsa dei servizi forniti dal prestigioso studio Oremy di Emilia Orefice, già autrice del portale Padova.net che rappresenta la rete civica padovana.
Essendo internet: contenuti + aggiornamento... buon lavoro.


Thiago Rodrigues

 

 

 

Signore e signori
Thiago Rodrigues

Il nuovo centrocampista del Dolo RdB
che si ispira a Pirlo e a Munaretto

 

Thiago Rodrigues rappresenta l’ultimo acquisto, in ordine di tempo, del rinnovato Dolo RdB che, nella serata del 9 settembre, ha definito l’accordo dopo un breve periodo di prova che il giocatore brasiliano, proveniente dal calcio a 5, ha saputo superare grazie all’impegno ed alla determinazione.
Di passaporto italiano, Thiago è una persona solare, gentile ed educata: nato a São Paulo, come direbbe lui, per noi San Paolo del Brasile, il 16 dicembre 1982, alto 1 metro e 87 centimetri per 79 chilogrammi.

 
Andy Williams ed Antonio Carlos Jobim
Ragazza di Ipanema

Abbiamo scambiato due parole con lui ed il suo musicale accento brasiliano che addolcisce tutte le parole donando una musicalità degna del miglior Antonio Carlos Jobim. Allora iPod alla mano con Garota de Ipanema in cuffia e buona lettura.

Thiago: ci racconti come sei approdato al Dolo RdB del Presidente Nalesso? “L’undici agosto ho iniziato la preparazione. Poi ho fatto quattro amichevoli e al termine dell’ultima partita, contro la Primavera del Padova a Cazzago, il Mister mi ha detto che aveva bisogno di me.” Che impressione ti ha dato Mister Francesco Minto? “Mi ha aiutato tanto senza farmi sentire che ero in prova. Minto mi ha sempre trattato come uno degli altri che erano già in rosa e questo mi ha aiutato molto sentire la sua fiducia. Lui punta sul gruppo e questo mi piace. E’ troppo bravo!” Ora cosa manca a Thiago? “Mi mancano i novanta minuti e devo fare esperienza li in centrocampo, grazie agli insegnamenti di Bepi (Munaretto, N.d.R.).”
In generale come vedi la squadra? “E’ una squadra molto giovane con dei giocatori di qualità. Per giocare a questi livelli i giovani faranno certo bene quando sono aiutati da giocatori di esperienza.” Qualche giocatore ti ha colpito in particolare? “Alessandro Majoni che è il mio capitano ed a me piace molto Fabio Bolletta che è troppo bravo! Poi a centrocampo c’è Bepi Munaretto che, come ho detto, ha molta esperienza e c’ho tanto da imparare anche da lui. E poi Marco Pilluti che come me è arrivato quest’anno e mi ha aiutato molto. Gli attaccanti sono tutti giovani e veloci: Omar Fantin che è troppo bravo anche nelle punizioni. Abbiamo un bel gruppo.”
Quindi cosa prevedi: dove vuole andare questo calcio Dolo? “Dicono che il Dolo vuole arrivare ad una salvezza tranquilla: però io penso che possiamo arrivare molto più su.” E tu cosa vorresti ottenere da questo calcio Dolo? “Dopo il passaggio per il Prato di due anni fa che non si è concretizzato solo per i problemi con il cartellino. Dolo mi da la possibilità di rientrare nel calcio. Questo è un bel mondo, è quello che ho sempre giocato in Brasile ed allora lavoro per fare bene in questo anno e poi so che posso farcela a salire di categoria.” Della tua esperienza nel calcio a 5 che conta: cosa porterai con te? “In Brasile il calcio a 5 è la base del calcio, perché è li che impari il gioco veloce ed il controllo del pallone. Di questi anni di serie A2, B e C1 porto con me il riconoscimento dato da tutti quelli che mi hanno visto giocare… però io avevo la testa solo nel calcio e ora nel Dolo.”
A chi ti ispiri dei giocatori di ogni serie? “Io ho fatto le giovanili con Kaka e lui era il nostro riferimento. Ma a me piace molto Andrea Pirlo che nel mio ruolo è il migliore. A me piace tanto.”
Sicuramente per questo ringiovanito Dolo RdB non sarà una passeggiata questa Eccellenza 2008, ma siamo certi che i risultati arriveranno perché, come direbbe Thiago, “sono troppo bravi!”

Stefano Trovò

Dolo RdB: raggiunto l'accordo con Thiago Rodrigues
Cazzago, 10 settembre 2008 - Thiago Rodrigues rappresenta l’ultimo acquisto del nuovo Dolo RdB che nella serata di ieri ha definito dopo un periodo di prova che doveva valutare le reali capacità del giocatore brasiliano che, proveniente dal calcio a 5, dovrà affrontare nel calcio che si fa in 11.
Di passaporto italiano, Thiago è una persona gentile ed educata: nato a SãoPaulo, come direbbe lui, per noi San Paolo (Brasile) il 16 dicembre 1982, alto 1 metro e 87 centimetri per 79 chilogrammi. E’ centrocampista Thiago che si ispira al grande Pirlo come dice lui. “Sono felice che il Dolo mi dia la possibilità di rientrare nel calcio."

Firmata la convenzione per il Martire
Dolo, 28 agosto 2008. Oggi alla presenza del vicesindaco Adriano Spolaore, del Dott. Muraro e con l'assenso del Sindaco Antonio Gaspari e dell'Assessore allo Sport Simone Cercato, si è giunti ad un accordo per la gestione dello stadio "Walter Martire". L'attuale convenzione, controfirmata dal presidente del sodalizio calcistico Gianni Nalesso, prevede la gestione dello stadio a carico del Dolo RdB per 5 anni con l'opzione di rinnovo.
Abbiamo sentito il commento a caldo dell'Assessore Arch. Simone Cercato: "Finalmente siamo giunti al termine, che poi è l'inizio, di una vera seria gestione dell' impianto 'Walter Martire' di Dolo: un impianto  da oltre 3 milioni di euro concepito per permettere la pratica di due delle attività sportive più praticate al mondo, il calcio e l'atletica leggera. Dopo molti incontri e lavoro comune abbiamo raggiunto l'accordo con la società Calcio Dolo per la gestione dell' impianto per 5 anni  con la possibilità di rinnovo. C'è in tutti noi grande soddisfazione perché l'ipotesi di andare in gara pubblica per la gestione avrebbe aperto le porte a società esterne al nostro paese, e quindi non avrebbe garantito la fruibilità del nostro impianto esclusiva alle nostre società. A mio avviso il Calcio Dolo è la società più adatta alla gestione di un impianto così grande e importante che non vede eguali in tutta la Riviera del Brenta, un impianto che la neonata Libertas Atletica Dolo ad oggi non sarebbe riuscita a gestire, ma che affiancherà la società calcistica nell'offrire un servizio sportivo ed educativo che conta più di 300 iscritti tra le due importanti realtà sportive dolesi."

Ci viene inoltre comunicato che l'amichevole programmata con la Beretti del Calcio Padova per mercoledì 03 settembre 2008, sarà disputata alle ore 17.00 allo stadio "Gaetano Scirea" di Cazzago stante l'attuale indisponibilità del manto erboso del Walter Martire.

Stefano Trovò

 

IL DOLO RIVIERA DEL BRENTA
PUNTA SUI GIOVANI
ETA' MEDIA 22 ANNI E 3 MESI

Mattia Facchin

LA ROSA COMPLETA
DELLA PROSSIMA STAGIONE

Attaccanti:
Nicolò Pinton, classe 1987;
Alberto Menegazzo, classe 1987;
Luca Faggian, classe 1986, proveniente dalla Miranese, cartellino proprio;
Bruno Guedes, classe 1985, proveniente dal Casalserugo, cartellino proprio;
Omar Fantin, classe 1981, proveniente dal San Paolo, cartellino proprio;

Centrocampisti:
Alessandro Bonello, classe 1991;
Mattia Benetti, classe 1983, proveniente dal Campodarsego, cartellino proprio;
Simone Cavasin, classe 1984;
Andrea Pierobon, classe 1991;
Giuseppe Munaretto, classe 1973, cartellino proprio;
Matteo Favaretto, classe 1976, cartellino proprio;
Mattia Facchin (in foto), classe 1989;
Simone Ronchin, classe 1983;
Marco Pilutti, classe 1982, proveniente dal Favaro, cartellino proprio;
Alves Da Silva Ramon, classe 1991;
Matteo Quaglio, classe 1989
;

Difensori:
Antonio Fonti, classe 1988, cartellino proprio;
Fabio Bolletta, classe 1972, cartellino proprio;
Elia Fontolan, classe 1988, cartellino proprio;
Matteo Scantamburlo, classe 1977, cartellino proprio;
Stefano Arcaja, classe 1990;
Daniele Callegaro, classe 1989;

Alessandro Majoni, classe 1976, cartellino proprio;
Aldo Pastrello, classe 1989;
Alessandro Martignon, classe 1987, proveniente dal Caltana;
Nicolò Rozzino, classe 1991, proveniente dal Cittadella, cartellino della Robeganese;
Soshva Zuanti, classe 1991, proveniente dalla Miranese, cartellino del Mellaredo;
Stefano Francescato, classe 1989;

Portieri:
Nicolò Bajardo, classe 1988;
Marco Gallo, classe 1990;
Giulio Farese, classe 1991.


CALCIO DOLO:
VOGLIA DI CONFERMARE LE ULTIME BUONE STAGIONI

In attesa del raduno fissato per le ore 19.30 dell’11 agosto allo stadio comunale di via Jachia, il Dolo RdB guarda al prossimo campionato con molte novità in organico. Oltre al tecnico Michele Salvagnin, sostituito da un motivato Francesco Minto che da calciatore era stato invano inseguito anche dall’allora NCS Dolo, hanno lasciato la maglia biancogranata Federico Molinari accasatosi al Campodarsego assieme a Danilo Rasula, Marco Mazzucato passato al Favaro, Tomas Fabris che è andato al Villlatora e Sebastiano Nalon che si è accordato con la Zerotina. Della scorsa stagione hanno sinora rinnovato l’impegno: Simone Ronchin, Fabio Bolletta, Alessandro Majoni, Matteo Scantamburlo, Matteo Favaretto, Antonio Fonti, Elia Fontolan, Simone Cavasin, Marco Gallo e Nicolò Bajardo tornato dal prestito alla Robeganese. Ora il D.S. Roberto Tonicello sta lavorando alacremente per rinforzare la rosa. Per ora è stato perfezionato l’accordo con l’attaccante Luca Faggian, classe 1986, residente ad Oriago. Cresciuto nel Padova, è passato allo Jesolo, 15 presenze in C2 e 30 in serie D. Due anni fa era alla Miranese in Promozione e la scorsa stagione ha iniziato la stagione ancora con i bianconeri, in Eccellenza, per poi passare al Sarone in serie D. Un giocatore interessante e che risponde ai canoni previsti dalla nuova dirigenza, che cerca acquisti mirati per ringiovanire e potenziare la rosa. In quest’ottica l’arrivo dell'attaccante Omar Fantin, classe 1981, che negli ultimi tre anni è stato in forza al San Paolo, in Eccellenza, con un passato a Padova e Modena. Le novità non sono finite: i giovani Menegazzo e Pinton, entrambi del 1987, esordiranno in prima squadra vestendo la gloriosa casacca biancogranata a fianco di Bruno Guedes, classe 1985, brasiliano già Casalserugo.
Queste le amichevoli in programma nel precampionato: Casalserugo vs Dolo RdB, sabato 23 agosto, ore 17; Monselice vs Dolo RdB, mercoledì 27 agosto, ore 18 presso il campo Due Carrare; Gazzera vs Dolo RdB, sabato 30 agosto, ore 17; Dolo RdB vs Padova Berretti, mercoledì 03 settembre, ore 17. Per finire il 7 settembre inizierà la Coppa Italia.
Anche la squadra della Juniores Elite propone le proprie novità grazie all’ingaggio di Mister Stefano Celegato che nella scorsa stagione, in attesa del conseguimento del ‘patentino’ di allenatore, aveva ricoperto il delicato ruolo di osservatore alla corte di Mister Salvagnin. Buon lavoro Mister Celegato.
Direttivo FCD Dolo Riviera del Brenta, stagione 2008/2009: Gianni Nalesso, presidente, Roberto Tonicello, vicepresidente, Agostino Ditadi, segretario, ed i consiglieri: Antonio Gambato, Alessandro Artusi, Enrico Fiore, Oscar Nalin, Francesco Bajardo, Palmiro Rizzi e Renato Facchin.
Lino Perini

 

IL PRESIDENTE DEL DOLO  SI  PRESENTA

E’ ufficialmente iniziata l’era di Gianni Nalesso presidente del Dolo RdB. Il nuovo Presidente si è presentato con una graditissima lettera al nostro periodico che pubblichiamo. Augurandogli ogni più rosea fortuna e condividendo i propositi di collaborazione, confidiamo di poter raccontare ancora tante belle, come da sempre facciamo, pagine di sport e di vita sociale del glorioso sodalizio che si appresta a raggiungere il secolo di vita.

 

CAZZAGO 19/06/2008

Carissimo Editore. Lei sa che il rispetto e la simpatia che provo per lei è conosciuta a tutti e due, visto che non ho mai manifestato i miei complimenti per il vostro giornale colgo il momento giusto per farlo.
Nelle spoglie di neo presidente di una delle società calcistiche più importanti della riviera del brenta ,mi accingo ad intraprendere una delle più grandi e onerose avventure (calcisticamente parlando) della mia vita.
Conosce già la mia grande passione calcistica che coltivo ormai da diversi anni ,ho cercato sempre di dare il massimo impegno per quello che facevo ,ripagato  con grandi soddisfazioni ,e alcune volte anche delusioni ma so che fa parte del gioco.
In questa società rinata circa quattro anni fa con un progetto importante di ristrutturazione ideato da  persone come Roberto Tonicello, Piero Donolato, e con l’appoggio di Moreno Volpe (Cazzago) , a loro esprimo il mio modesto parere di elogi e ringraziamenti .
Con volontà e passione cercherò di mantenere l’eredita data ,il primo compito che mi fisso è quello di creare un gruppo di persone che, per un motivo o per altro, sono venute a  mancare all’interno della società ,persone che per una realtà cosi importante sono parte integrante di essa.
Ho molta fiducia in queste persone che sacrificando il proprio tempo libero  dedicano con amore  e passione (condivisa) a questa società calcistica, a loro voglio dedicare un  ringraziamento particolare (specialmente gli over 60)  per tutto quello che hanno fatto, e ci sarà da fare.
Siamo pronti per una società allargata alle realtà limitrofi,dunque chi voglia entrare la porta è aperta ,la voglia di collaborare c’è.
Un  grazie particolare alla società di Cazzago , società che è parte integrante del progetto, che con il presidente Moreno Volpe e il suo staff (elogi) seguono il settore giovanile con professionalità e dedizione .
Come potrà valutare ,le intenzioni di fare cose buone ci sono, un ringraziamento importante va alle istituzioni comunali di Dolo e Pianiga ,che con saggezza e professionalità sapranno supportare queste società fatte di persone normali ,senza grilli per la testa,ma che sanno dare gratuitamente ,e molto spesso anche economicamente, l’aiuto che serve a mantenere realtà cosi importanti.
Cosa da non dimenticare il centenario che andremo a festeggiare il prossimo anno, in cantiere il progetto “i miei primi 100 anni…” che porteremo a conoscenza più avanti.
Certo di un rapporto continuativo di comunicazione e collaborazione con il  giornale da lei rappresentato le invio i miei più cordiali saluti.

F.C.D. Dolo Riviera del Brenta – Cazzago
IL PRESIDENTE
Nalesso Gianni

 

 

IL DOLO CAMBIA PRESIDENTE

Conclusosi il campionato di Eccellenza con la salvezza conquistata senza necessità di ricorrere ai play-out, il calcio Dolo ha voltato pagina e dopo alcune stagioni ha sostituito i vertici societario e tecnico. L’allenatore Michele Salvagnin ha deciso di lasciare: “Trovo che quando cambia la presidenza sia giusto lasciare l’opportunità a questa di fare delle scelte proprie. Il mio ciclo presumibilmente era concluso a Dolo. Lascio una società che mi ha regalato tantissime soddisfazioni compresa quella di cimentarmi per la prima volta in una categoria importante come l’Eccellenza ma credo fosse giusto lasciarsi per l’interesse di entrambi.” Abbiamo più volte sottolineato il lavoro svolto da Salvagnin ed il minimo che i tifosi dolesi possono fare è quello di ringraziarlo per aver saputo, in tre stagioni, regalare tante gioie ad una piazza esigente e prestigiosa. A lui auguriamo ogni fortuna, ben consapevoli che comunque il suo cuore  batterà forte ogni qualvolta sarà accostato al calcio Dolo. Ma se la guida tecnica cambia, al posto di Salvagnin è arrivato il 41enne mirese Francesco Minto, indimenticato bomber di razza invano cercato durante la sua attività anche dai dirigenti dolesi, che ha alle spalle esperienze a Piove di Sacco ed Abano, anche nei massimi vertici dirigenziali si respira aria di novità. Nuovo presidente è il 41enne Gianni Nalesso già vice nell’ultima stagione. Succede a Pierluigi Donolato che guidava la società da poco meno di un quadriennio ma che ne aveva fatto parte anche in precedenza. Recentemente un ex dirigente e tifoso di lungo corso come Aduccio Michelini ci aveva chiesto di pubblicare un elogio per quanto fatto in questo periodo, sottolineando che ha saputo ricostruire una società in difficoltà dopo la retrocessione e pilotandola sino all’Eccellenza. In questi giorni abbiamo avuto il piacere di colloquiare con l’ex presidente e così, riportando le parole di chi lo ha apprezzato, abbiamo sentito il suo pensiero.  “Era giunto il momento di passare la mano – ci dice Donolato (in foto)ma ho confermato il mio impegno a sostegno della società.” Come giudica la sua presidenza? “Ho dovuto affrontare molti problemi. Gestire una società sportiva al giorno d’oggi non è facile, sono cambiati i tempi e le risorse sono sempre minori anche perché la situazione generale non favorisce gli impegni economici. Sicuramente non ho raggiunto tutti  gli obiettivi che mi prefissavo quando ho iniziato questa avventura. L’impiantistica, i rapporti con le società viciniore non sempre in sintonia e quelli con l’Amministrazione Comunale, sono stati problemi che in qualche modo hanno limitato e rallentato la crescita. In compenso che credo che sul piano sportivo abbiamo ottenuto il massimo ed anche i buoni risultati del settore giovanile mi hanno ripagato degli enormi sforzi profusi.” Quando ha presentato la squadra, l’altr’anno, aveva parlato di serie D, possibilmente per festeggiare il centenario. Pensa che sia ancora possibile? “E’ vero, avevo parlato di serie D ma non pensavo che l’Eccellenza fosse così impegnativa ed onerosa. Credo che confermarsi in questa categoria, attualmente per il Dolo, sia già molto. Purtroppo l’offerta economica del paese non permette di sognare anche se personalmente auspico il ritorno del calcio a dimensioni davvero più dilettantistiche altrimenti c’è il rischio concreto per la sua sopravvivenza.” Le dispiace non esser il presidente del centenario? “Mi ero ripromesso di arrivare a festeggiare un traguardo così prestigioso programmando tutta una serie di iniziative celebrative. Comunque, anche se non sono più presidente, qualcosa d’importante spero si possa fare e m’impegnerò per realizzare…” Ma su questo argomento ne riparleremo a tempo debito.   
Lino Perini

“E’ un grande traguardo. Sono molto felice!” Sono le prime parole di un Michele Salvagnin euforico per aver centrato la salvezza diretta grazie alla vittoria nettissima ottenuta sul campo del Breda. Un traguardo che sembrava alla portata dei biancogranata un paio di mesi fa, poi… “è stato merito degli altri e non demerito nostro – osserva il mister dolese – noi abbiamo fatto gli stessi punti dell’andata, anzi nel ritorno alla fine ne abbiamo conquistato uno in più, grosso merito spetta ad Union CSV e Breda che hanno fatto un ritorno a ritmo strepitoso.” Ma la vittoria di Breda ha scongiurato un finale aggiuntivo di stagione. “Abbiamo giocato una partita perfetta. Siamo scesi in campo molto concentrati, l’avevamo preparata bene durante la settimana.” Il tecnico del Dolo RdB è davvero entusiasta. Una salvezza coincisa con il grande ritorno di forma di bomber Mazzuccato? “Mazzuccato ci è mancato per un paio di mesi durante la stagione e se lo avessimo avuto sempre a disposizione ci si poteva salvare anche prima. Certo lui ha fatto la differenza ed ha sopperito anche alla mancanza di altri attaccanti in grado di andare a segno. Guardavo le statistiche e vedevo che il Breda aveva quattro giocatori che assieme avevano segnato 26 reti, quasi quanto il nostro score, e questo dimostra quanto difficile sia questa categoria.” La soddisfazione del tecnico dolese si manifesta anche nella successiva osservazione. “Abbiamo meritato di restare in categoria e sono più contento del traguardo raggiunto di quanto lo fossi l’anno scorso quando siamo stati promossi. Questa è una categoria davvero difficile dove al primo sbaglio vieni punito, dove c’è grande qualità ed esperienza. Purtroppo noi l’abbiamo affrontato con vari problemi, sia tecnici che logistici ed essere riusciti alla fine a riconfermarci è stato un bellissimo risultato. Eppoi ci tenevo a non ripetere quanto accaduto dieci anni fa quando il Dolo RdB venne promosso in Eccellenza ma vi rimase una sola stagione. Sarebbe stato duro poi ricominciare.” Nella storia dei tecnici del Dolo Michele Salvagnin andrà ad occupare sicuramente uno dei posti più elevati. Non ricordiamo nel recente passato un altro allenatore che ha colto due promozioni consecutive ed il terzo anno ha guidato la formazione ad una salvezza così bella, un traguardo paragonabile, per valore del torneo, sicuramente ad un altro campionato vinto.

Per finire la chiacchierata gli chiediamo lumi sul futuro suo e della squadra. “Sono stati due mesi pesanti a livello mentale ed ho assoluto bisogno di staccare la spina per almeno una settimana o dieci giorni, poi incontrerò la società e si parlerà del futuro. So che il presidente Donolato è dimissionario e che presto dovrebbero subentrare altri dirigenti. Immagino che si valuterà il da farsi e si deciderà come procedere. Ne riparliamo fra qualche settimana.”

Salvagnin ha tutto il diretto di riposarsi ma è pericoloso rinviare la programmazione. Diamogli il tempo di riprendersi ma auspichiamo che la nuova dirigenza pianifichi in fretta il futuro, almeno quest’anno che il tempo per farlo c’è, a differenza dell’anno scorso quando il Dolo RdB ottenne la promozione solo a giugno inoltrato.

Lino Perini

 

Dolo RdB:
vincere a Breda di Piave per evitare i play-out.

Incredibile finale di stagione nel torneo di Eccellenza, 36 punti non saranno sufficienti per evitare di andare agli spareggi play-out. Dopo i risultati della ventinovesima giornata si sono poste in salvo sia l'Union Csv che non perde da nove turni, sei vittorie e tre pareggi tutti per 0-0, e la Marosticense che ha vinto a Ponzano. Restano Dolo e Breda che hanno pareggiato le loro sfide e nell'ultima giornata si affronteranno in terra trevigiana. All'andata vinse il Breda a Dolo con una rete di Svraka al 17° minuto della ripresa. In caso di successo di una delle formazioni l'altra sarà costretta a giocarsi la salvezza nei play-out affrontando il Favaro che è sicuramente penultimo. In caso di pareggio si giocherà un'altra sfida domenica 11 maggio, uno spareggio che designerà la formazione che si salverà e quella che giocherà contro il Favaro. Le gare di play-out si giocheranno il 18 e 25 maggio , inizio ore 16.30. La prima si giocherà in casa della squadra peggio classificata, nel caso di spareggio contro il Favaro sarà quest'ultima ad ospitare la gara d'andata. Ricordiamo che se dovesse giocarsi la salvezza col Favaro, il Dolo potrebbe acconterarsi di pareggiare alla fine delle due gare in quanto meglio classificata al termine della fase regolare. Ricordamo anche che nel corso del torneo i ragazzi di mister Salvagnin hanno affrontato il Favaro alla seconda di andata pareggiando in casa per 2-2, Minio e De Polo per i mestrini e di Ronchin e Molinari le reti dei biancogranata. A Favaro, seconda di ritorno, il Dolo s'impose per 3-2 rimontando la doppietta iniziale di Dalla Cort con due rigori, uno realizzato da Mazzuccato e l'altro da Destro e poi Mazzucato al 36° della ripresa realizzò la rete del definitivo successo. Come si può capire si tratta di una formazione che ha messo in difficoltà la squadra dolese e pur non avendo un attacco particolarmente prolifico ha realizzato due reti sia all'andata che al ritorno ma, in compenso , ha permesso all'asfittco attacco dolese di andare a segno ben cinque volte. Comunque un confronto, se sarà, abbastanza ostico. Al Dolo, perciò, serve un'impresa. Come quella che fece oltre treant'anni fa in serie D quando all'ultima giornata s'impose a Belluno al termine di una gara rimasta storica e che permise alla squadra del presidente Cera di ottenere la permanenza in serie D conquistata nella stagione precedente. Con la salvezza in Eccellenza, poi, chissà che il futuro regali meno apprensioni ai tifosi biancogranata provati in queste ultime settimane dai risultati poco favorevoli ma anche da continue voci sul futuro della società. Adesso, però, conta solo il presente che si chiama Breda, formazione che non perde da sette turni, ultima sconfitta contro l'attuale capolista Sagittaria che s'impose in terra trevigina il 2 marzo per 1-0 con rete di Della Bianca. Nelle successive sette gare la formazione trevigiana ha fatto 13 punti e ne ha rosicchiato ben sei ai dolesi. Ma ora che è arrivata la gara decisiva non conta il passato ma quello che accadrà domenica ed ai ragazzi serve una vittoria per essere certi di restare in categoria. Se poi arrivasse un pareggio, pazienza ci sarà ancora una settimana di passione. Altro non diciamo.
Forza Dolo!

Lino Perini

I GIOVANI DEL CALCIO DOLO: MATTIA FACCHIN

Un solo goal realizzato dal Dolo RdB nelle ultime quattro gare, tutte sfide di altissimo livello con il gotha della categoria, a mettere nel sacco la palla Mattia Facchin, uno dei prodotti del vivaio dolese anche se poi scopriremo che, in verità, prima di approdare in biancogranata ha militato in numerose formazioni dei dintorni. Mattia è un figlio d'arte nel senso che il padre non è stato un giocatore del Dolo ma un dirigente. All'inizio degli anni novanta durante la gestione di Orlando Minchio, Renato Facchin ha occupato un ruolo importante nell'allora dirigenza che, pensate un po', riuscì come quella attuale a salire in rapida sequenza dalla Prima categoria, anche se solo grazie all'acquisizione del titolo attraverso una fusione a tre con Gambarare e Serenissima, sino all'Eccellenza dopo la vittoria di un torneo di Promozione con alla guida Enzo Sabbadin. Due stagioni in Eccellenza ma la seconda fu caratterizzata da problemi economici che indussero il Presidente a mollare la società e la squadra retrocesse in Promozione. Fatto questo breve e doveroso omaggio all'amico Renato, che tuttora è molto vicino alla squadra ma soprattutto a Mattia che ha sempre seguito al pari della mamma Ornella ed alla sorella Celeste, ora passiamo a parlare di colui che ha segnato la prima rete in Eccellenza a Concordia Sagittaria togliendo punti preziosi per le aspirazioni di serie D della Julia. Mattia è nato a Dolo il 9 gennaio 1989 ma vive da sempre a Pianiga in via Volpino. Proprio per questo motivo ha iniziato a giocare nei Pulcini del Pianiga. Dopo il biennio di Pianiga il passaggio negli Esordienti della Miranese mentre i Giovanissimi li ha giocati alla Salese prima di trasferirsi a Stra per essere inserito nella squadra Allievi. Una stagione poi la fusione del settore stradense con il Dolo e finalmente il 'nostro eroe' ha indossato la maglia tanto cara al papà. Subito notato dai tecnici ha avuto il piacere di esordire in prima squadra in una gara di Prima Categoria a Camponogara a sedici anni. La scorsa stagione ha iniziato la preparazione con la Prima squadra ed il mister lo ha spesso alternato in campo con le apparizioni nella Juniores. Mattia FacchinNello scorso torneo ha giocato sei gare intere ed otto parziali andando anche a segno nello spareggio dei play-off contro la GazzeraChirignago. Quest'anno la riconferma con la prima squadra ed ancora 14 presenze sinora, quasi tutte intere, culminate con la rete di Concordia. Chiediamo a Mattia come spiega che il suo sia l'unico goal realizzato dal Dolo nell'ultimo mese: "L'assenza di Mazzuccato pesa tantissimo per il gioco offensivo della squadra, quando lui era presente la squadra segnava con una certa regolarità, ora fatica moltissimo. A questo si aggiunge anche un po' casualità e di sfortuna. A Mestre nell'ultima gara non meritavamo di perdere con la capolista Edo. Purtroppo nel finale abbiamo accusato un po' di rilassamento e ci è costato caro ma complessivamente stiamo giocando bene." Ma, insistiamo, ci sarà un qualcosa che potrebbe essere migliorato... "Forse tiriamo poco in porta. La squadra gioca bene, tiene molto la palla, la fa girare bene sugli esterni e costruisce delle buone manovre ma fatica a portare l'attaccante in area. Bisognerebbe ogni tanto provare la conclusione da fuori." E' una bella osservazione che ci sentiamo di girare al mister che, a parte, ci ha risposto. Mattia è un ragazzo intelligente ed ha le idee chiare sul calcio e sul suo futuro. E' iscritto all'ultimo anno dell'Istituo Primo Levi di Mirano e, una volta diplomato, s'iscriverà ad Economia a Padova.

Ma torniamo al calcio. C'è un allenatore fra quelli che hai avuto che ritieni ti abbia aiutato di più a crescere. “Sicuramente l'attuale mister è quello che m ha aiutato a crescere. Mi ha dato e mi da molti consigli sia tattici che tecnici ed è anche molto bravo a mantenere con noi giovani un rapporto molto amichevole. Parliamo molto e questo ci aiuta a crescere. D'altronde il clima in squadra è davvero bello. Siamo molto affiatati ed alcuni giocatori, penso a Nalon che è un giocherellone e fa spesso degli scherzi, ci aiuta a stemperare la tensione.” Mattia gioca in alternanza con il portiere Gallo per la questione dell'età ma non vive la cosa con competizione con il portiere ed è soddisfatto della sua stagione. Per ora pensa solo a migliorare, ad imparare quello che serve per far sempre di più e... "Penso che il campionato sia incerto in coda ma noi faremo il possibile per evitare i play-out e salvarci direttamente. Credo che con 35, massimo 36 punti ci si possa salvare, ci mancano solo pochi punti. Certo che se dopo il rigore parato da Nalon, Favaretto fosse stato più fortunato ed avesse segnato Mestre, si poteva avere la salvezza in tasca. Ma io sono fiducioso.” A 19 anni giochi in Eccellenza, cosa ti auguri dal futuro? “Senz'altro il mio intento è quello di continuare a giocare a calcio. Non mi pongo limiti, se potrò salire ulteriormente di categoria ne sarei felice. Per adesso mi godo l'opportunità di giocare in questa che è una categoria semiprofessionistica visto il livello delle squadre.” In questi giorni si è giocato il 47° torneo delle Regioni che ha visto in finale il Piemonte imporsi sul Veneto con una rete di scarto, nessun giocatore rivierasco era in campo, forse Mattia, e magari anche il portiere Gallo, avrebbero potuto esserci? "A gennaio avevo fatto una partita provino a Maserà ma poi non mi hanno più chiamato." Mattia non è deluso, in fondo tanti giovani senza avere giocato nella Rappresentativa hanno poi sfondato nel calcio che conta. A questo proposito gli chiediamo se c'è un compagno che ha avuto sul quale avrebbe scommesso una carriera brillante senza che ciò sia accaduto: "Direi Bosello difensore centrale della Salese che era fortissimo e che avrei giurato avrebbe fatto di più, invece si è perso.” C'è qualcuno che vuoi ringraziare per questo bel sogno che stai vivendo “Sicuramente Mister Salvagnin che mi ha dato fiducia e mi ha fatto crescere inserendomi stabilmente nella rosa di prima squadra e giocare spesso in Eccellenza. Con lui un ringraziamento anche a Massimo (Giacomello, n.d.r.), un'altra persona che mi ha aiutato tanto.”

Chi dice che il calcio giovanile dolese non sforna giocatori di buon livello deve ricredersi. Mattia, con Gallo, diventerà sicuramente un punto di forza della formazione dolese per molti anni e si candida, un giorno, a prendere l'ideale staffetta che lascerà il capitano Alessandro Majoni, da un capitano dolese ad un altro prodotto del calcio locale. Una vittoria del settore giovanile che, ricordiamo, sta aggiungendo un'importante traguardo con la squadra Juniores allenata da mister Toffaloni che sta per vincere il suo girone e dopo sarà attesa dalle finali regionale a conferma che anche i ragazzi fanno grande il calcio dolese.

Lino Perini

Mister Michele Salvagnin

SALVAGNIN: "STA ANDANDO MEGLIO DI QUANTO PENSASSI"

DS07 . XXXII anno . 23 dicembre 2007 - Tempo di bilanci di fine anno e di fine girone d’andata. Il campionato del Dolo RdB prosegue fra alti e bassi ma ogni analisi e bilancio va attentamente valutato in base a tanti elementi. Innanzitutto bisogna ricordare che il Natale del 2005 il Dolo lo festeggiava in Prima categoria ed a distanza di due anni si trova a giocare nel campionato più importante fra quelli dilettantistici regionali. Questa prima considerazione deve far capire che la crescita è stata rapida e non può essere indolore, nel senso che non si può pensare ogni anno di vincere ma bisogna anche adattarsi ad obiettivi meno entusiasmanti ma più concreti come dev’essere in questo campionato. E’ chiaro che la partenza poteva aver illuso ma solo chi non capisce di calcio non può poi rendersi conto che alla lunga i valori emergono. Perciò pensiamo ad un Dolo che mantenga questo trend e che alla fine sappia centrare il traguardo che quest’anno è mantenersi in categoria. Per questo, in occasione delle feste natalizie, abbiamo sentito il mister Michele Salvagnin che nell’augura buone feste a tutti gli sportivi dolesi, ribadisce il giusto concetto: “Sono contento perché sta andando come nelle previsioni, anzi un po’ meglio.” Ai più superficiali potrebbe sembrare una presa in giro dopo due sconfitte esterne consecutive in terra vicentina, la prima con un parziale piuttosto pesante. “Senza trovare scuse – precisa il tecnico – devo intanto evidenziare che siamo rimasti in pochini e quelli rimasti sono gli stessi che hanno costituito la base del campionato di Promozione con i soli innesti di Bolletta e Ronchin. Inoltre – ha proseguito l’allenatore dolese – i valori delle varie squadre alla fine escono tutte. La Marosticense, per esempio, ha una rosa di 25 elementi di valore e col cambio di allenatore, è arrivato un tecnico esperto come Renzo Groppello, era impensabile che non cambiasse marcia. Stessa cosa per il Romano dove è arrivato Sandri. A parte che domenica scorsa siamo stati penalizzati da un rigore contro inesistente. Non mi piace parlare degli arbitraggi ma è la seconda volta, dopo quello di Castelfranco, che subiamo un torto così evidente. Situazioni che incidono in gare molto equilibrate.” Quando il momento è poco propizio, sembra incredibile, ma anche gli episodi girano contro. Di certo, comunque, è lampante che la squadra ha perso potenzialità offensiva e stenta a segnare. “E’ innegabile – ammette Salvagnin. – D’altronde Mazzucato accusa qualche problema fisico e quando lui non è al meglio non riusciamo ad essere incisivi anche perché Vastola oltre al lungo recupero domenica ha accusato la febbre e Fabris, anche lui ha dovuto recuperare da un infortunio, ma, per giunta, è sempre meno attaccante e rende di più spostato sull’esterno. Di conseguenza stiamo provando nuovi schemi che prevedono l’inserimento dei centrocampisti anche se per caratteristiche anche loro non sono molto portati alla finalizzazione.”
Il mister lavora sodo, fra l’altro in condizioni non propriamente ideali per i noti problemi logistici, consapevole delle difficoltà cui deve affrontare la squadra ma anche fiducioso perché l’entusiasmo e la compattezza del gruppo sono armi che non sono mai mancate. “E’ un campionato bellissimo, che richiede molta professionalità, riuscire a confermarsi anche per l’anno prossimo sarebbe un grande risultato alla luce delle difficoltà che inevitabilmente stiamo incontrando.” Crediamo che i tifosi, sempre molto attaccati alla squadra ma qualche volta un po’ ‘freddini’ e polemici, dovrebbero aiutare di più i ragazzi e, specialmente nei momenti più critici, sostenerli ed incitarli come capita in certi campi infuocati, dove il pubblico è il dodicesimo uomo in campo. Per salvarsi il Dolo RdB deve evitare di arrivare nelle ultime cinque posizioni, per ora ha sette formazioni che lo seguono e 19 punti in classifica con una gara da giocare, se nel ritorno ripetesse lo stesso score non dovrebbe avere problemi visto che a quota 36 generalmente si è salvi, su chi deve fare la corsa? “Premesso che mi sorprende la posizione dell’Union CSV partita con ben altre ambizioni, non guardo in casa delle altre squadre anche se la classifica attuale indicherebbe in Belvedere, Breda. Feltrese, Union Csv e Favaro, le squadra più deboli ma personalmente non m’interessa chi alla fine sarà dietro, mi basta che siano almeno cinque squadre.” E come non dargli torto, per ora auguriamo che nella gara pre-natalizia vi sia l’opportunità di conquistare altri punti per avvicinare quella quota 36 che dovrebbe dare la salvezza anticipata e poi ne riparleremo in estate, quando farà più caldo, per sperare in una programmazione che consenta a questa società di guardare al secolo di vita, da festeggiare nel 2009, con maggiore tranquillità, ammesso che in queste categorie sia possibile.
Lino Perini

SALVAGNIN: "SQUADRA CHE HA CARATTERE. E’ QUELLO CHE MI PIACE DI PIU’"

DS03 . XXXII anno . 14 ottobre 2007 - Le due vittorie consecutive hanno portato il Dolo RdB a respirare il profumo delle zone nobili della classifica. Ci potrebbe scappare anche qualche illusione ma subito il ‘mister’ smorza ogni possibile esagerato entusiasmo. “Sono contento perché stiamo giocando con il cuore. Devo ammettere che stiamo andando al di sopra delle nostre possibilità ma quello che mi soddisfa è che stiamo giocando ed interpretando le partite con grande umiltà.” Michele Salvagnin è alla sua prima esperienza in categoria ma sembra aver trovato subito le misure del nuovo campionato. “Se riusciamo a mantenere sempre questa umiltà, questa voglia di stupire e soprattutto il ritmo molto elevato, sono certo che possiamo regalare altre soddisfazioni i nostri tifosi. Diversamente pagheremo l’inesperienza e la maggiore qualità degli avversari.” In queste prima quattro giornate quello che più appaga il nostro allenatore è che in ogni gara la squadra è riuscita ad andare a segno, anzi ha segnato anche due reti in due gare. Si temeva qualche problema offensivo specialmente dopo gli infortuni a Fabris ed a Vastola. “E’ vero. Siamo sempre andati a segno eppure abbiamo dovuto, per necessità, giocare sempre con un’unica punta. E’ vero che Mazzuccato si è confermato giocatore di altra categoria ma anche per lui non è semplice giocare da solo in avanti.” Come stanno gli attaccanti infortunati? “Vastola ha ripreso ad allenarsi col gruppo la scorsa settimana e dovrebbe essere pronto se non questa domenica almeno quella successiva. Tomas Fabris

Tomas Fabris, invece, ha iniziato ad allenarsi questa settimana e sarà pronto fra due, tre domeniche.” Si è parlato spesso dell’importanza dei giovani, come sono andati sinora in campionato? “Bene gli ’88. Fontolan si è rivelato un elemento di sicuro affidamento e così pure Fonti. Giocherebbero anche se non ci fosse la regola. Un po’ più complicata la situazione degli ’89. Abbiamo Facchin ed un portiere (Tramonte) che sta crescendo. Domenica ho lanciato Buso che viene dallo Spinea e che potrebbe essere una nota lieta della stagione. Mi preme evidenziare che tutti hanno voglia di mettersi in luce e questo è contagioso perché sia i giovani che i più anziani vogliono ben figurare e stanno impegnandosi in modo molto positivo.” Un giudizio sulle prime partite? “Domenica abbiamo dimostrato grande carattere. Affrontavamo un avversario tecnicamente valido e di grandi qualità. Siamo stati bravi a reagire e pareggiare solo dopo quattro minuti e poi fortunati in occasione del vantaggio anche se nell’occasione si è evidenziato un elemento importante. Noi giochiamo prestando la massima attenzione a quello che facciamo perché siamo consapevoli delle nostre potenzialità mentre mi è parso che le squadre più esperte pecchino di un tantino di sufficienza, noi dobbiamo sfruttare questa nostra maggiore attenzione. Comunque sono soddisfatto del nostro cammino anche se onestamente mi ha dato fastidio la sconfitta, l’unica subita, a Castelfranco per colpa di un rigore inventato. Peccato perché potremmo stare ancora meglio. Ma in definitiva sono contento.” Guardando la classifica si può già trarre qualche indicazione? “Direi che l’Edo Mestre dovrebbe fare un campionato a se stante. Con la rosa che ha è difficile che possa perderlo. Per il resto, dopo appena quattro giornate, è difficile farsi un’idea di quello che potrà offrire il campionato anche se credo che Liapiave e Sagittaria Julia hanno le potenzialità per uscire fuori. Per quanto mi riguarda spero di arrivare al più presto a 36/37 punti per festeggiare la salvezza.” Ma questa squadra è completa così? “Sinceramente stiamo valutando per cercare di rinforzare la rosa a novembre. Ci serve un difensore perché là dietro siamo in pochi. Inoltre potrebbe arrivare anche un centrocampista mentre in attacco dipende dal recupero degli infortunato, decideremo con calma.” Il problema degli allenamenti è stato risolto? “Purtroppo siamo costretti ad allenarsi al ‘Walter Martire’ almeno per quello che riguarda schemi e tattiche perché il campetto di allenamento non ci consente di provare gli schemi. Cerchiamo di usarlo il meno possibile per non rovinarlo e la parte atletica la facciamo nell’altro campo che, però, è poco illuminato. Non è facile lavorare in queste condizioni.” I risultati, comunque stanno dando una mano al tecnico e questo lo aiuta a tenere la truppa in condizione di ben figurare. Ora siete attesi dalla trasferta di Piombino: come l’affronterete? “E’ una gara importante perché dobbiamo cercare di dare continuità ai nostri risultati ed uscire imbattuti sarebbe estremamente importante oltre che positivo perché terremmo a distanza una potenziale avversaria per la salvezza.” Dovendo dare un giudizio di questo avvio di stagione, cosa è che più la soddisfa? “Quello che mi ha fatto più piacere è che abbiamo dimostrato un grande carattere e quando c’è quello si arriva lontano.”
Il Mister ci congeda ed abbiamo la sensazione che questo Dolo RdB quantomeno non retrocederà. E’ entrato subito nella mentalità giusta della categoria ed ha tutta l’intenzione di non prendere alla leggera nessun ostacolo, il modo migliore per raggiungere i propri obiettivi.
Lino Perini

TONICELLO: "COL RECUPERO DEGLI ASSENTI SARA’ UN ALTRO DOLO"

DS02 . XXXII anno . 30 settembre 2007 - L’avvio balbettante dei biancogranata ha una sua giustificazione nell’impossibilità di utilizzo di tutti i giocatori della rosa. Il D.S. Roberto Tonicello ne è arciconvinto. “E’ Vero, abbiamo incontrato qualche difficoltà nelle prime due uscite. Se da un lato non abbiamo ancora preso le misure della categoria, dall’altro non possiamo fare a meno di evidenziare che domenica scorsa eravamo privi di numerosi giocatori per noi importanti. Specialmente l’attacco ne ha sofferto. Giocare senza Vistola, Fabris, Munaretto, Favaretto e Fonti è sicuramente penalizzante. Anche perché abbiamo dovuto adattare Molinari a fare la seconda punta, e lo ha fatto benissimo viste le due reti realizzate, ma ci ha privato del suo prezioso apporto sulla fascia esterna.” Eppure nell’esordio di Castelfranco avevate cominciato benissimo? “E’ vero. Poi abbiamo perso per una cervellotica decisione dell’arbitro che prima ci ha negato un rigore nettissimo e poi ne ha assegnato uno al Giorgione.” Com’è la situazione degli infortunati, sono recuperabili? “Temiamo per Fabris. In questi giorni si sottoporrà ad accertamenti alla caviglia ma ho il sospetto che il suo recupero sia lungo. Vistola riprenderà ad allenarsi in settimana ma non sarà disponibile per domenica mentre confido nel recupero di Munaretto, Fonti oltre a quello di Favaretto che ha scontato il turno di squalifica.”
Siamo solo all’inizio ma si può già individuare quali saranno le squadre che lotteranno per la vittoria finale? “Il Giorgione è una buona squadra ma non mi ha dato l’impressione di essere la più forte tanto che domenica è stata seccamente sconfitta dall’Edo. La squadra mestrina è la mia favorita. Possibili antagoniste la Marosticense ed il Conegliano.”
In questo terzo turno è prevista la trasferta col Belvedere, riuscirà il Dolo a tornare a casa con punti in saccoccia? “Sappiamo che è una squadra rognosa e che il campo è piccolo ma noi giocheremo per far punti, a patto che non ci succedano altri imprevisti.”
Nell’ultimo numero, mister Salvagnin si dichiarava preoccupato per il dover allenare la squadra nel campo attiguo al Walter Martire, sentiamo dal D.S. dolese qual è la situazione aggiornata. “Il problema campo è un disastro perché al Comune non gliene frega niente. Non è stata diserbata l’erba e le condizioni del manto stanno peggiorando anche perché ci era stato promesso che sarebbe stata potenziata l’illuminazione di quello piccolo ed invece nessuno ha provveduto così alterniamo gli allenamenti in quello grande ma si sta rovinando l’erba. Così è difficile portare avanti una società di calcio.” Lo sfogo del D.S. speriamo venga raccolto dall’Amministrazione e quanto prima siano risolte le varie situazioni in fase di stallo perché il calcio Dolo rappresenta un’importante risorsa per tutti e deve essere messo nelle condizioni di operare in condizioni quantomeno normali. Anche perché sono tanti i ragazzi che fanno parte della scuola calcio ed i primi risultati sono ampiamente confortanti nei campionati regionali, quelli provinciali devono ancora cominciare. La formazione Juniores ha pareggiato in casa e vinto 5-0 fuori, i Giovanissimi hanno vinto la prima 11-1 e pareggiato la seconda. Gli Allievi hanno perso la prima e vinto la seconda. Risultati che incoraggiano e che premiano il buon lavoro svolto dai tecnici del settore.
Lino Perini


SALVAGNIN: "OBIETTIVO SALVEZZA"

DS01 . XXXII ano . 16 settembre 2007 - Ci siamo! Finalmente rivediamo il Dolo in Eccellenza dopo sette anni. Allora fu una parentesi breve, stavolta la speranza è quella che la formazione allenata da Michele Salvagnin riesca nell’impresa di rimanervi. Qualcuno forse resterà sorpreso di una simile affermazione ma è lo stesso allenatore a togliere ogni dubbio ed a dire schiettamente come stanno le cose: “Abbiamo unico obiettivo: la salvezza! Non è da me partire con ambizioni minime ma devo riconoscere che la differenza fra la Promozione e l’Eccellenza è notevole ed ho potuto visionare alcune formazioni del nostro e dell’altro girone ed ho scoperto delle realtà davvero notevoli. La qualità e la tecnica sono nettamente superiori anche perchè molte squadre contano su giocatori provenienti dalla serie D ed anche dalla serie C e giocano a livelli impressionanti.” Dalle parole del mister si intuisce che la rosa del Dolo non è competitiva ai massimi livelli ma lo stesso tecnico giudica intelligente e coerente la campagna di rafforzamento operata in estate: “Gli innesti sono stati mirati ma obiettivamente era impensabile fare di più perché per ridurre ulteriormente il gap la società avrebbe dovuto sopportare sacrifici economici impossibili. Si è ritenuto opportuno – ha aggiunto il mister dolese - puntare sulla rosa che ha vinto due campionati, integrarla con alcuni giocatori di categoria, per puntare ad una stagione di assestamento che possa anche servire per valorizzare le risorse interne.” Risorse costituite dal settore giovanile. “I giovani in questa categoria possono fare la differenza e chi li ha bravi ne trarrà sicuramente vantaggio. Noi siamo a posto con l’anno 1988 potendo contare su Fonti e Fontolan mentre c’è qualche problema in più con l’89. Dovremo aver pazienza e puntare a far maturare i ragazzi di questa classe.” I risultati altalenanti di Coppa? “Nell’ultima gara ho fatto qualche esperimento proprio per valutare qualche alternativa. Per esempio ho fatto esordire in porta Gallo che è del 1990. Un ragazzo dotato e che in prospettiva può tornare molto utile ma che nella circostanza ha dimostrato qualche ingenuità che ci è costata un paio di reti. Ma per ora va bene così. Prima giornata e subito una sfida di grande fascino contro il Giorgione che è pure salito dalla Promozione ma che ha cambiato molto e sembra una delle formazioni più accreditate per il salto di categoria.” Salvagnin è conscio delle difficoltà del match: “E’ una sfida proibitiva. Ho visto il Giorgione e mi ha fatto una grandissima impressione. Rispetto alla squadra dello scorso torneo è cambiata in sette elementi e sono tutti di altissimo livello. Assieme ad Edo Mestre e Sagittaria Julia è la mia favorita per la promozione mentre metto appena sotto a queste tre la Marosticense, il Conegliano, il Liapiave e forse la Liventina. Sarà un campionato con metà squadre che lotteranno al vertice e le altre che cercheranno di ottenere la salvezza. Per tornare al Giorgione sono consapevole che sarà una gara difficile visto che nelle tre gare di Coppa hanno segnato 15 reti di cui 4 al Romano che pure gioca in Eccellenza. Ma non ci fasciamo la testa prima di averla rotta e cercheremo di contrastare l’avversario con le nostre armi che ci hanno permesso di fare sempre bene negli ultimi due anni: impegno, concentrazione, determinazione e voglia di dimostrarci degni di essere in questo torneo, tutti insieme dobbiamo sfoderare una prestazione all’altezza della situazione.” Giocare in Eccellenza dev’essere una gioia per atleti e una soddisfazione per i tifosi che devono capire le difficoltà di questa stagione e lasciare da parte le critiche ed essere sempre vicini alla squadra anche nei momenti, e potrebbero essere più degli altri anni, di difficoltà. Quanto all’organico mancherà ancora Majoni in fase di recupero dopo l’intervento mentre si è infortunato Tomas Fabris, problema al tendine. “Un incidente grave per il nostro gioco – osserva il mister dolese. – Sarebbe stato molto utile potendo svariare a piacimento negli spazi. La sua assenza non è dato a sapere quanto durerà ma sicuramente è una grave perdita per noi.” A rendere ulteriormente complicato il lavoro dell’allenatore dolese vi è la mancanza di un terreno di gioco per gli allenamenti. Da martedì scorso, infatti, il Comunale non è più utilizzabile dalla prima squadra e dalla formazione Juniores e gli allenamenti dovrebbero essere sostenuti nel campetto adiacente al Walter Martire che, però, non è assolutamente di dimensioni regolari ed ha un terreno irregolare. “E’ un grosso handicap – evidenzia giustamente Salvagnin – che ci potrebbe penalizzare enormemente. Ho chiesto di poter allenare la squadra nel terreno del ‘Martire’ ma so che c’è il rischio di rovinare l‘erba. Di certo non posso pensare di provare moduli e schemi sul campetto vicino. Spero almeno che si possa trovare un’altra soluzione praticabile.” La palla passa alla società che, tuttavia, deve fare i conti con il bilancio. A questo punto dovrebbe intervenire l’Amministrazione Comunale e valutare l’opportunità di sostenere adeguatamente la società considerata l’inadeguatezza strutturale dell’impianto di allenamento. Sarebbe una giusta forma di riparazione ad un errore progettuale.
Lino Perini


MISTER SALVAGNIN: UN ALLENATORE ECCELLENTE

DS17 . XXXI anno . 17 giugno 2007 - E' diventata una piacevole consuetudine incontrare mister Salvagnin a fine stagione e festeggiare con lui le vittorie del Dolo. Due salti categoria in due anni, andiamo a memoria, crediamo che nessun altro allenatore dolese possa vantarlo nel suo palmares. Fatti i complimenti al tecnico dolese, gli chiediamo se i proclami estivi erano sinceri e se davvero l’invito del presidente di puntare alla vittoria finale era nei piani. “Partivamo con molto entusiasmo e con la consapevolezza di aver allestito un buon organico ma sapevamo di dover affrontare avversari molto forti e quadrati che avevano il vantaggio di partire già collaudati ma noi venivamo da una stagione che aveva ridato entusiasmo e voglia di vincere e speravo che questo fosse un elemento da sfruttare.” Qual è stato il momento in cui la squadra ha dimostrato di valere l’Eccellenza. “Direi dopo la vittoria col Fiesso nella prima gara dei play-off. Abbiamo preso coscienza del nostro valore, abbiamo poi vinto di slancio contro il Gazzera e con l’Ardita abbiamo giocato con la consapevolezza che era una gara fondamentale e l’abbiamo vinta meritatamente.” Salvagnin ne parla con serenità e tranquillità ma crediamo che queste ultime settimane siano state lunghissime per lui e per il suo staff. Il lungo duello con l’Albignasego prima e le finali poi devono aver spremuto tutti ma alla fine i risultati ripagano di questi sforzi nervosi. “Ho il vantaggio di lavorare in una struttura dove c’è un grande entusiasmo. Io credo che questo sia fondamentale per arrivare a certi traguardi.” La grandezza di allenatore si dimostra anche nel saper dare merito dei successi a chi lo circonda. “Ho la fortuna di avere un direttore sportivo come Roberto Tonicello che dedica sicuramente più tempo al calcio che al suo lavoro. Poi devo ringraziare Massimo Giacomello che oltre ad essere un amico è un prezioso collaboratore. E’ lui che stempera la tensione ed è sempre presente nelle difficoltà, in questi due anni ha avuto un ruolo decisivo di collante fra lo spogliatoio ed il resto della società. Basta dire che a fine anno i giocatori danno i voti a tutto lo staff e Massimo ha sempre preso 10.” Ma Salvagnin non scorda anche chi ha il delicato compito di far quadrare i conti. “Non voglio poi dimenticare il nostro presidente. Una persona che vive il calcio come poche. Basta dire che nello spareggio contro l’Ardita non ha resistito ed è andato via prima dei calci di rigore. Alla fine ha sentito un boato, è entrato in campo per capire e quando ha saputo che avevamo vinto si è stretto attorono ai ragazzi ed ha cominciato a piangere. Un pianto che è durato una ventina di minuti. Donolato sta dedicando tantissimo a questo Dolo e mi auguro che ora che la squadra ha colto questo importante traguardo venga aiutato, anche economicamente, perché è giusto che il paese, tutti coloro che vogliono bene al Dolo lo dimostrino in modo tangibile. Dolo meriterebbe per tradizione e competenza forse anche una categoria in più. Ma credo che al momento sarebbe improduttivo. Deve arrivarci quando la struttura è solida e le condizioni consentiranno di affrontare la serie D per restarci, per ben figurare e dare ancora più soddisfazioni a tutti.” L’analisi di Salvagnin è lucida e serena, indicativa di quello che serve ora. Ma i tifosi sono già proiettati sul futuro campionato e chiedono già di conoscere le intenzioni della società. Intanto diciamo subito che mister Salvagnin è stato riconfermato e si spera che il binomio vincente non si spezzi neppure nella difficilissima Eccellenza.

Michele Salvagnin
Mister Salvagnin con l'amico e collaboratore Massimo Giacomello

Marco Mazzuccato, il bomberCapisco l'euforia ma dobbiamo stare con i piedi per terra - ci interrompe saggiamente il mister - siamo tornati nel massimo campionato dilettantistico visto che la serie D oramai non si può più considerare tale. Un campionato dove vi sono giocatori che vivono giocando solo al calcio, questo per dire quali difficoltà dovremmo affrontare. Personalmente sarà la mia prima esperienza ma alcuni dettagli sono già stati approntati. Innanzitutto non stravolgeremo le nostre abitudini per poter contare ancora sulla rosa della squadra. So di società che si allenano al pomeriggio e che fanno quattro allenamenti la settimana, noi continueremo con tre ma cercheremo di anticipare le sedute di un’ora. Purtroppo chi non ci garantirà il rispetto di questi tempi non potrà far parte della rosa. Rosa che in linea di massima sarà confermata. Avendo finito dopo le altre siamo entrati nel mercato in ritardo ma cerchiamo un attaccante, un centrocampista ed un paio di difensori visto anche i tempi di recupero piuttosto lunghi di capitan Majoni. Inoltre ci servono giovani nati nel 1988/89 per completare la rosa.” Nomi è prematuro farne anche perché il mister deve prima parlare con i ragazzi della rosa, sentire i loro problemi e poi valutare con la società come intervenire ma una cosa Salvagnin vuole evidenziarla: “Se abbiamo vinto in questi due anni è merito della serietà, della umiltà e della grande personalità di molti giocatori della rosa. La capacità di far gruppo, di sdrammatizzare ma anche di caricare i compagni, di far da chiocciola ai più giovani da parte di quelli più esperti, tutte qualità che alla fine sono risultate fondamentali ed hanno permesso al gruppo di vincere. Per questo vorrei che quelli che verranno siano all’altezza dei compagni e prima di valutare le esigenze tecniche, ben inteso non scartandole comunque, m’interesserà valutare se sul piano umano sono dei giocatori che s’integreranno con gli altri, per mantenere quell’equilibrio che si è rivelato una delle carte vincenti di questo Dolo.” Dopo il salto in Promozione Salvagnin aveva espresso preoccupazione per il problema dei giovani, a distanza di dodici mesi chiediamo com’è la situazione. “Questa società – ci dice il tecnico – ha dovuto ripartire da zero con il settore giovanile e chiaramente ci vuole tempo ma devo dire che, comunque, ci sono già alcune realtà interessanti. Penso a Facchin un ragazzo del 1989 che ha giocato i play-off con ottimi risultati e che in prospettiva rappresenterà sicuramente una pedina importante per questo Dolo, ho seguito altri ragazzi degli Allievi e sono certo che a breve alcuni saranno aggregati alla prima squadra. Comunque quest’anno si è ben comportato anche Menegazzo, del 1987, e Fonti che è del 1988 e tornerà utile anche la prossima stagione. A questi aggiungerei anche Daniele Oliva del 1988 e Pastrello del 1989 che probabilmente faranno parte della rosa di prima squadra della prossima stagione.La stagione è appena conclusa ma Salvagnin è già proiettato sulla prossima come si deduce dai suoi argomenti ma anche dal punto di vista pratico visto che ha già deciso la data del raduno che è fissato per il 6 agosto, un po’ prima del solito visto che negli ultimi anni si era iniziato il giorno di san Rocco ed aveva portato bene ma la scaramanzia è meglio lasciarla ad altri… Che Dolo vedremo in Eccellenza? “Il nostro obiettivo è quello di fare una buona figura, non ci prefiggiamo alcunché ma solo strada facendo scopriremo quanto valiamo fermo restando che il presidente ancora una volta s’impegnerà per costruire una squadra che quantomeno non faccia soffrire i suoi tifosi. Tifosi ai quali rivolgo un invito. Innanzitutto devo ringraziarli perché mai come in questi anni sono stati così vicini a questa società ed a questi ragazzi che dopo l’immeritata retrocessione hanno saputo ridare gioie e soddisfazioni a tutti. Tuttavia la prossima stagione non sarà più una passeggiata, ci saranno momenti in cui bisognerà soffrire e se la squadra avrà al suo fianco anche i suoi sostenitori allora tutti sapremo uscirne al meglio altrimenti sarà molto ma molto difficile. Perciò mi auguro che davvero i tifosi ci sostengano e lo facciano soprattutto quando ne avremo più bisogno.”
Salvagnin è stato molto disponibile ma ora deve andare ad assistere ad una gara della squadra Juniores, vuole verificare se ci sono altri elementi da aggregare al gruppo maggiore. Davvero il suo lavoro non ha fine e vista la professionalità e la serietà con cui lo svolge non possiamo che ricordare a chi a volte lo ha criticato che raramente il calcio Dolo è stato in mani più affidabili.

Lino Perini Massimo Giacomello Michele Salvagnin

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Padre Renato Zilio

Premio Alfio Menegazzo

 

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