Muro di Berlino

 

Anche a Dolo si ricorda
la caduta del Muro di Berlino

Il 9 novembre 1989 cadeva a Berlino il muro che divideva in due la città, un momento che ha segnato una tappa storica fondamentale per la libertà degli uomini. Quel muro di 155 chilometri costruito nel 1961 e che aveva lo scopo di dividere in due l'Europa era anche il simbolo moderno della concezione della diversità fra uomini solo per motivi politici.

La caduta del Muro

A vent'anni di distanza l'Europa è completamente cambiata con ripercussioni che ancor'oggi stiamo valutando e capendo. Per ricordare l'evento a Dolo, l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, ai Servizi Culturali ed alle Politiche Giovanili ha affidato alla Commissione Consiliare 'Politiche per la pace ed i Diritti Umani' presieduta da Gianluigi Naletto l'organizzazione di un incontro-dibattito che si svolgerà sabato 28 novembre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al Cinema Italia di via Comunetto. "E' stata una svolta mondiale che dev'essere ricordata soprattutto perché i più giovani, molti dei quali non erano nati, sappiano le differenti condizioni del prima e del dopo." Ha osservato il Sindaco dolese Antonio Gaspari nel presentare l'evento. Da parte sua Gianluigi Naletto, presidente della Commissione organizzatrice, ha evidenziato un aspetto non trascurabile: "Quando abbiamo proposto di parlarne abbiamo avuto l'assenso sia della maggioranza che della minoranza ottenendo unanimità di pareri e questo da solo fa capire quanto sia importante l'argomento. Si partirà con la proiezione di filmati storici commentati dall'Istituto di Cultura Italo Tedesco di Padova. Dopo la relazione di Alessandro Di Paolo esperto di politiche volte allo sviluppo economico e sociale ed alla valorizzazione del territorio, si passerà al dibattito con alcune importanti testimonianze a cominciare da quella del giornalista de “Il Gazzettino” Gianni Montagni, capo della redazione esteri in quegli anni, che visse in prima persona i giorni del crollo del muro. E' un momento importante e sono felice che Dolo l'abbia recepito proponendo un dibattito  su questo tema. Anche perché, con la caduta del Muro, si aprì il corridoio 5 e geograficamente Dolo è diventato al Centro dell'Europa. Un punto strategico che pochi conoscono ma che è evidenziato dalla massa di flussi che hanno portato sempre nuovi cittadini stranieri nel nostro territorio" Anche l'Assessore alla Cultura Alberto Polo ha evidenziato l'importanza della caduta del muro berlinese ed ha aggiunto: "Ringrazio TeleChiara che riprenderà l'avvenimento e lo trasmetterà il giovedì seguente in una giornata dedicata a questo argomento.  Vorrei anche soffermarmi sulla sensibilità degli Istituti scolastici che hanno aderito. I ragazzi si pensa che siano insensibili a queste iniziative ma, invece, ho già avuto modo di accorgermi in occasione della gita ad Auschwitz con quale interesse e partecipazione hanno partecipato e sono parsi coinvolti." Sulle problematiche sociali e dell' inserimento in una nuova realtà dei tanti cittadini provenienti dai territori liberi si sono soffermati sia Maurizio Dainese che Gianni Lazzari assessori che si occupano delle politiche sociali del Comune. La caduta di questo monumento disumano alto 3,60 metri e che ha visto, secondo stime approssimative, ben centomila vittime di persone che cercavano di oltrepassarlo, è il momento politico sociale più  stravolgente dell'ultimo scorcio del vecchio millennio e le cui incidenze sono ancora imponderabili.
Lino Perini

 

Canicola della Solidarietà
 

Conclusa nel migliore dei modi
la Canicolare della Solidarietà:
9000 euro in beneficenza

Mira, 30 luglio 2009. La prima Canicola della Solidarietà si è formalmente chiusa oggi, nella sala consiliare del comune di Mira, con la consegna del ricavato della manifestazione alle associazioni La Cometa e Le Ali degli Aquiloni. Alla cerimonia erano presenti gli organizzatori, il vicesindaco, i rappresentanti delle associazioni destinatarie della donazione e la mamma di Rudi e Wladi Gerardi, cui era intitolato il memorial di calcio.
“E’ un piacere - ha detto il vicesindaco Davide Meggiato aprendo la cerimonia - ospitare la chiusura di un evento che testimonia come il volontariato a Mira rappresenti un tessuto sociale forte e sempre rivolto alle persone in difficoltà”.
“Pensiamo di aver ottenuto un risultato importante - ha detto Roberto Pesce, ideatore e animatore della canicola - grazie all’impegno di tanti volontari che a Mira lavorano con passione, per la gioia di sentirsi utili”.
Dalla manifestazione gli organizzatori hanno ricavato 9000euro, che oggi sono stati consegnati, dalla mamma Wlady e Rudi Gerardi, in due assegni da 4500euro ciascuno ai rappresentanti delle associazioni La Cometa e Cecilia Canova per Le Ali degli Aquiloni. Le somme ricevute saranno impegnate per la ristrutturazione di una casa alloggio per disabili e per l’acquisto di attrezzature sanitarie da donare al reparto pediatrico dell’ospedale di Dolo.

 

Orlando Minchio

Orlando Minchio
torna fra la sua gente

DOLO. 12 luglio. L'emozione è stata enorme sia per lui che per i tantissimi che hanno riempito la sala del circolo culturale 'Trovemose' dove  si è svolto l'incontro. Presenti il Sindaco di Dolo Antonio Gaspari, numerosi assessori, consiglieri comunali di oggi ma anche del passato oltre  a tanti amici dell'ex Sindaco e Presidente della Provincia di Venezia e, non va dimenticato, anche presidente del calcio Dolo.
Scavato in volto, molto dimagrito e costretto su una sedia a rotelle, Minchio ha raccontato con dignità la sua odissea. Presentato da Andrea Zilio, l'ex sindaco dolese ha ricordato alcuni dei momenti più difficili degli ultimi quattro anni che lo hanno visto più volte trovarsi in pericolo di vita. Dalle sue parole si è colto quanta voglia di vivere abbia nonostante si sia definito 'mezzo uomo', per le condizioni fisiche in cui si trova ora. Un esempio di coraggio e di rispetto. Ma con lucidità e grande conoscenza si è dibattuto anche su temi politici e sociali di grande attualità dimostrando di conoscere e seguire con grande attenzione le vicende del territorio dove è cresciuto e vissuto sino a pochi anni fa quando per potersi curare si è trasferito a Ponte di Brenta. Si è soffermato anche sulle storture e sui modelli sbagliati della società attuale e dimostrato un attaccamento speciale al suo territorio  definendo la Riviera del Brenta come uno dei paesaggi più incantevoli ed affascinanti del mondo con le sue ville antiche.  Davvero un'occasione importante per tanti di riconoscere e scoprire  l'importanza della vita e la fortuna di chi gode di buona salute e magari non vive la gioia del suo stato perché annebbiato dai ritmi del suo vivere. Una lezione da non dimenticare.
Lino Perini

 

 

Malcontenta Calcio a 5

Siamo Noi, Siamo Noi,
i campioni provinciali siamo noi!

Il Malcontenta Calcio a 5 festeggia anche sulle pagine del nostro sito la loro prestigiosa vittoria del campionato provinciale.

 

Permetteteci per una volta di esprimere con un po’ più di colore la vittoria importantissima conquistata ieri contro i temutissimi Spartani forse contro ogni pronostico della vigilia.
Dopo due anni ci riprendiamo il titolo Provinciale.
A differenza dei due precedenti in campionato il C5M si presenta, finalmente, con la formazione al completo in ogni reparto e per gli automatismi di gioco è stato fondamentale.
Partita non particolarmente entusiasmante, soprattutto tattica giocata a centrocampo con regolari accelerate in attacco di entrambe le formazioni. Forse noi abbiamo avuto il merito di aver chiuso meglio in fase difensiva e non aver concesso troppe occasioni ai pezzi pregiati degli avversari (ce ne sono veramente tanti e parecchio forti).
Il primo tempo si è concluso con il risultato di 2 a 1 grazie al doppio vantaggio siglato da Pippo Bozzato su punizione ed un bolide all'incrocio di SuperMario Boscalia.
Sulla falsa riga del primo, anche il secondo tempo vive di continui capovolgimenti di fronte intervallati da attimi di pausa (necessari per rifiatare vista la temperatura sahariana dei campi di Asseggiano).
Ci pensa Capitan Parisi a chiudere in definitiva l'incontro con un preciso rasoterra a tu per tu con il portiere grazie al solito assist del Calle.
Nell'ultimo quarto d'ora, ovvia reazione dello Sparta che non ci stava a perdere, ma oltre ad una difesa solida, ha dovuto fare i conti con il portierone Saccone oggi in giornata di grazia come da tempo non gli capitava!!
Triplice fischio... CAMPIONI!
Tutti in mezzo al campo a festeggiare tra gavettoni, abbracci assieme alle famiglie e bambini! una vittoria di tutti arrivata dopo un'estenuante settimana di passione con i due turni durissimi di play off e la duplice vittoria nei play off di serie D.
La stanchezza avrebbe potuto influire parecchio, ma la voglia di rivincita e la tenacia di questa squadra per raggiungere un obiettivo così importante ha avuto la meglio!
Un ringraziamento speciale va al Mister ed al presidente che hanno portato la squadra a giocare sempre ai massimi livelli e ad ambire a risultati importanti e grazie alla loro tenacia ed alla passione che ci mettono per la causa hanno trovato sempre il modo di stimolare i propri ragazzi e a non accontentarsi.
Grazie a tutti coloro che hanno fatto il tifo per noi.
Agli Spartani vanno i nostri più sinceri complimenti, nettamente la squadra superiore e migliore nell'arco di tutta la stagione, ma che per fortuna nostra ha avuto il calo nella partita decisiva. Grazie per il sano agonismo ed in bocca al lupo per gli interprovinciali.
Ed ovviamente un BRAVI TUTTI a noi!!!

Calcio a 5 Malcontenta

 

 

 

Real San Marco
Mezzo secolo per arrivare
in prima categoria

Real San Marco

MESTRE.  Proprio quest'anno la gloriosa società mestrina compie cinquant'anni e come regalo si è ....conquistata la promozione in Prima categoria. Domenica 10 maggio vincendo nettamente per  4-0 lo scontro diretto contro il Maerne che aveva condotto la classifica per ventinove turni la formazione allenata da Mauro Marano ha conquistato la promozione che aveva sfiorato di poco nelle precedenti tre stagioni. Marano era tornato la scorsa stagione dopo aver già lavorato nel settore giovanile in passato e dopo l'esperienza di Gambarare. "Ho trovato una rosa già affiatata che nelle precedenti due stagioni aveva mancato la promozione per un punto e per differenza reti. L'anno scorso abbiamo condotto una stagione da protagonisti ma siamo giunti secondi e poi ai play-off abbiamo perso in casa col Campocroce che avevamo battuto entrambe le volte in campionato. Quest'anno ho avuto carta bianca dalla società ed ho ottenuto l'inserimento di quegli elementi che mi consentissero il salto di qualità. Assieme al mio braccio destro, e direi anche sinistro, Roberto Salvagno, abbiamo preparato nei minimi dettagli la stagione ed alla fine abbiamo trionfato." Il duo Marano-Salvagno è stato molto attento e meticoloso ed ha curato particolarmente l'aspetto atletico, poche società di Seconda categoria  hanno dimostrato una condizione fisica ottimale come il Real San Marco, molto è dipeso anche dai tre allenamenti  settimanali.
Quando vi siete resi conto che avreste vinto il campionato? “Devo ringraziare la società che ci ha mantenuto la fiducia anche nel girone d'andata quando il Maerne, partito fortissimo, aveva un vantaggio considerevole. E ringrazio i ragazzi che hanno dimostrato tutti massimo impegno e professionalità, penso al periodo natalizio quando tutti erano presenti agli allenamenti. Il campionato lo abbiamo vinto con un grande rush finale. Avevamo sette punti di svantaggio dal Maerne. In sei giornate li abbiamo recuperati e poi li abbiamo staccati di tre punti."
Oltre a vincere il Real San Marco ha lanciato numerosi giovani interessanti frutto di un grosso lavoro svolto dal responsabile del settore giovanile Bruno Marano, fratello di Mauro, che da anni ha costruito un settore invidiato da tantissime società limitrofe (l'ultima scoperta è stato trasferito all'Inter) che conta ben 250 atleti. Artefice del grande risultato è anche il vicepresidente Alessio Zago marito della presidentessa Maria Luisa Chioatto. A Zago chiediamo se ha già deciso di confermare il tecnico vincente e con quali prospettive il Real San Marco si presenterà al via del prossimo torneo: "Abbiamo deciso di sospendere ogni programma sino al 13 giugno quando festeggeremo la promozione ed i cinquant'anni di vita."
Un'anticipazione ce la può dare? “Dico solo che noi puntiamo sempre a fare bene, il meglio che si può...”
Una mezza ammissione che Alessio Zago non si tirerà indietro e che anche nella prossima stagione il Real San Marco regalerà altre soddisfazioni ai suoi aficionados.
Lino Perini

 

 

Dolo

 


Quattro autori, quattro racconti molto diversi fra loro ma con un comune denominatore: sono scritti da cittadini rivieraschi. Teatro delle presentazioni la Sala Consiliare del Comune dolese dove i padroni di casa saranno il sindaco Antonio Gaspari e l'assessore alla cultura Alberto Polo che ha fortemente voluto questa rassegna per testimoniare l'interesse del comune dolese verso coloro che rappresentano il territorio con i loro scritti. A curare l'organizzazione Ornella Vanuzzo responsabile della Biblioteca comunale che da sempre coadiuva l'assessorato nell'impegno di tale rassegna.

 

Si comincia giovedì 5 marzo alle ore 18.00 con Silvano Bressanin che presenta 'Il Romanzo della Riviera del Brenta - I fantasmi del Burchiello’. E' la storia di quei ricchi patrizi che nel periodo di villeggiatura hanno avuto il piacere d'incrociare personaggi famosi come Galileo, D'Annunzio, Eleonora Duse, Lucrezia Borgia, lord Bayron, Guglielmo Marconi, Pio X, l'Aretino, Hemingway, Goldoni, Casanova, Canaletto, Fogazzaro e tanti altri. Bressanin è un noto giornalista locale che dal 1982 collabora con il Gazzettino. Nel 2005 ha scritto 'Il Duce e la Rosetta' e nel 2006 'Hanno mangiato la polenta con il signore' edito alla Difesa del Popolo.

 

 

Il Flauto di Lepanto

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Secondo appuntamento il 12 marzo con il Ferdinando Ianiello che presenterà 'Il Flauto di Lepanto' edito da AltroMondo editore e che sarà introdotto da Carlo Croce scrittore, poeta e sceneggiatore cinematografico. Per il primario di otorino dell'ospedale dolese, nato 62 anni fa a Venezia ma da sempre residente a Dolo, una felice sintesi di storia fra Oriente e l'incantevole Venezia.

 

L'Anima Rubata

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La rassegna prosegue con il nostro direttore Lino Perini che il 19 marzo presenterà la sua ultima fatica 'L'anima rubata'. Introdurrà l'autore Roberta Pasqualetto giornalista del periodico 'La Piazza'. Perini è giornalista locale attualmente collabora con “Il Gazzettino” e con “La Difesa” del Popolo oltre a dirigere il nostro periodico e l’Hurrà Gambarare. E' alla sua seconda esperienza letteraria dopo 'Il sogno di una vita'. In questo romanzo ambientato fra Venezia e la terraferma rivierasca le illusioni tradite di una giovane reporter locale. Vengono affrontati alcuni temi scottanti come la violenza sulle donne, la serietà della stampa, l'efficienza ed equità della giustizia. Un mix esplosivo.

Conta e Racconta

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Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 18.00 e quello che chiuderà la rassegna seguente si terrà giovedì 26 marzo e si occuperà del libro 'Conta e racconta - Memorie di un ebreo di sinistra'. Ultima fatica di un personaggio di grande carisma come Amos Luzzatto. Ottant'anni portati molto bene per questo illustre medico nato a Roma ma di origine ebraica. Il nonno materno Dante Lattes fu uno dei principali esponenti della cultura ebraica italiana del nostro secolo ed il trisavolo Samuel David Luzzatto Shadal fu docente del Collegio Rabbinico di Padova ed esponente italiano della 'Wissenschaft des Judentums'. Fino all'età di 18 anni ha vissuto a Gerusalemme. Laureatosi in medicina nel 1953 ha poi svolto la professione in varie città italiane ed a lungo ha operato anche a Dolo. Ora vive a Venezia. E' stato un politico attivista nel partito comunista italiano ed ama definirsi 'Medico- studioso di cultura ebraica'. Ha tradotto e commentato 'Il Libro di Giobbe' ed 'Il Cantico dei Cantici' ha pubblicato numerose opere, ricordiamo: 'Leggere il Midrash', 'Sinistra e e questione ebraica', 'Ebrei moderni', 'Oltre il Ghetto', 'Storia degli Ebrei d'Italia - volume II', 'La leggenda di Concobello'. E' stato presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed è presidente della Fondazione 'Primo Levi' di Torino. Il libro è la storia di un ebreo di sinistra che ha vissuto le contraddizioni del secolo scorso con particolare attenzione ad alcuni aspetti sociali di quegl’anni: le guerre di religione, il rapporto con l'Islam, la laicità dello stato, gli ebrei e la politica, il significato di Destra e Sinistra oggi.

 

Pilates
Una lezione di pilates
tenuta dal Maestro Fincato

PilatesFitness!
Diventare belli muovendosi correttamente: ovvero,
la riscoperta dei pilates

E’ un successo il corso tenuto da Alessio Fincato al Centro Sportivo Riviera
(m.p.) Nella galassia del fitness, i pilates rappresentano una delle forme più efficaci di ginnastica posturale e funzionale. Si tratta di un ampio repertorio di esercizi che il medico tedesco Joseph Pilates, vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, ideò durante la prima Guerra Mondiale per la riabilitazione e la tonificazione muscolare dei soldati feriti costretti a letto. Negli anni i pilates sono stati perfezionati con altre tecniche di ginnastica e di respirazione derivanti dallo yoga. (continua...)

 

 

Giacomo Bulgarelli Giacomo Bulgarelli:
calciatore gentiluomo

Il 12 febbraio, all’età di 68 anni, stroncato da un male incurabile, si è spento Giacomo Bulgarelli. I più giovani non ricorderanno questo atleta elegante e tatticamente molto intelligente che fece fare il salto di qualità ad una società importante come il Bologna. Negli anni sessanta il sodalizio felsineo si affiancò di diritto alle tre grandi storiche (Inter, Juventus e Milan) nel panorama calcistico nazionale grazie anche alle qualità tecniche del regista nato a Portonovo di Medicina. Bulgarelli fu l’emblema di una squadra che via via operò degli innesti importanti e riuscì nel 1964 anche a conquistare uno scudetto, il settimo della sua storia da aggiungere a quelli ottenuti negli anni precedenti alla Seconda Guerra mondiale. Quel Bologna era uno squadrone ed i tifosi orgogliosi recitavano… ‘Lo squadrone che il mondo fa tremar’. A dirigere i rossoblù c’era Fulvio Bernardini che vinse uno scudetto a Firenze a metà degli anni cinquanta e che fu anche commissario tecnico della nazionale italiana. Una squadra che contava su  una formazione base formata da Negri, Furlanis, Pavinato, Tumburus, Janich, Fogli, Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Pascutti. Nel campionato 1963/64 la squadra mise in mostra tutte la sue qualità. Dopo le prime giornate si capiva che poteva competere con le più forti e dopo un 7-1 inflitto nel derby con i canarini del Modena Bernardini esclamò: “Così si gioca solo in Paradiso.” Il campionato fu una lunga corsa a tre per lo scudetto con Inter e Bologna a tirare il gruppo ed il Milan poco staccato. Il 1° marzo 1964 il Bologna espugna San Siro, sponda rossonera, e balza solitario al comando della classifica a sette giornate dalla fine del torneo. Ma tre giorni dopo scoppia un caso doping perché cinque giocatori rossoblu sarebbero risultati positivi ai test dopo la partita contro il Torino giocata un mese prima. I cinque sono Pavinato, Fogli, Tumburus, Perani e Pascutti. I giocatori assieme all’allenatore Bernardini ed al medico sociale Poggiali vennero squalificati ed alla squadra inflitta una penalizzazione di tre punti in classifica. Dopo alcune settimane, però, le controanalisi dimostrarono l’innocenza dei giocatori che vennero riabilitati al pari della società che riottenne i tre punti tanto da riagguantare l’Inter in testa alla classifica proprio all’ultima giornata. Fra le polemiche roventi si arrivò al primo ed unico spareggio per determinare chi avrebbe dovuto fregiarsi del titolo di campione d’Italia. Si giocò il 7 giugno a Roma  e tre giorni prima venne a mancare improvvisamente il presidente bolognese Renato Dall’Ara, al quale successivamente venne intitolato lo stadio comunale. Lo spareggio vide il successo rossoblu grazie alle reti di Romano Fogli e del danese Harald Nielsen. L’Inter del Presidente Angelo Moratti con Helenio Herrera in panchina si consolò perché aveva appena conquistato la Coppa Campioni. Giacomo Bulgarelli fu il capitano di quel grande Bologna e l’anima in campo. Esordì in serie A il 19 aprile 1959 e restò fedele ai colori rossoblu sino al 4 maggio 1975 quando appese le scarpe al chiodo dopo 392 presenze (compreso lo spareggio) e 43 goal realizzati. Con la squadra felsinea, oltre allo scudetto, conquistò anche 2 volte la Coppa Italia, una Mitropa Cup ed una Coppa di Lega Italo-Inglese. Oltre alla maglia rossoblu vestì a lungo quella azzurra della Nazionale. In un periodo in cui l’Italia annoverava tantissimi centrocampisti di qualità come Rivera, Mazzola, Corso, De Sisti e Juliano, comunque Bulgarelli seppe ritagliarsi spazi importanti. Partecipò alle Olimpiadi di Roma del 1960 con la squadra azzurra conquistando il quarto posto. Nella nazionale maggiore fece il suo esordio ai Mondiali del 1962 in Cile dove, nonostante la sfortunata esperienza azzurra,  segnò due reti nella sfida vinta per 3-0 contro la Svizzera. Complessivamente vanta 29 presenze e sette reti con la maglia della Nazionale e due partecipazioni alla fase finale dei campionati mondiali. Nel 1966 fu sfortunato protagonista della gara contro la Corea che si concluse con la sconfitta per 0-1 per la rete del coreano Pak Do Ik. In quella gara s’infortunò e non essendo ancora ammessi i cambi costrinse l’Italia a giocare gran parte del match in dieci. Nel 1968 si rifece in quanto era tra i giocatori che conquistarono a Roma la vittoria dei Campionati Europei, gli ultimi vinti dalla nostra nazionale. Oltre con la maglia della Nazionale A, ha vestito l’Azzurro con l’Under 21, otto volte segnando tre reti, e con l’Under 23, due gare con due reti all’attivo. Chiusa l’attività agonistica ha accettato di fare il commentatore televisivo per varie emittenti, lo si ricorda particolarmente affiatato al fianco di Massimo Caputi. Bulgarelli da giocatore era molto elegante e tecnicamente dotato. Spigliato in campo ed al microfono era apprezzato per il suo stile composto  e gioviale per la sua competenza ed educazione. Mai un comportamento sopra le righe, mai una polemica od un atteggiamento antisportivo, un vero gentiluomo.
Lino Perini

 

La scomparsa di Cannavò: ci mancherà

In memoria di Candico Cannavò

(l.p.) E’ un periodo decisamente triste. Domenica scorsa è scomparso Candido Cannavò, uno dei giornalisti più seri e competenti, per quasi vent’anni direttore de ‘La gazzetta dello sport’ ed autore di numerose pubblicazioni e libri. Per chi s’interessa di sport Cannavò ha rappresentato il piacere della lettura  perché con la sua abilità sapeva raccontare con obiettività, senza mai scendere nel volgare o nel fazioso. Ad una naturale capacità letteraria univa doti di competenza e di umanità non comuni. Sapeva esaltare le imprese e valorizzare l’aspetto umano senza enfasi od esagerazione. Non si piegava alle logiche commerciali, non dava notizie giusto per vendere di più ma cercava sempre la verità e se c’era da evidenziare storture e situazioni che potessero creare nocumento allo sport, qualsiasi esso fosse, non si  tirava indietro e lo scriveva con passione e trasporto. Ha trattato anche argomenti scomodi con la consueta onestà e trasparenza tipica del suo essere. Era Candido di nome e di fatto e con lui il giornalismo sportivo, e non solo, perde un punto di riferimento importante, un interprete puntiglioso ed efficace di quella professione che dovrebbe essere indirizzata verso la ricerca della verità, con criticità ed obiettività ma senza mai trascendere, qualità che purtroppo vengono spesso disattese dall’informazione attuale.

 

 

Kakà resta al Milan

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La vicenda Kakà
Pensieri in libertà

Sorry. Un po' d'inglese non guasta!
La vicenda legata al giocatore brasiliano Kaka del Milan si è abbattuta con una intensità incredibile nel mondo del calcio e si conclusa con il 'coupe de theatre' che i tifosi milanisti speravano. Le domande si sprecano quanto i giudizi.
L'offerta dello sceicco esisteva davvero?
Kaka ha ascoltato il proprio cuore?
Che senso aveva a metà gennaio cedere un giocatore senza poter rimpiazzarlo a rischio di compromettere la stagione?
Il Milan avrebbe utilizzato i soldi per acquistare altri giocatori?
Domande ed ancora domande!
Le risposte non servono perchè i fatti hanno detto che Kaka resta al Milan (almeno per ora) e che avrebbe rinunciato a 15 milioni netti di euro l'anno. Il presidente Berlusconi ha rinunciato a 100, forse 120 milioni di euro e... tutti vissero felici e contenti. Una favola moderna, insomma, dove il buono (Kaka) rinuncia al vile denaro con cui lo sceicco dal nome impossibile vorrebbe comprare l'anima rossonera. Ma poi... cosa importava allo sceicco di spendere tanto per Kaka visto che da quando ha comprato il Manchester City non ha visto una partita della squadra dei 'Blu'? Se voleva spendere tanti soldi per Kaka, dicono gli spiritosi, poteva comprare la 'Dolce Euchessina'. Ma che ci andava a fare Kaka nella squadra inglese che lotta per non retrocedere e che per diversi anni non sarebbe stata competitiva in un campionato dominato da squadroni come Manchester United, Chelsea, Liverpool ed Arsenal? La sua giusta ambizione sportiva sarebbe stata mortificata, si fossero fatti avanti Real Madrid e Chelsea forse il giocatore qualche tentennamento in più poteva averlo ma tant'è... è rimasto e questo remake calcistico del film 'Offerta indecente' ha avuto un finale diverso da quello che i media sognavano per poter vendere ancora tanti giornali sull'onda emotiva.
Chi ha vinto? Direi, senza ombra di smentita, i tifosi del Milan. Sabato sera contro la Fiorentina un'incessante e continua cantilena: "Kaka non si vende". Lunedì sera una pacifica e nobile manifestazione davanti via Turati a Milano, sede della società rossonera, e sotto casa del giocatore. Nessun tafferuglio, nessun incidente, poche voci fuori dal coro e nessun atto vandalico. Una bella dimostrazione di attaccamento e di civiltà. Kaka è uno dei pochissimi giocatori al mondo a fare sempre la differenza in una squadra dove gioca, assieme a Messi e Cristiano Ronaldo, averlo in squadra significa poter coltivare sempre un sogno di vittoria. I tifosi non volevano perdere anche la possibilità di sognare. Col Milan Kaka ha vinto solo uno scudetto ma due Champion League, altre Coppe varie ed un pallone d'oro. Come si fa a lasciarlo andare e continuare a sognare. E' vero che se si vuole vincere lo scudetto bisognerebbe puntare su Ibrahimovic che nelle quattro stagioni italiane ha sempre condotto la sua squadra al primo posto anche se poi la giustizia sportiva ha revocato i due scudetti juventini vinti sul campo. Ma Kaka quest'anno sogna lo scudetto ed i suoi tifosi pure. E' rimasto al Milan perchè i tifosi lo hanno conquistato, perchè sua moglie ama Milano al contrario della moglie di Shevchenko, perchè proprio l'esperienza dell'ucraino lo ha indotto a non andare in Inghilterra, perchè ha tanti compagni brasiliani ed al Milan si sente a casa. Forse anche perchè domenica l'Inter ha perso a Bergamo e senza saperlo lo ha convinto che lo scudetto 2009 è a portata di mano. E poi forse ha letto Mark Twain che un giorno scrisse che prima di morire avrebbe voluto vivere a Manchester in modo da non soffrire dell'ineluttabile trapasso. Manchester dev'essere proprio orrenda! Sorry.

Lino Perini (commenta la notizia)

 

 

La FIGC risponde:
i perché del recupero
in data 28 dicembre

Venezia. In merito alle polemiche sorte per la data del recupero del 28 dicembre dei campionati dilettantistici in programma oggi e rinviati per il maltempo, abbiamo sentito il Consigliere Federale Alessio Levorato (in foto) che dopo essersi consultato con il Presidente Giovanni Guardini ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Abbiamo indicato la data del 28 dicembre dopo aver attentamente esaminato le varie possibilità. Il problema è legato alla disputa della quattordicesima giornata in programma domenica 21 dicembre e che, stante le previsioni che ci vengono fornite, potrebbe essere messa in dubbio causando un ulteriore rinvio. In tal modo la data del 4 gennaio sarebbe utilizzata per questa seconda giornata di recupero. In ogni caso per il 4 gennaio sono già stabilite le gare di recupero, una quarantina, di partite rinviate domenica 7 dicembre. Conseguentemente la situazione rischiava di diventare caotica e di mettere in pericolo la regolarità dei campionati anche perchè è opportuno che il girone d'andata si concluda con tutte le gare disputate."
Si era parlato, inizialmente, del 22 febbraio? “Si, c'era stato un primo comunicato che annunciava quella data ma poi è stato rettificato. Purtroppo abbiamo anche in corso le gare di Coppa Veneto e di Coppa Italia che prevedono le finali il 22 febbraio e, quindi, non era possibile prevede in quella giornata le gare di recupero.”
Ritornando alle polemiche sollevate dalla vostra decisione, non avete pensato ai problemi che create ai giocatori ed alle loro famiglie? “Non siamo così superficiali ma come premesso ci sono in ballo le gare di domenica 21 che sono a rischio. Di conseguenza non sappiamo ancora se sarà necessario  recuperare uno o due giornate e la seconda prevederla di mercoledì sarebbe stato impossibile perchè quasi tutti i giocatori lavorano e non sarebbero stati disponibili, in più non tutte le società dispongono degli impianti d'illuminazione ed, in più, in queste condizioni giocare di sera diventa ancor più rischioso per gli atleti. Se mi è concesso vorrei sottolineare che la polemica ci amareggia anche perchè abbiamo pensato di fare un favore alle società non giocando domenica scorsa perchè avremmo creato dei danni incalcolabili ai campi di gioco, danni che viste le convenzioni stipulate dalle società sarebbero state tutte a carico delle stesse. Nessuno ci ha ringraziato di questo anzi molte società ci hanno chiamato dicendosi disponibili a giocare lo stesso ma si trattava di tutte società che giocavano in trasferta. Per finire il Presidente Guardini ha concordato che se domenica 21 dicembre non ci saranno rinvii le società potranno concordare di spostare la loro gara al 4 o 6 gennaio, la Federazione non porrà alcun veto a tali accordi.”
Lino Perini

Alessio Levorato, consigliere figc

Sospensione gare dei dilettanti
e recuperi il 27 e 28 dicembre

Simone Vianello, allenatoreVenezia. Il mondo del calcio dilettantistico veneto è in subbuglio per la decisione del Comitato regionale di sospendere le gare in programma il 13 e 14 dicembre e recuperarle nel weed-end post-natalizie. A farsi portavoce dei colleghi l'allenatore di base dal 2000 Simone Vianello (in foto) che, dopo aver allenato alcune formazioni maschili, quest'anno è alla guida della formazione femminile di serie D del Sant'Anna di Piove di Sacco. "Una scelta per scoprire una realtà diversa ma anche perchè mi consentiva di gestire al meglio anche situazioni familiari e lavorative che sono comuni a questo mondo che è dilettantistico in tutte le componenti." Vianello si è rammaricato per l decisione della FIGC veneta di recuperare le gare il 28 dicembre, comprese quelle del suo torneo che pure osserva una pausa di riposo sino al 18 gennaio 2009 e, quindi, si chiede, poteva anticipare all'11 gennaio senza problemi. "Ma il mio è un discorso più ampio. Mi chiedo - osserva Vianello - come si può chiedere a dei dilettanti, a parte pochi giocatori forse delle squadre di Eccellenza, ragazzi che giocano a calcio per passione e sottraggono spazi e tempo alla famiglia e che non vedono l'ora di trascorrere le feste natazlizie con i propri cari e che, invece, per un'assurda decisione di qualche dirigente si trovano a dover sacrificare anche i giorni di festa peraltro sacri, invece, ai signori professionisti." E' un'osservazione di Vianello che va anche a beneficio della  salvaguardia dell'incolumità fisica dei giocatori. "Al di là dell'aspetto umano, la decisione mi sembra davvero irresponsabile. Non è che in queste poche settimane i campi si rimetteranno al meglio, nel frattempo gli allenatori si ritroveranno con gli atelti che giocheranno il 21 e dopo sono attesi da Natale e santo Stefano, giorni nei quali non credo che alcuno si allenerà ed anzi inevitabilmente sarà portato a qualche eccesso alimentare, per poi giocare la domenica senza adeguata preparazione fisica, su campi comunque pesanti e con addosso gli strapazzi delle feste. E poi ci lamentiamo se succedono incidenti, per giunta a persone che devono anche andare il lunedì a lavorare per guadagnarsi il pane. Spero proprio che la Federazione ci ripensi e soprattutto che anche l'AIC prenda posizione, non è giusto che lo faccia solo per i professionisti che si godono, invece, beatamente le loro vacanze al caldo." La Federazione sembra abbia suggerito, in modo informale, alle varie società di accordarsi per eventuali spostamenti, un bel modo per gettare sulle società il problema senza di fatto volerlo risolvere. Ma ci si chiede, perchè non rinviare le gare al 6 gennaio, martedì, anticipando a sabato 3 gennaio le gare di Coppa ed i recuperi già fissati, una decina, oppure giocare il 4 gennaio spostando i pochi incontri in programma in quella data. Così, almeno, le feste di fine anno sarebbero salve e si darebbe modo a calciatori, arbitri, dirigenti ed anche ai vertici federali di viverle più serenamente.

Lino Perini

 

Ballo delle Debuttanti 2008 Andrea Daniele Scuderi Veronica Sacchetto Susanna Calore Onorevole Elisabetta Gardini

Ballo delle Debuttanti 2008: Andrea Daniele Scuderi, Veronica Sacchetto, Susanna Calore e l’Onorevole Elisabetta Gardini

Emozionante favola a Stra
Il Ballo delle Debuttanti Riviera del Brenta seconda edizione

Nell'incantevole cornice di Villa Foscarini Rossi a Stra, venerdì 3 ottobre 2008, si è tenuta la seconda edizione del “Gran Galà del debutto in società delle diciottenni della Riviera del Brenta”. Il progetto quest'anno è stato presentato all’interno della programmazione annuale dell'organizzazione di mostre, manifestazioni e convegni di interesse regionale Legge regionale 49 del 1978, l’Associazione StareInsieme vi ha aderito presentando questo concorso rivolto a tutte le diciottenni della Riviera del Brenta, hanno patrocinato l’evento, oltre alla Regione, la provincia di Venezia ed i seguenti Comuni: Fossò, Camponogara, Vigonovo, Campagna lupia, Fiesso D’Artico e Stra. Per accedere le 22 debuttanti hanno partecipato al concorso/bando Veronica Sacchetto“Conoscere il mondo dove viviamo” indetto a marzo 2008 e inviato via lettera a tutte le diciottenni residenti nei Comuni rivieraschi, hanno quindi presentato una ricerca scegliendo fra i seguenti temi: pedofilia, violenza sulle donne, ansia stress depressione i mali del nostro tempo e associazionismo tempo libero e sport. Le ricerche sono state valutate dal S.E.P.S. (Servizio Educazione e Promozione della Salute) dell'Ulss 13 di Dolo/Mirano. Questa valutazione ha avuto una valenza dell' 80% per l'aggiudicazione della borsa di Studio, mentre la grazia e il portamento contavano per il rimanente 20%. La giuria che durante la serata ha espresso il proprio voto era presieduta dalla Madrina della serata Onorevole Elisabetta Gardini. Le debuttanti erano accompagnate dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Venezia. All'interno del Salone delle feste erano presenti 160 persone, accolte nella cantinetta della Villa, dal servizio accoglienza composto da 7 debuttanti della prima Edizione anno 2007, dove gli ospiti hanno avuto accesso ad un buffet per un momento conviviale prima dello spettacolo, fra questi erano presenti i famigliari delle debuttanti, i rappresentanti delle amministrazioni di: Vigonovo, Fossò, Camponogara, Campagna Lupia, Fiesso D'Artico, esponenti del mondo politico regionale e nazionale e gli sponsor dell'evento. Alle 21.30 è iniziato l'accesso anche agli ospiti che potevano seguire l'evento da un mega schermo all'esterno, nel portico della Villa dove hanno presenziato 450 persone. Alle 21.45 è iniziato lo spettacolo e le coppie suddivise in 3 gruppi si sono esibite nel tipico valzer viennese sulle note di Strauss, si sono poi susseguite le esibizioni del Centro studi Danza di Fiesso d’Artico. Antonella Freguglia coreografa e direttrice della scuola ha creato le coreografie di valzer e preparato i ragazzi per questa loro prima esperienza, le lezioni sono avvenute durante tutto il mese di settembre.
Alle 23.45 E' stata proclamata Reginetta del Ballo e vincitrice della Borsa di Studio Veronica Sacchetto di Stra, che ha presentato la sua ricerca su ansia stress depressione i mali del nostro tempo. Era presente per il passaggio della corona Valentina Bertocco Reginetta della prima edizione ed impegnata all'interno dell'associazione nei vari progetti che si stanno attuando. Mentre sono state coronate damigelle d'onore per responsabilità dimostrata  ed impegno profuso Roberta Siracusa di Fiesso D'Artico e Eva Mazzetto di Fossò entrambi hanno ricevuto una collana in oro con pendente.
Molti gli apprezzamenti degli amministratori locali nei confronti dell'associazione StareInsieme per l'organizzazione dell'evento e lo sfondo sociale sul quale si basa. Le amministrazioni sono state omaggiate di un attestato di riconoscenza per la collaborazione, dall'associazione StareInsieme.
Non è così semplice come sembra organizzare un evento di questa portata, solo con l’aiuto delle istituzioni e degli sponsor è possibile proporre e portare a termine questo tipo di progetti, ma solo la passione, l’impegno e il cuore pulsante di tutti i ragazzi dell’organizzazione: Sonia Siviero, Alice Calore, Enrico Gastaldi, Matteo Ferraresso, Barbara e Silvia Todeschini, Elena Nieddu, Valentina De Boni, Valentina Bertocco, Gloria Bulgarello, Giulia Beltramello, Alessandra Marin, Giorgia Baldan, Davide Melilli e tutti i ragazzi della sicurezza,  rendono l’evento ricco di significati, valori e voglia di STAREINSIEME
Susanna Calore

 

premiati Tatiana Barbon, allenatrice PAD Veronica Sacchetto, pattinatrice, bronzo ai Campionati Italiani di Salsomaggiore Mattia Nalesso, Olimpionico di nuoto Christian Galenda, Olimpionico di nuoto Oscar Poletto, Presidente Pattinaggio Artistico Dolo Nicol Giordan, Presidente Riviera Nuoto Dolo Antonino Spagnolo, allenatore Roberto Bellan, preparatore atletico
21 settembre 2008 - Certe volte li vedi li i nostri campioni, in televisione, sul podio con l’aria soddisfatta di chi sa di aver portato a casa la medaglia della vita.
Poi ci pensi e sai che le medaglie dei dolesi sono un po’ anche tue che li hai tifati a migliaia di chilometri di distanza. Solo ora che sono tutti tornati scopri che le loro strade sono le tue strade e vorresti che questa compaesanità si facesse concreta per far capire ai nostri campioni quanto li apprezzi.
Quale migliore occasione per applaudirli se non la cerimonia di premiazione che l’Amministrazione comunale ha voluto organizzare domenica 21 settembre. C’erano proprio tutti: da Veronica Sacchetto a Mattia Nalesso passando per Christian Galenda; ma c’erano anche le loro società il Pattinaggio Artistico Dolo, rappresentata dal Presidente Oscar Poletto, ed il Riviera Nuoto Dolo, rappresentata dal Presidente Nicola Giordan. Quest’anno poi si sono conferiti anche due applauditissimi Premi alla Carriera assegnati ai tecnici internazionali  Antonino Spagnolo e Roberto Bellan.

Simone Cercato, Christian Galenda e  Mattia Nalesso
 

“I riconoscimenti di questa sera – ci racconta l’Assessore allo Sport Simone Cercato – li sentiamo tutti più che necessari! Questa premiazione, infatti, oltre a riconoscere agli atleti maggiormente meritevoli i giusti onori ha quello di stimolare quanti praticano lo sport nel nostro territorio di fare sempre meglio.” Non si sono premiati solo gli atleti, ma anche le loro società di appartenenza. “Premiamo anche due società che hanno saputo portare i loro atleti a livello nazionale ed internazionale. Ma a Dolo, Arino e Sambruson ci sono altre venticinque associazioni sportive che sanno lavorare in modo ottimo ricoprendo un ruolo sociale insostituibile.
E’ bella la playstation ma fare attività sportiva è molto meglio e questi ragazzi, tecnici e società ne sono l’esempio. Togliamo i ragazzi dalle strade e facciamogli fare qualche attività sportiva che li faccia crescere bene. L’importante è che i ragazzi, anche dietro casa, inizino a dare un calcio ad un pallone all’aria aperta. Poi per l’agonismo c’è tempo.”
Otre a questa premiazioni l’autunno dolese sarà teatro di grandi eventi sportivi. “Fra gli altri appuntamenti di prestigio invito tutti alla Family Run che sarà sempre di più la maratona delle famiglie. Il 26 ottobre si terrà la Venicemarathon ed il giorno prima, il 25, faremo questa bella manifestazione, giunta alla sua terza edizione, con oltre 4000 partecipanti: dalla mamma con carrozzina, il papà coi bambini e la nonna col bastone. Tutti siete invitati perché il percorso sarà bellissimo con partenza ed arrivo nell’impianto simbolo dell’intera Riviera del Brenta quello stadio “Walter Martire” del quale andiamo orgogliosi.”

Stefano Trovò

Veronica Sacchetto

Veronica Sacchetto
Nata a Dolo il 10 gennaio 1990, inizia a pattinare all’età di 5 anni nel Pattinaggio Artistico Dolo; nel 2003 a Spinea vince le “Venetiati”; nel 2006 vince a Lignano Sabbiadoro il campionato nazionale P.G.S.; nel 2007 vince a Spinea i campionati provinciali, quarta ai regionali, accede superando la semifinale, alla finale dei campionati italiani F.I.H.P. di Reggio Calabria; nel 2008, seguita dalla nuova allenatrice del settore agonistico Tatiana Barbon, nel mese di marzo a Spinea diventa campionessa provinciale, a giugno vince la gara internazionale “Memorial Filippini” di Misano Adriatico, a luglio a Salsomaggiore Terme, seconda in semifinale, nella finale vince la medaglia di bronzo ai campionati italiani F.I.H.P. categoria C.

 

Christian Galenda
Nato a Dolo il 18 gennaio 1982, ha iniziato a nuotare a 5 anni con il Riviera Nuoto ed ora fa parte del Circolo Canottieri Aniene e nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. Partecipa a sette Campionati Europei conquistando due ori, due argenti e tre bronzi di cui due individuali. Partecipa a tre Campionati Mondiali vincendo un oro ed un argento. Partecipa alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2008 ottenendo due quarti posti. Ex primatista europeo nella 4x100 stile libero ed è primatista italiano nella 4x100 misti.

Christian Galenda

 

Mattia Nalesso

Mattia Nalesso
Nato a Dolo il 13 febbraio 1981, ha iniziato a nuotare a 4 anni con il Riviera Nuoto. Primatista italiano 50m e 100m farfalla, ha vinto 26 titoli individuali di Campionato Italiano, quattro volte sul podio ai Giochi del Mediterraneo, semifinalista ai campionati mondiali di Barcellona 2003, finalista ai campionati europei di Budapest nel 2006, ha partecipato alle Olimpiadi di Atene nel 2004 ed ha partecipato alla finale della staffetta 4x100 mista alle Olimpiadi di Pechino che ottenuto il nuovo record italiano.

 

 

Pattinaggio Artistico Dolo
Società presieduta da Oscar Poletto, nata nel 1987 associato al pattinaggio corsa, ma nel 1994 diventa società a se stante. La società può contare su oltre sessanta atleti. Fra i migliori successi, oltre al bronzo ai Campionati Italiani di Veronica Sacchetto, si contano due titoli regionali, due titoli giovanili ed un argento ai Campionati Italiani del 1999 con Chiara Poletto.

Oscar Poletto e Tatiana Barbon

 

Riviera Nuoto Dolo

Riviera Nuoto Dolo
Una società nata nel 1978, con un bacino di utenza di 1200 persone con sessanta atleti fra agonisti e preagonisti. Ha portato sei atleti alle ultime tre edizioni dei giochi Olimpici. Ha avuto, dal 1998 al 2004, almeno due atleti in Nazionale FIN, vincendo numerose medaglie nei Campionati Italiani giovanili ed assoluti.

 

Premi alla Carriera
Roberto Bellan
ed
Antonino Spagnolo
Allenatore di nuoto da oltre trent’anni, ha allenato centinaia atleti ottenendo oltre 170 megaglie ai Campionati Italiani giovanili. Ventisette medaglie ai Campionati Italiani assoluti con numerosi record italiani. Ha portato cinque atleti alle Olimpiadi di Sidney 2000 ed Atene 2004. Tecnico nazionale ai giochi Universitari ed ai Giochi del Mediterraneo con, in un’edizione, quattro suoi atleti in una staffetta. Oro ai Campionati Mondiali di Shanghai 2006 nella 4x100 stile libero, con Marco Gallo. Bronzo Atene 2004, con Simone Cercato. Oro e Bronzo ai Campionati Europei di Madrid 2004, con Christian Galenda. Oro ai Campionati Europei di Helsinki 2000, con Simone Cercato. Oro Campionati Europei Juniores di Copenhagen 1996 nei 100 stile libero, con Mauro Gallo.

Roberto Bellan ed Antonino Spagnolo

 

 

 

 

 

 

 

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