Allievi

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17 maggio 2009. (s.t.) Con la vittoria sul Mellaredo, per 4 a 2, gli allievi del GS Gambarare hanno raggiunto la finale valevole per il passaggio al torneo regionale. Questa finale rappresenta un traguardo storico che la società mirese ha raggiunto grazie alla determinazione dei ragazzi, dei tecnici e della dirigenza tutta. "L'emozione è enorme - ci spiega Antonio Naletto, responsabile del Settore Giovanile mirese. - Abbiamo la consapevolezza di poter cogliere l'obiettivo della promozione. Ma già oggi festeggiamo questo traguardo colto grazie al lavoro di tutti. E’ un fatto storico per il Gambarare!”
Gli Allievi di quest’anno rappresentano una scommessa vinta contro il cacio senz’anima: quello fatto di promesse e null’altro. Ora che i ragazzi sono tornati a casa e vincono con l’anima!
La finale, ne siamo certi, li vedrà protagonisti.

 

Hurrà Gambarare

n.5 anno V
domenica 15 febbraio 2008

Cristian Traverso:
il ritorno del figliol prodigo

Cristian Traverso

 

 

Dopo l'esperienza biancorossa ai tempi di Mauro Marano, l'anno scorso Traverso era andato a giocare all'Arinese... "Ero stato attratto dalle sirene dell'allenatore Toni Rosso e dall'amicizia con alcuni compagni ma riconosco che è stata un'esperienza infelice. La squadra era partita bene ma era composta da troppi giovani e ben presto si è disunita, così è venuta meno la voglia dei giovani d'impegnarsi e la stagione è stata deludente." Riconosciuto... l'errore, Cristian ha fatto marcia indietro tentato dalla chiamata di Luca Novello e con entusiasmo ha ripreso a far parte della famiglia biancorossa. “Sono contento perchè ho ritrovato lo stesso spirito che avevo lasciato. Qui si sta bene, ci si diverte e sembra di stare in famiglia. Sono contento anche perchè potrebbe essere la mia ultima stagione da calciatore e volevo finire nel modo migliore."
Cristian si è trasferito a Salzano e comincia a sentire il peso dei 22 chilometri di distanza. "Ma io confido che ci ripensi" Ci dice a parte Luca Novello che ha una grandissima considerazione del gigante biancorosso. Ammettiamo che sia l'ultima tua stagione, come ti auguri che si concluda? “Vorrei tanto riuscire a giocare i play-off.” Un bel proposito, osserviamo noi, tuttavia perchè ciò accada bisognerebbe che tu ed i tuoi compagni vi applicaste un po' di più... ma perché faticate a fare una serie di risultati utili consecutivi? “Bella domanda ma difficile da rispondere. Credo che un po' dipenda dagli episodi ed un po' dalla mentalità. Quando ci mettiamo in una posizione un po' più tranquilla, visto che siamo abituati a pensare in chiave salvezza, finiamo per rilassarci e perdiamo un po' di motivazioni così manchiamo il filotto giusto. Quando poi torniamo in zona pericolo riemerge la nostra forza e riprendiamo quota.” Detto così, però, il tuo sogno di giocare i play-off appare di difficile realizzazione. "E' vero ma la qualità di questa formazione è buona e sarebbe davvero un peccato non arrivarci."
Ti propongo un gioco, quali sono le squadre che più temi per conquistare i primi cinque posti? “Direi che Maerne, Ambrosiana e Real San Marco dovrebbero essere certe di arrivare nei primi tre posti, poi sta scalando velocemente la classifica anche il Mira. A questo punto resta un posto, massimo due se il Mira calerà. Credo che Oriago, BallòScaltenigo e Sant'Erasmo siano gli avversari con cui dovremo lottare.”
Il Sant'Erasmo è anche l'avversario odierno e fa tornare alla mente un 2-7 pesantissimo. Come vi preparate ad attenderlo? "Non mi pare che questa settimana ci sia stata una particolare cura per preparare questa gara. In fondo quello fu un risultato bugiardo. Gli episodi ci furono contro. Sul 2-3 abbiamo fallito un numero incredibile di occasioni per pareggiare. Poi subimmo due espulsioni e ciò determinò il risultato. Diciamo che fu.... 'una sconfitta per sbilanciamento'. Devo anche dire che non fummo umiliati né derisi e perciò con squadra e società non abbiamo motivo di rancore. Certamente speriamo di vincere per avvicinarci ai primi posti. Si dice che in questo periodo loro abbiano problemi perchè a Venezia c'è il carnevale e molti giocatori potrebbero non esserci ma anche noi non scherziamo. La lista dei possibili assenti è lunga. Difficilmente saranno della gara Bobbo, Trovò, Pasqualini, Molin e Furlanetto. Perciò, almeno da questo punto di vista, partiamo quantomeno alla pari."

Lino Perini

Lorenzo TrovòIl saluto ad un amico

In qualità di editore di questo periodico volevo sottolineare che ci è venuto a mancare una persona che ci stimava, era prodiga di consigli positivi e si era innamorata di questa società. Mi sento in dovere di ricordarlo perché anche nei momenti di sofferenza e di difficoltà dovuta alla malattia che lo aveva colpito non aveva mai mancato l'occasione di portare il suo incoraggiamento al nostro lavoro di dirigenti ed ai collaboratori di questo gruppo sportivo. Ci riconosceva come una famiglia ed era spontaneo e sincero nelle sue espressioni.
Ciao Renzo, ti siamo grati di quello che ci hai dato e porteremo avanti questo progetto con il tuo amato figlio Stefano che raccoglie degnamente il tuo testimone.
Savino Scantamburlo

VEGLIONE BIANCOROSSO
Sono aperte le iscrizioni per il 33° veglione biancorosso che si svolgerà venerdì 6 marzo al Dancing Edera di Bojon.
Un'occasione importante per dimostrare l'attaccamento ai colori biancorossi e per concedersi un momento di svago e di distrazione per tutti gli sportivi di Gambarare, per i sostenitori, i genitori dei ragazzi del Settore Giovanile e per gli amanti del bel ballo. Per non perdere l'opportunità di partecipare, prima che anche gli ultimi posti disponibili vengano occupati, si consiglia di prenotare subito rivolgendosi a Savino Scantamburlo allo 3358054488 od a Gianni Checchin allo 3355435380

Juniores: una vera opera d’arte

Marco Parisi

 

 

 

 

Marco Parisi è il nuovo allenatore della squadra Juniores. Una squadra importante per qualsiasi Settore Giovanile e fondamentale per il Gambarare poiché rappresenta la vera porta verso la prima squadra. Ma lasciano a Marco il compito di presentarsi. “Ho iniziato la mia avventura nel mondo del calcio ad otto anni, quando da Pulcino giocavo con ragazzi più grandi di me, Esordienti, a Campalto. In una zona problematica dove il calcio era utilizzato per crescere bene. Poi una piccolissima parentesi con il basket che, per contrasto, mi ha fatto amare ancor di più il calcio.” Parentesi anche in altre società? “No, ho sempre militato nelle giovanili del Campalto. Poi ho esordito anche in prima squadra nell’anno della promozione in prima categoria.” Con una militanza tanto lunga avrai sicuramente incontrato degl’ottimi allenatori. Ricordi qualcuno in particolare? “Sicuramente Stefano Badalin era il più preparato, ma come umanità ed insegnamento Luciano Bon, che ora allena lo Zianigo, è stato per me un maestro.” Quali sono stati i suoi insegnamenti? “Fare gruppo stando assieme ai ragazzi e come tirare fuori la grinta da tutti.” Quindi la squadra ha un’idea di fondo da seguire? “Tutti noi sappiano che in tre o quattro persone non si va da nessuna parte: il calcio è un gioco di squadra e solo in questo modo si ottengono i risultati.” Quando hai deciso di impegnarti come allenatore? “Ho finito la mia carriera calcistica a trent’anni e grazie a mister Bon ho fatto da secondo alla prima squadra del Campalto. Poi ho iniziato l’esperienza con i Juniores che mi furono affidati. I risultati vennero subito con la conquista di importanti riconoscimenti ai vari tornei. Dopo poco sono approdato a Marghera alla guida degli Allievi dove ho vissuto un anno buono anche se con molti problemi. Nonostante tutto con quei ragazzi abbiamo vinto il torneo di Vetrego.”

Juniores

Juniores. In piedi: Marco Parisi, Stefano Toffano, Nicola Causin, Davide Minotto, Pierluigi Atzeni, Claudio Guzzon, Giulio Ceroni, Ivan Marcato, Gianluca Corrò, Marcello Righetto e Sandro Carlin; accosciati: Andrea Righetto, Mattia Cosma, Federico Rizzi, Giuseppe Faraone, Gheorghe Florea, Nicolò Rossi ed Alessandro Ditadi.

All’improvviso Gambarare? “I dirigenti mi hanno proposto una sfida che ero pronto ad accettare e l’entusiasmo mi è venuto conoscendo il Presidente Scantamburlo.” Ti dico solo un cognome: Carlin. “Se non avessi incontrato lui tutto sarebbe stato diverso. Da Sandro, cosa rara per un allenatore, accetto anche i consigli tecnici… poi faccio quello che voglio, – sorride Marco. - Non mi era mai successo di trovare un dirigente con questa capacità. Sandro mi supporta in tutto e mi crea intorno una rete di collaboratori validissimi come Roberto Cosma e Marcello Righetto. Persone che mi hanno facilitato il compito anche nel rapporto coi ragazzi.”
Due parole sulla squadra? “Qui ho trovato grande rispetto e grande voglia di fare. Posso contare su dei ragazzi tecnicamente molto validi. Siamo dei calciatori che si divertono ed un giocatore che si diverte gioca bene.” Quindi anche gli allenamenti saranno divertenti? “Usiamo molto la palla. La palla che dev’essere uno strumento del quale avere il dominio assoluto.” Dunque, molto simile al calcio a 5? “Per certi versi si. La palla a terra è un nostro credo. Tutti noi sappiamo che si riesce a controllare e mantenerne il possesso delle sole palle a terra.” Avete abolito, suppongo, i lanci lunghi? “Lanci solo su punizioni. Ma poi la palla deve toccare terra!”
Due parole sul campionato? “Il nostro girone è equilibrato con squadre che lottano partita dopo partita.” Commenti sul vostro meritato quarto posto? “Quarti ad un punto dalla seconda, ma abbiamo una partita in meno. Un risultato che ci premia per il lavoro svolto con grande serietà ed abnegazione.” Più volte tirato in ballo chiediamo a Sandro Carlin che ne pensa di mister Parisi? “Premetto che i Juniores li seguo da vicino solo da quest’anno. Quest’anno siamo partiti male ma il mister è riuscito a trovare la giusta amalgama e creare questa opera d’arte.” Qualche segreto dalla panchina? “Quando il mister opera dei cambi spiega a tutti la sua scelta, questo è un aspetto che serve molto alla squadra anche perché la gestione della panchina non è sempre semplice.” Difetti ne ha? “Marco si deve rassegnare del fatto che gode della stima di tutti noi. Mi sa che sono cavoli suoi!”
Stefano Trovò

Giorgio Moron: il portafortuna

Giorgio Moron

 

 

Campeggia al centro del calendario del mese di febbraio, se lo merita perchè è una sorta di portafortuna per i biancorossi. Con lui in panchina, contro Real Campalto e Lupia Maggiore, i ragazzi hanno vinto... “ma io non ho fatto niente. E' merito loro e del mister che li allena.” Bravo e modesto Giorgio Moron, allenatore dei portieri della prima squadra e della Juniores. Stavolta il punto tecnico lo facciamo con lui. "La squadra sta andando bene. Nel complesso non ci si può lamentare." Anche con Moron, tuttavia, mettiamo in evidenza che manca la continuità di risultati: "In effetti questi continui alti e bassi non si riesce a spiegarli. Forse è una questione di mentalità ma io credo anche che molto dipenda dagli episodi."
Visto che mister Ceotto non ha mai voluto sbilanciarsi, chiediamo a lui dove può arrivare questa squadra... "Non sono certo io che posso dirlo (...allora è una mania, N.d.R.) comunque penso che siamo in linea con le attese della società che punta ad una salvezza tranquilla. Una volta acquisita, tutto quello che viene in più è ben accetto." Non riuscendo a smuovere neppure Moron passiamo ad un argomento più attuale. Gli chiediamo se c'è voglia di rivalsa dopo il 2-7 all'andata subito dal Sant'Erasmo? "Indubbiamente è stato un risultato pesante e credo che nei ragazzi ci sia un po' più di rabbia agonistica del solito. Anche perchè fu un risultato assolutamente bugiardo. Sul 2-3 sbagliammo almeno cinque palle gol per pareggiare poi restammo prima in 10 e poi in 9 e sbilanciandosi in avanti finimmo per essere castigati oltremisura. Speriamo di rifarci." Per riuscirci forse bisognerebbe far sedere in panca proprio Moron ma crediamo che il buon Ceotto non sarebbe d'accordo.
Lino Perini

 

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Continua l’andamento a singhiozzo del torneo che quest’anno è stato notevolmente condizionato dal maltempo. Ben quattro gare non sono state giocate nell’ultimo turno e, perciò, domenica prossima, in occasione della sosta, saranno numerose le gare che si giocheranno a partire da Mira - Ca’ Emiliani che potrebbe consentire ai biancoverdi di balzare al quarto posto dopo una rimonta incredibile. Si assottigliano, perciò, i posti a disposizione per i play-off. Maerne, Ambrosiana e Real San Marco paiono in una botte di ferro, se il Mira continuerà sulla falsariga delle ultime dieci giornate nessuno potrà toglierli la possibilità di giocarsi agli spareggi la promozione. Resterebbe un solo posto. Attualmente l’Oriago è quello più accreditato ma non si possono escludere Sant’Erasmo, BallòScaltenigo che occupano il sesto e settimo posto.
All’ottavo c’è il Gambarare che si trova in una specie di limbo: non troppo staccato dalla zona play-off ma con soli sei punti di vantaggio su quella dei play-out. Dopo aver colto il primo pareggio contro la fortissima Ambrosiana, peraltro già sconfitta all’andata, la squadra biancorossa era attesa domenica scorsa da un incontro importante a Ballò, vincendo avrebbe riaperto le porte ai play-off altrimenti avrebbe dovuto limitarsi a chiudere la stagione nel modo migliore senza rischiare.

In attesa che il recupero chiarisca gli interrogativi, oggi affronta il Sant’Erasmo in un’altra sfida che potrebbe dare ulteriore slancio alla stagione del Gambarare visto che i veneziani sono sesti in classifica. C’è da vendicare il 2-7 patito all’andata e l’opportunità sembrerebbe ghiotta considerato che Bacci e compagni lontano dall’isola non hanno un rendimento da ‘grande’ con due sole vittorie e ben quattro sconfitte. Ma il Gambarare in casa, a Marano, è tutt’altro che in un fortino. Ha vinto quattro volte ma perso cinque e dopo il Ca’ Emiliani è la formazione che ha perso di più in casa. Un altro mistero di questa stagione tutta particolare dei biancorossi. Il resto del programma vivrà del derby Mira -Oriago, una sfida che vale tantissimo sia in chiave play-off sia per la rivalità cittadina. Il Maerne gioca in casa contro il Rio che, però, in trasferta ha già vinto tre volte. L’Ambrosiana gioca in trasferta contro il Torreselle e non dovrebbe lasciarsi sfuggire i tre punti mentre più ostica la trasferta del Real San Marco a Murano contro l’Alvisiana. Insidiosa ma non impossibile la trasferta del BallòScaltenigo a Campalto. Importante scontro diretto in coda fra ScorzèPeseggia e Lupia Maggiore mentre il San Giacomo potrebbe staccare le rivali in coda se batterà il Ca’ Emiliani che ha un piede e mezzo in Terza Categoria.

Lino Perini

 

 

Calendario G.S. Gambarare, a cura di Stefano Trovò su testi di Lino Perini

Va a ruba il
Calendario 2009
del G.S. Gambarare

Anche quest’anno il Gruppo Sportivo Gambarare propone alla comunità mirese e non solo il calendario che, quest'anno, narra la propria quarantennale storia attraverso le facce dei protagonisti e gli aneddoti più divertenti.

Abbinato al Calendario la sottoscrizione a premi "Vinci con noi 2009" che verrà estratta domenica 1 febbraio 2009 in occasione dell’incontro Gambarare vs Ambrosiana, presso il campo sportivo di Marano di Mira. info 0415600818

 

Hurrà Gambarare

n.3 anno V
domenica 14 dicembre 2008

Stare con i piedi per terra
Mister Ceotto esorta i suoi alla moderazione

Mattia Frison

 

 

Non era mai accaduto nelle stagioni di Seconda categoria che il Gambarare dopo dodici giornate si trovasse con tanti punti in saccoccia, eppure non si respira un clima di trionfalismo per una situazione che regala tranquillità in chiave salvezza ma potrebbe anche nascondere piacevoli implicazioni sportive. La parola magica, neppure tanto evitata nella scaramanzia che spesso accompagna il mondo del pallone, è play-off. Lo stesso tecnico Diego Ceotto non vuole esaltarsi nè sognare perchè sa che potrebbe causare brutti risvegli. "C'è entusiasmo e questo va bene ma non si deve esagerare perchè si fa presto cadere e poi è difficile riprendersi. In fondo siamo a ridosso delle prime ma neppure tanto distanti dalle ultime, perciò ci vuole tanta attenzione."
Cos'è cambiato nelle ultime gare? “La squadra ha giocato con maggior attenzione prova ne sia che dopo aver sempre subito goal nelle ultime giornate siamo riusciti a finire anche qualche gara senza reti al passivo. E' importante perchè vuol dire che i giocatori cominciano a mettere in pratica quello che sto insegnando.” Contento allora? “No. Può sembrare strano ma non lo sono perchè mediamente riusciamo a giocare come dobbiamo per poco più di mezz'ora a partita. Penso alla gara con l'Oriago che abbiamo dominato nei primi 35 minuti e poi in 11 contro 9 abbiamo sofferto come non dovevamo. In compenso sono soddisfatto che le reti che realizziamo siano il frutto di schemi che proviamo in allenamento e che riescono in partita.”
Siamo in clima natalizio, cosa vuole dire a giocatori e tifosi? “Mi associo agli auguri della dirigenza e volevo sottolineare che sono particolarmente contento di essere l'allenatore dei 40 anni di vita di questa società che sta per festeggiare. Sarà un motivo di sprone in più per cercare di raggiungere risultati importanti per consentire di festeggiare nel modo più bello, sportivamente parlando.”
Lino Perini

Felici Festività Natalizie

Si avvicinano le feste natalizie e come ogni anno si sprecano i propositi di bontà e di senso civico. Nonostante una crisi economica profonda, il Natale porta con sè gioia e serenità e l'attesa di un regalo. Qualcosa che si desidera e si spera di poter trovare sotto l'albero. Il “pacco” da scartare è un momento di piacere e di curiosità. Al calcio Gambarare questo “pacco” lo attendono da tanto tempo ed anche quest'anno... lo riceveranno. Si, perchè l'Amministrazione comunale ha tirato il classico “pacco” a genitori e dirigenti che hanno chiesto nuovamente che venga finalmente costruito un nuovo impianto in sostituzione  dell'indegno campo sportivo che dispongono, si fa per dire, per far giocare i 140 atleti associati. Un esercito composto per lo più di bambini, di ragazzini che sono i più indifesi ma anche i più meritevoli di un regalo. Quelli stessi che quando a Natale non trovano alcunché da scartare sotto l'albero abbassano gli occhi delusi e versano lacrime amare, si chiudono in un cantuccio a meditare silenziosi spezzando il cuore dei loro cari. E' questa l'immagine che le decisioni politiche sembrano dare. Forse, vista la situazione generale, il campo sportivo di Gambarare non potrebbe sembrare una priorità ma una famiglia, anche se in difficoltà economiche, crediamo che un regalino a Natale non lo negherà mai ai figli, sarebbe come spezzare la loro voglia di vivere e di credere nel domani. Ecco, dai nostri amministratori ci aspettiamo un regalo di Natale, una prova che veramente hanno a cuore i loro concittadini e non lo dicono solo quando è il momento di votare. Buon Natale e Felice anno nuovo.

il Presidente Savino ScantamburloIn occasione delle prossime festività, a nome di tutta la Società, porgo a giocatori, genitori, accompagnatori, collaboratori, dirigenti, sostenitori, sponsor ed agli amministratori comunali e provinciali i più sinceri auguri di Buone Feste per un sereno Santo Natale ed un Felice Anno 2009 che, fra l'altro, coincide con la bella ricorrenza dei 40 anni di vita della nostra società.

Savino Scantamburlo
Presidente G.S. Gambarare

 

 

 

 

 

Davide Zoggia
Una società sportiva che compie 40 anni di vita rappresenta certamente una gran bella notizia.
40 anni sono un traguardo certamente molto importante per lo sport di base, per quell’attività, cioè, che fa crescere i nostri figli e li educa alla socialità ed ai valori della lealtà e della collaborazione.
La Provincia di Venezia continua a battersi con determinazione perché l’impegno e la passione delle centinaia di persone che hanno reso possibile, in tutti questi anni, che il Gambarare vivesse e continuasse a crescere non vengano mai meno.
Siamo al vostro fianco.

Davide Zoggia
Presidente della Provincia di Venezia

 

Il personaggio: bomber Thomas Mion

Thomas Mion

 

 

 

 

E' nato a Mestre il 9 giugno del 1984 ed è cresciuto nel settore giovanile del Real San Marco dove ha fatto quasi tutta la trafila. Ha iniziato a 6 anni nei Pulcini ed è rimasto sino a 17 anni. La fama di Thomas è arrivata alle orecchie dei dirigenti dell'Edo Mestre che lo ingaggiarono per la prima squadra che giocava in Promozione. Poche apparizioni, qualche panchina e così Thomas ha giocato soprattutto nella squadra Juniores. A questo punto ha preferito le offerte del Malcontenta in Seconda categoria. Poi il passaggio allo Zianigo ed a novembre al Vetrego. Due stagioni orsono il nuovo trasferimento alla Fulgor Martellago e l'anno scorso il Real Campalto. In tutte le stagioni Mion ha risposto con una media di reti elevatissima. "Ho segnato venti goal il primo anno, un'altra volta ventitre goal. Sono andato male solo la stagione cho giocato fra Zianigo e Vetrego, nelle altre ho segnato ancora 19 e 17 goal." Insomma una media notevolissima, sempre superiore alle quindici realizzazioni. Quest'anno l'arrivo in biancorosso e subito un buon bottino con sei reti in sette gare, peccato per le prime tre giornate che non l'hanno visto scendere in campo per una squalifica rimediata nel finale dello scorso torneo. "Protestai alla fine dell'ultima gara giocata a Campalto in modo troppo esagerato e così l'ho pagata cara." E' l'ammissione di colpa del bomber del Gambarare. Come hai trovato l'ambiente biancorosso? “Mi sono subito ambientato bene anche perchè conoscevo sia l'allenatore che qualche compagno.” Cosa ti aspetti da questa stagione? “Di continuare a fare tanti goal e magari di arrivare a raggiungere un traguardo importante assieme ai compagni perchè quando si gioca è importante festeggiare insieme con i compagni. Io sono fiducioso, sono convinto che se riusciremo a crescere e mantenere un giusta concentrazione, visto anche il calendario che ci potrebbe favorire in questo finale di girone d'andata, possiamo ambire ad arrivare ai play-off.”
Molto dipende dai tuoi goal, quanti pensi di poterne segnare e quanti punti servono alla fine del girone d'andata per poter aspirare ai play-off? “Io spero di mantenermi sulle mie medie. Perciò arrivare a non meno di 15, magari toccare quota 20. Quanto ai punti, credo che se arriveremo sopra i 25 punti, magari a 27 punti, alla fine del girone d'andata potremmo sicuramente essere in corsa per giocarci i play-off, un risultato che la forza di questa rosa può tranquillamente aspirare.”
Per finire Thomas vuole salutare tifosi e  compagni. "Anch'io voglio fare gli auguri a tutti. Buone Festività di fine anno."
Lino Perini

Ajrus, Domenico e Matteo:
i protagonisti siamo noi

La Scuola Calcio di Gambarare non è mai stata tanto prolifica come in questo periodo. Un successo annunciato visto che solo a Gambarare i ragazzi sono i veri protagonisti e lo sono sempre stati fin dagli albori della società. Fin da quando le foto erano in bianco e nero e le maglie erano di lana protagonisti erano i giovani.
Oggi parleremo dei Giovanissimi di Mister Corò sentendo direttamente tre giovani atleti e scopriremo come il calcio sia vissuto da questi ragazzi. Sentiremo: un attaccante, un difensore ed il portiere di una squadra che sta crescendo bene con la tranquillità che gli è dovuta.

Domenico

 

 

L’attaccante, Domenico Artico, 14 anni, napoletano d’origine e mirese per scelta; ha 14 anni ama segnare i goal e li sa segnare. Domenico, come sei arrivato a Gambarare? “Avevo visto mio fratello Samuele che si era venuto ad iscrivere qua e che si trovava bene. Questo mi ha fatto scegliere di cambiare società. Prima giocavo col Real San Marco ed ora, abitando a Mira, gioco nei Giovanissimi di Corò.” Qua a Gambarare come ti trovo? “All’inizio ero un po’ solo ma poi ho fatto amicizia con tutti ed ora mi trovo molto bene. Siamo diventati un gruppo anche fuori dal campo.” Ci dicono che hai la passione per i goal: quanti ne hai segnati fino ad ora? “13 o 14.” Qual è il momento più bello del goal? “Mi piace quando ti rendi conto che stai per segnare. Poi sai che festeggi con i tuoi amici… e questo mi fa divertire.” Il giocatore al quale ti ispiri? “Lavezzi, perché tengo per il Napoli.” E’ una scelta obbligata quindi? “No. Lavezzi è molto veloce… corre come me… quasi!” Quasi, aggiungo anch’io!

Ajrus

 

 

Il Difensore, Ajrus Asanoski, 14 anni, è Macedone di origini ma in Riviera ormai da quasi tre anni. Abita a Mira Porte e veste i colori del Gambarare. Tipo di poche parole Ajrus. Come sei arrivato a Gambarare? “Sono venuto perché qua giocava mio cugino.” Com’è per te fare il difensore? “Mi piace il mio ruolo. Quando riesco ad impedire all’avversario di rendersi pericoloso sono felice.” Il tuo giocatore ideale? “Ronaldinho perché è bravo e perché sono milanista. Poi Zambrotta nel mio ruolo.” Nel campionato hai trovato degli avversari particolarmente pericolosi? “Quelli veloci. Se mi scappano sono guai.”
Arriva Natale ed il freddo si fa pungente qual è la molla che ti fa venire ad allenarti? “So che qua imparo molto. E poi gli amici mi aiutano molto.” Un augurio per il prossimo Natale? “Un po’ di neve non guasterebbe. Mi piacerebbe molto fare un goal per il mio Gambarare.”

Matteo

 

 

Il Portiere, Matteo Cassandro, 13 anni, da sempre biancorosso anche per ragioni familiari. Un portiere deve allenarsi in modo specifico per il suo ruolo. Come ti alleni? “Quest’anno vengo allenato da Renzo Marigo mi trovo molto bene perché mi insegna molte cose nuove ed anche molta tattica.” Quando ti diverti di più in campo? “A me piace molto fare le prese alte.” Ma quando ci sono i campi fangosi riesci a diverti lo stesso? “Si! – risponde sorridendo. Quindi il tuo campo ideale è quello di Gambarare? “A me piace molto giocare nel fango!” Questo ci conferma quello che affermano che il miglior portiere dev’essere “un po’ matto”? “Bisogna essere spregiudicati ed andare sulla palla con convinzione e coraggio.” Il tuo giocatore preferito? “Buffon! Non solo perché sono juventino, ma perché è il migliore. Lui da sicurezza alla squadra.”
In questi giorni il campo è in pessime condizioni: questo incide sugli allenamenti? “E’ dura ma riesco ad imparare comunque molto. Gli esercizi che mi propone Marigo sono sempre interessanti e divertenti. Per la squadra poi mi sento utile per dare tranquillità in partita.”
Un augurio per il prossimo Natale? “Un felice Natale ai miei familiari ed ai miei compagni. Per me spero che nevichi perché voglio andare a sciare.”
I protagonisti sono loro!

Stefano Trovò

 

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Il classico appuntamento con le riflessioni sull'andamento del torneo di Seconda stavolta diventa un'analisi della squadra biancorossa. Fino a domenica scorsa stavamo assistendo al miglior campionato del Gambarare in Seconda categoria. Sei vittorie e cinque sconfitte, nessun pareggio. Due punti dalla zona play-off ed un calendario di fine girone d'andata che pareva ideale per salire nelle cinque prime posizioni poi è arrivata, diciamo come un fulmine a ciel sereno, la sconfitta di Torreselle per 0-3 contro la penultima in graduatoria. Ma non è una sconfitta tanto sorprendente. Purtroppo dietro quel risultato ci sono problemi sorti la settimana scorsa e che speriamo possano essere valutati con attenzione dalla società. Volendo ironizzare diacimo che il sodalizio dovrebbe rinSavino (pessima battuta!!), rinsavire senz'altro. Certe decisioni a metà stagione possono rivelarsi deleterie e pericolose, per questo ci auguriamo che l'autonomia decisionale dell'allenatore venga rispettata e la buona armonia del gruppo non venga pericolosamente minata. Il risultato di Piombino Dese dev'essere un campanello d'allarme. Se non se ne tiene conto si può cadere irrimediabilmente nel baratro (Vetrego insegna). La forza di questa squadra e di questa società è risaputo che consiste nella coesione del gruppo per questo appare inattesa o, forse, inopportuna la presa di posizione della società. Questo giornale è un po' l'anima della squadra. Cerchiamo di esaltare i meriti e le virtù dei ragazzi e di evidenziare gli altri aspetti in cui è costretta a muoversi la società. Non ci tiriamo indietro quando, ed è giusto farlo, evidenziamo i tanti torti dell'Amministrazione comunale verso questa comunità che tanto si prodiga socialmente, ma non possiamo neppure tacere di fronte a scelte affrettate che coinvolgono comunque un bene tanto faticosamente creato: l'equilibrio di una squadra di calcio. Ma come è giusto, lasciamo che i panni sporchi vengano lavati in casa. Sappiamo delle difficoltà economiche della società e comprendiamo anche l'amarezza che si incunea nello stato d'animo di chi vorrebbe ma a volte non può. Ci spiace, da amanti di questi colori, però che le scelte vengano fatte in antitesi a quelle che sono le logiche di coerenza che hanno sempre contraddistinto da quarant'anni questa società: lo spirito di gruppo.  La passione e l'impegno sono importanti ma devono essere abbinate anche ad un certo raziocinio per non danneggiare la società. Dispiace affrontare certe tematiche in questo periodo che indurrebbe solo ad avere pensieri positivi e felici. Quanto al torneo è chiaro che Maerne, Real San Marco ed Ambrosiana hanno qualcosa in più. Il Sant'Erasmo lo avrebbe di certo ma non si sa se potrà sfruttarlo da ora in avanti. Là dietro ci sono due/tre squadre nettamente inferiori ma la lotta per non retrocdere sarà lunga e potrebbe rivelare sorprese soprattutto fra chi non è ancora salvo.

Lino Perini

 

 

n.2 anno V
domenica 9 novembre 2008

Tre punti per la tranquillità
Con il San Giacomo Trebaseleghe atteso il ritorno alla vittoria interna

Dopo la bella ed importante vittoria di domenica scorsa che ha interrotto la serie di tre sconfitte consecutive, il Gambarare ha l’opportunità di tornare al successo nel campo amico di Marano, successo che manca dalla prima gara casalinga della seconda giornata contro il Lupia Maggiore, poi sono venute la sconfitta beffarda contro il BallòScaltenigo con l’autogol al 93° di Cegolon e quella più grave contro il Rio San Martino di quindici giorni fa. La squadra di Diego Ceotto, a parte la gara di Coppa Italia di Fossò, non conosce mezze misure. Da quando è iniziata la stagione ha vinto o perso e sempre segnato e subito reti, a parte lo zero a zero del già ricordato match di Fossò.
La sfida odierna è molto importante perché con un successo i biancorossi arriverebbero a quota 12 punti in otto turni, mettendo in cascina un terzo dei punti necessari per ottenere la salvezza diretta, quei 36 punti che nelle ultime tre stagioni sono stati ottenuti sempre con un certo affanno ma con regolarità. Quest’anno la squadra si presenta qualitativamente più valida rispetto alle precedenti ma spesso conta anche la voglia e la determinazione per raggiungere un traguardo. Negli anni scorsi queste caratteristiche non sono mai mancate e si è raggiunto il traguardo salvezza con merito, quest’anno forse le potenzialità potrebbero far credere che gli obiettivi potrebbero alzarsi ma senza la cattiveria agonistica anche la qualità perde valore. Si deve migliorare soprattutto nella fase difensiva visto che in campionato si sono incassate ben 19 reti in sette gare, media di quasi tre a partita, è vero che sette palloni sono finiti alle spalle del portiere solo a Sant’Erasmo, ma è anche vero che la difesa biancorossa è la più perforata del girone al pari del Ca’ Emiliani, ultimo, e del Torreselle, penultimo. Di questo passo si rischia troppo.
Per contro la squadra dimostra buona propensione offensiva avendo realizzato 14 reti meno solo di Sant’Erasmo, Ambrosiana e Maerne. E se si considera che le reti degli isolani sono venute quasi tutte in casa e sette sono finite nella porta biancorossa, si capisce che la regolarità dei ragazzi di Ceotto è molto confortante.
Trovare un giusto equilibrio fra goal fatti e subiti dovrà essere la sfida che il tecnico si riprometterà nelle prossime gare. Se ci riuscirà ci sarà da divertirsi altrimenti bisognerà soffrire sino a maggio, speriamo non inoltrato.
Lino Perini 

Diego Ceotto: "possiamo fare meglio"

Mister Diego Ceotto

 

 

 

 

E' un Diego Ceotto rasserenato dopo la vittoria di domenica scorsa a Ca' Emiliani ma non ancora completamente soddisfatto della sua squadra. Prima di addentrarci sul futuro torniamo al passato ed alle tre sconfitte consecutive. "Molto è stato dovuto a nostri errori difensivi. Rispetto alla scorsa stagione ho chiesto ai ragazzi dei movimenti diversi anche perchè io prediligo un gioco decisamente più offensivo e non tutti i meccanismi sinora hanno funzionato."
Ci sono da spiegare anche i sette goal subiti a Sant'Erasmo? “A parte i soliti errori lì non siamo scesi in campo con la giusta mentalità. Chiaramente certe figuracce non mi piacciono e spero che in futuro non si ripetano anche perchè la sconfitta è nata da nostre ingenuità, da alcune prodezze degli avversari ed è anche difficile da spiegare perchè all'inizio del secondo tempo sul 2-3 stavamo giocando bene, abbiamo più volte rischiato di pareggiare sbagliando diverse occasioni favorevoli e loro stessi stavano tremando, poi è bastato un episodio sfavorevole e siamo andati fuori di testa." Ci saranno dei correttivi? “Già domenica abbiamo cambiato qualcosa ma non posso imputare molto ai giocatori perchè creiamo moltissimo, semmai dobbiamo rivedere alcuni movimenti difensivi soprattutto sugli esterni.” La vittoria di domenica può rappresentare una svolta? “Me lo auguro. Io avevo preventivato nelle tre partite contro Rio, Ca' Emiliani e Torreselle, nove punti per fare quel salto di qualità che ci permettesse di poterci trovare in una posizione tranquilla, ora abbiamo la possibilità almeno di centrare la seconda vittoria consecutiva e non dobbiamo fallire.” Qualche recriminazione? “Certamente gli episodi non ci sono stati favorevoli. Penso anche alla sconfitta con il Ballò che è nata per un'autorete al 93° su un'azione innocua. Qualcosa di nostro ce l'abbiamo messo ma sicuramente neppure la sorte ci è stata amica.”
Sul campionato? “Se penso a noi spero che la squadra abbia capito come deve comportarsi, essere più concreta soprattutto. Se guardiamo alle altre credo che Ambrosiana, Real San Marco e Maerne, con Berlendis e Stevanato, siano le squadre favorite mentre il Sant'Erasmo è forte ma solitamente i suoi giocatori nei mesi invernali vanno in vacanza per lungo tempo e ciò dovrebbe costare caro alla squadra.”
Lino Perini

Mattia Frison, parole di capitano

Mattia Frison

 

 

 

 

Come di consueto dopo aver inaugurato la stagione del nostro giornale con le parole del presidente, visto che l'allenatore cercheremo di sentirlo tutte le volte che usciremo, la seconda intervista stagionale spetta al capitano. Perciò largo a Mattia Frison che pur non giocando sempre rimane l'elemento di maggior militanza, al pari di Andrea Trovò, nelle fila biancorosse.
Dall'alto della tua esperienza con questa maglia, come vedi questa squadra? “E' una bella squadra, composta da bravi ragazzi. Anche i nuovi innesti sono ragazzi seri e bravi. Tuttavia mi sembra che a questa squadra manchi qualcosa, forse un'ossatura ed uno spirito adeguato.” Come capitano cosa ti senti di dire? “Nello spogliatoio mancano delle regole, soprattutto caratteriali, queste dovrebbe essere fatte dai 'vecchi'. Bisognerebbe inculcare ai compagni che bisogna impegnarsi di più e che bisogna, comunque, esserci maggiore rispetto.” Ci sono dei rimedi per questa situazione? “Ognuno deve farsi un esame di coscienza, bisogna stare calmi e seguire di più quello che dice l'allenatore.” C'è qualcosa che ti disturba? “Si, ci sono troppi compagni che giocano in modo distaccato. A volte manca anche la concentrazione.” Tu come capitano non dovresti dare il buon esempio? “Se sono il capitano non posso da solo salvare la baracca anche perchè non sempre scendo in campo, comunque vorrei parlare ai compagni per scuoterli.” Dalle tue parole sembra che ci siano parecchi problemi in seno alla squadra. Ma è così difficile la situazione? “No, è chiaro che i risultati negativi delle scorse settimane avevano portato un po' di amarezza. Direi solamente che bisogna che i giocatori vengano guidati a capire che Gambarare è un'oasi felice. Non per niente da anni i giocatori vengono volentieri da noi perchè è risaputo che qui si sta bene, c'è un bell'ambiente e lo spogliatoio è fra i migliori che si possano sperare.” La vittoria contro la Ca' Emiliani può rappresentare una svolta? “Lo spero anche perchè le vittorie portano buon umore e fanno bene al morale. Questa settimana si lavorerà con più tranquillità ma non bisogna snobbare la prossima avversaria… altrimenti si ritorna al punto di partenza.”
Lino Perini

Per i gemelli Marioli il calcio
è un a questione di famiglia

Michael Marioli
Michael

 

 

Thomas Marioli
Thomas

 

 

 

 

Michael e Thomas Marioli sono gemelli, ma non si direbbe, oltre che stelle nascenti, ci scommettiamo, del panorama calcistico mirese. Brillanti Zuccantini entrambi: Thomas, lavora come programmatore, mentre Michael studia ingegneria a Padova con ottimi risultati. I Marioli rappresentato a tutti gli effetti la novità di quest’anno nel panorama dei più piccoli del Gambarare. Michael e Thomas, infatti, si affiancano ai più rodati Antonio Rado e Francesco Scantamburlo nell’insegnare ai piccoli giocatori le basi del gioco e del divertimento.
Thomas: come definiresti il rapporto con tuo fratello? “Ottimo. Discutiamo anche di questioni tecniche ma ci troviamo il più delle volte d’accordo. Del resto abbiamo condiviso in tutto e per tutto il percorso calcistico.” Avete iniziato a Gambarare? “Si nei primi calci – continua Thomas - e poi siamo passati a Marano per fare i pulcini, dove io facevo il portiere. Poi siamo tornati a casa dagli esordienti al primo anno degli allievi. Un anno al Mira per fare il secondo anno degli allievi. Infine siamo tornati a Gambarare per i Juniores e dal secondo anno abbiamo conosciuto Stefano Longhitano che ci ha guidato in due stagioni da protagonisti.” Thomas, l’allenatore che ha lasciato maggiore il segno nel tuo modo di intendere il calcio? “Longhitano su tutti.” Michael, il tuo di allenatore? “Renato Spolaore, qua a Gambarare. Lui è l’allenatore che mi ha insegnato a giocare facendomi capire che il calcio è gioco e che bisogna giocare il pallone. Erano gli anni degli esordienti e dei giovanissimi. Poi, per la grinta e la determinazione, Longhitano mi ha aiutato a capire quello di cui avevo bisogno per completarmi.”
Antonio Naletto, nell’ultimo numero del periodico, ci aveva confidato la necessità di diminuire la differenza di età fra i ragazzi ed i rispettivi allenatori; in quest’ottica voi rappresentate l’allenatore ideale. Come definireste il vostro impegno? “Ci è stata data l’opportunità – spiega Michael – di trasmettere al meglio il nostro modo di vedere il calcio nel divertimento.” “Divertirsi – interviene Thomas - prima a giocare assieme come squadra e poi nel campo.” Gli allenamenti. “Ci dividiamo i compiti anche se Michael è molto più presente. I nostri sono tutti ragazzi del 1999 che possiedono già delle buone basi che mister Naletto ha insegnato loro l’anno passato. Quest’anno abbiamo iniziato a fare anche dei piccoli schemi ed abbozzi di tattica.” Poi ci sono le partite. “Anche se l’accordo tra di noi è totale – continua Thomas - ci siamo divisi i ruoli anche durante le partite. Le formazioni le facciamo assieme considerando le singole caratteristiche. Abbiamo già qualche fantasista, chi ha il senso del goal e chi difende bene e poi abbiamo anche chi si diverte e basta.” “Abbiamo perso due partite immeritatamente a causa di episodi, – precisa Michael - ma sapremo riprenderci perché giochiamo bene. Stiamo facendo un buon lavoro e questo ci viene riconosciuto da tutti.” Come spiegate ai ragazzi che non se la devono prendere per una sconfitta venuta dal campo. “Noi analizziamo la partita al lunedì ma soprattutto li prepariamo a rispondere alla sconfitta allenandosi al meglio. L’importante che giochino tutti indipendentemente dal risultato. Se non li facciamo giocare in queste categorie qua – sorride beffardo Michael - quando arrivano in prima squadra fanno peggio di me!”
Figli e nipoti d’arte Michael e Thomas hanno nel padre Paolo, già bandiera del calcio Gambarare e goleador di razza con ben oltre cento goal in categoria, un punto di riferimento importante. Vostro padre viene ad assistere alle partite dei  pulcini? “E’ venuto – racconta Michael – assieme a mio zio, Paolo (Vanzan, altra bandiera del Gambarare di pochi anni fa, N.d.R.), e ci hanno confermato che stiamo lavorando bene sia in allenamento che in partita. Questo ci aiuta molto.” “Per mio padre poi – confida Thomas - sarebbe un suo sogno giocare noi tre assieme per una stagione per poi ritirarsi.” Giriamo la proposta al Presidente Scantamburlo… se serve un giocatore d’esperienza in attacco? Paolo Marioli chi altri!
Con queste premesse presumo che a casa vostra esista solo il calcio? “Mia madre ormai odia il calcio! - Afferma per niente preoccupato Michael.” Quanto lava questa santa donna a settimana? “Sono 24 anni per mio padre e 15 per noi – calcola molto divertito Michael - con due allenamenti alla settimana… eh… son tanti bucati! Abbiamo anche cambiato molte lavatrici troppo stressate dal duro lavoro. Mia madre è brava.” Sentenzia candido.
Questi sono i ragazzi che vivono il calcio da protagonisti della prima squadra e delle giovanili. Sono poche le società che sanno valorizzare il proprio Settore Giovanile e che, con un pizzico di coraggio in più, sapranno fare la storia del Gambarare del futuro spingendo il cuore oltre l’ostacolo. Facciamoli giocare i nostri ragazzi dai primi calci alla prima squadra.

Stefano Trovò

1

Classifica cortissima in testa con sei squadre in tre punti.
Tre formazioni conducono con 16 punti, Sant’Erasmo, Ambrosiana e Maerne. Segue ad una lunghezza il Real San Marco mentre BallòScaltenigo ed Oriago perdono terreno ma restano nelle zone alte della graduatoria. Probabile che la vittoria finale sia appannaggio di una delle prime quattro formazioni, con le altre tre quasi certe di ottenere uno dei posti play-off mentre l’ultimo potrebbe andare alle due inseguitrici del gruppo di testa ma non si escludono altri inserimenti. La lotta per non retrocedere sembra abbia indicato chiaramente che il Ca’ Emiliani è la seria ‘favorita’ per scendere direttamente in terza categoria. Per i restanti quattro posti che impongono la disputa dei play-out, sinceramente non ci sentiamo di escludere alcuna delle formazioni che si trovano dai 10 punti dell’Alvisiana ai 4 del Torreselle. La quota salvezza diretta dovrebbe restare a 35/36 punti. Siamo a circa un quarto di campionato, ancora troppo presto per dare dei giudizi attendibili. Aspettiamo la fine del girone d’andata per capirne qualcosa di più.
L’ottavo turno presenta un solo incontro che coinvolge le sei di testa: Maerne - Oriago con i miresi che, in caso di sconfitta, vedrebbero raddoppiato il distacco dalla vetta e vista la qualità di chi li precede diventerebbe difficile un loro recupero per la vittoria finale. L’Ambrosiana, una sola sconfitta sinora subita, quella con il Gambarare, fa visita al Mira di Giorgio Chioatto che finalmente ha colto la prima vittoria del campionato ma resta terz’ultimo, per i padovani una buona chance di ottenere i tre punti visto che è l’unica squadra ad aver sempre vinto in trasferta, tre volte in altrettante gare. Non dovrebbe fallire l’appuntamento con i tre punti neppure il Real San Marco di Mauro Marano che ospita il Lupia Maggiore anche perché in casa i mestrini hanno sempre vinto mentre gli ospiti sono reduci dalla sconfitta interna contro il Mira. Sicuramente più ostica la trasferta a Scorzè del Sant’Erasmo, sia per al qualità dei rossoblu che sono reduci dal bel successo esterno in casa del BallòScaltenigo, sia perché in trasferta il Sant’Erasmo perde molte delle proprie sicurezze, non a caso nell’isola ha colto quattro vittorie su quattro gare giocate mentre fuori casa vanta una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Per finire con la testa della classifica, il BallòScaltenigo è ospite dell’Alvisiana ancora imbattuta sul suo terreno. Probabile che a fine giornata il distacco delle prime quattro dalle inseguitrici si dilati ulteriormente. Per quanto riguarda centro e bassa classifica, il Gambarare ospita il San Giacomo Trebaseleghe che in trasferta ha colto un successo e due sconfitte, stesso risultato dei biancorossi che sinora non hanno brillato più di tanto sul campo amico di Marano, Detto delle altre, da aggiungere lo scontro fra Torreselle e Rio San Martino con gli ospiti in ripresa che potrebbero proseguire nella serie positiva mentre i locali cercano punti-salvezza. Infine non dovrebbe fallire l’appuntamento con i tre punti il Campalto che ospita il Ca’ Emiliani ancora fermo a zero punti.

Lino Perini

 

HG

n.1 anno V
domenica 12 ottobre 2008

Gioie e Dolori
Bene squadra e società ma nessuna novità per le strutture

Ci ritroviamo dopo un’estate che ha portato altre novità. Ci siamo lasciati dopo una sofferta salvezza ottenuta da Giuseppe Tosatto ed ora alla guida tecnica ci sarà Diego Ceotto. Già il mister si è presentato nell’ultimo numero ora ci spiega com’è la situazione della squadra dopo il buon avvio di stagione.
Un inizio che ha portato quattro vittorie in sei partite giocate. L’eliminazione in Coppa Veneto è stata assorbita al meglio mentre l’inizio del campionato ha confermato i progressi di un complesso che rispetto alla scorsa stagione sembra sicuramente più completo e più affidabile. Ma queste prime notizie stagionali sono positive anche per quanto riguarda il Settore Giovanile che dimostra di essere vivo e vegeto nonostante le persistenti e croniche carenze strutturali dovute all’impiantistica. Un tema che rischia di diventare noioso ma che è disgraziatamente attuale. Una comunità numerosa e seria come quella di Gambarare merita più rispetto dalle Istituzioni. Anche perché non si chiede alcunché di esagerato ma solo il gusto, il dovuto. Eppure sembra che si parli al vento, che tutto rimanga indefinito ed irraggiungibile.
I genitori si sono mobilitati, la società è stanca, la realtà è oltremodo desolante. Speriamo che le promosse fatte e mai mantenute non siano frutto dell’incapacità e della negligenza, sarebbe uno smacco grave per una giusta causa e per tante oneste persone.
Lino Perini

Orgogliosi del lavoro fatto
Il Presidente Scantamburlo ci descrive l’ottimo lavoro fatto

il Presidente Savino Scantamburlo

 

 

 

 

 

il DS Luca Novello
il DS Luca Novello

 

 

Come ogni inizio di stagione rinnoviamo l'appuntamento con l'intervista al Presidente Scantamburlo (in foto).

La prima domanda riguarda le prospettive della prima squadra. "Per l'ennesima volta abbiamo allestito una buona rosa per questa categoria. A nostro giudizio anche superiore a quella della scorsa stagione. Questo non significa che vogliamo fare dei proclami.
Già in passato abbiamo visto che quando abbiamo ritenuto di poter far bene poi non ci siamo riusciti. Il calcio non regala regole chiare come la matematica. Anche perchè cambiando allenatore e giocatori c'è bisogno di tempo perchè tutti acquisiscano i nuovi metodi di allenamento e gli schemi del mister.
Devo comunque dire che quest'anno vedo più allegria e più piacere a giocare dei ragazzi rispetto alle precedenti stagioni.”

A livello societario ci sono novità? “Si, la più importante è l'ingresso di Piergiorgio Gasparini che darà una mano in segreteria dove la sua esperienza sarà d'aiuto. Per il resto c'è la conferma di Antonio Naletto come responsabile della parte tecnica del Settore Giovanile, anche in questo caso ci servirebbero forze nuove e speriamo di inserire qualcuno disposto a dare una mano a livello amministrativo.”

A livello numerico come state? “Molto bene. Abbiamo riconfermato le nove formazioni che c'erano già la scorsa stagione ed è un impegno non da poco visto anche i problemi strutturali a tutti noti. Unica differenza rispetto alla scorsa stagione il numero delle squadre Pulcini che è sceso da quattro a tre mentre sono aumentate da una a due le formazioni degli Esordienti.” A proposito dei problemi logistici, ci sono novità? “Assolutamente no! Purtroppo l'Amministrazione non ci da più notizie ci chiede solo di aspettare, di pazientare. Ma sono soprattutto i genitori ad essere giustamente arrabbiati. Una delegazione di papà e mamme hanno chiesto un incontro con l'Assessore allo Sport del Comune per portare i loro disagi.” Ma non ci sono soluzioni alternative? “Sembra impossibile ma non ci sono e la situazione ci danneggia per tre motivi. Per prima cosa le aspettative sul nuovo campo sembrano andare nel dimenticatoio e la cosa è grave. Poi abbiamo cercato di trovare degli accordi con il Mira per l'utilizzo del Valmarana per il Settore Giovanile trovando una netta chiusura da parte di una società che lo utilizza solo per una squadra e per una formazione di amatori. Terzo, anche l'attuale impianto sta andando in rovina. Le recinzioni, la caldaia ed il resto hanno bisogno d manutenzione e di interventi. Rischiamo di perdere anche quel poco che abbiamo.”

Una situazione davvero assurda anche perchè dice giustamente Savino Scantamburlo… "tutto quello che facciamo è finalizzato a scopi sociali e senza fine di lucro, anzi rimettendoci. Non si capisce perchè non dobbiamo essere aiutati, anzi perchè non vengano riconosciuti i bisogni di tante famiglie e dei loro figli." Davvero inconcepibile.
Lino Perini

La parola al nuovo tecnico Diego Ceotto

 

Mister Diego Ceotto

 

 

 

 

 

Giorgio Moron, preparatore dei portieri
Giorgio Moron, preparatore dei portieri

 

Nuova stagione, nuovo tecnico. Da quattro anni a questa parte il Gambarare non ricomincia da dove aveva finito.
Il nuovo allenatore è Diego Ceotto (in foto), la scorsa stagione sedeva sulla panchina dello Zianigo ma è nato a Mira e risiede poco lontano da Gambarare. Per la verità la società aveva cercato più volte di portarlo a dirigere i biancorossi e dopo tanto corteggiamento questa volta il mister ha ceduto.Da calciatore ha militato nel Mira dove ha esordito giovanissimo anche in serie D.

Mister, com'è andata la preparazione? “Bene, sono molto soddisfatto. La scorsa settimana abbiamo fatto i test ed i risultati sono stati molto positivi.” E la rosa a disposizione la ritiene adeguata? “Si, sono convinto che abbiamo un'ottima rosa. Due portieri di grande affidamento, compreso il giovane Giacomello, una linea difensiva che conta di due elementi per ogni ruolo, un centrocampo completo e di ottima qualità. Ho la fortuna di avere quattro giovani di valore che mi possono coprire gli esterni e l'attacco è decisamente di spessore.” Sembra proprio che non possa lamentarsi. ma allora a cosa punta questa squadra? “Non ci poniamo obiettivi precisi, speriamo solo di far bene e regalare soddisfazioni alla società ed ai tifosi.”

Come ha visto la squadra nelle prime uscite? “Ero molto soddisfatto delle prime gare. In Coppa Veneto pur venendo eliminati non abbiamo mai perso e non abbiamo superato il turno solo per differenza reti. Bene anche all'esordio contro il Real San Marco. Senza l'espulsione di Pasqualini sicuramente avremmo potuto anche uscire imbattuti. Meno bene la gara con il Lupia che paradossalmente abbiamo vinto. Abbiamo peccato di scarsa umiltà. Non vorrei che c'impegnassimo contro le squadre più forti e sottovalutassimo le più deboli.”

In campionato siete attesi dalla sfida col BallòScaltenigo. Un ostacolo non facile? “Per la verità il calendario non ci è stato benevolo. Abbiamo esordito contro il Real San Marco, domenica abbiamo incontrato una delle squadre più forti che è l'Ambrosiana. Oggi ci tocca il Ballò che si è molto rinforzato con il ritorno di Boccalon e l'arrivo di Vecchiato ed è anche ambizioso. Domenica prossima ci aspetta una trasferta in un campo molto ostico come quello di Sant'Erasmo. Speriamo che dopo questo tour de force la squadra abbia incamerato abbastanza punti per poi affrontare avversari sulla carta apparentemente più abbordabili. Intanto oggi riavremo Mion che ha scontato le tre giornate di squalifica e contiamo risulti già decisivo come sicuramente è nelle sue possibilità”

Cosa chiede ai suoi ragazzi? “Questa squadra e questa società hanno dimostrato negli anni scorsi di avere una mentalità che la porta a non mollare mai. Chiedo di mantenerla perchè è il suo marchio di fabbrica ed unita alle doti tecniche dei singoli può davvero far bene.”
Lino Perini

 

Viaggio nel Settore Giovanile

Siamo tornati a parlare del grande Settore Giovanile e con chi è meglio affrontare questo argomento se non con il responsabile tecnico Antonio Naletto (in foto). Come va Antonio? “Bene! Dopo mesi di lavoro impegnativo che ha richiesto tutta l’estate per completare tutte le squadre del nostro Settore Giovanile che quest’anno può contare su 120 atleti per cui tutt’ora stiamo iscrivendo ragazzi alle varie categorie. E’ stato un lavoro impegnativo ma siamo riusciti ad ottenere.”
Analizziamo ora con Antonio ogni singola squadra del G.S. Gambarare.
Antonio NalettoPrimi Calci. “Divertente squadra che abbiamo affidato a Matteo Silvestri che segue una decina di ragazzi che aumenteranno sicuramente grazie all’inizio dell’anno scolastico che mette in contatto i ragazzi e  permettono loro di dire quanto ci si diverte con noi.”
Pulcini 2000. “Affidati a Rado Antonio che può contare su, per ora, solo sei iscritti, ma pensiamo di poter trovare altri ragazzi e ragazze da inserire nella rosa nei prossimi giorni. Ragazzi del 2000 fateci avanti!”
Pulcini 1999. “Abbiamo affidato questi 13 ragazzi a Thomas e Michael Marioli, due ex juniores del 1989, che possono contare sulla giovane età e la coinvolgente simpatia per trasmettere meglio la passione per il calcio. Ci stanno dando dei buoni risultati perché si impegnano molto.” Gioventù ma anche competenze tecniche. “Naturalmente sono cosciente del fatto che i nuovi allenatori devono essere inseriti al meglio nella nostra filosofia educativa ed a tale scopo abbiamo svolto dei piccoli corsi teorico-pratici per gli allenatori. Per sapere fare e saper far fare. I Marioli sono ottimi allenatori.”
Pulcini 1998. “Affidati a Francesco Scantamburlo coadiuvato da Nicolò Valentini. Tecnici che hanno avuto già esperienza positiva con gli Esordienti. Il gruppo è buon gruppo composto da 14 elementi. Sono ragazzi già ben impostati tecnicamente che appaiono già affiatati fra di loro e stanno svolgendo un buon lavoro.”
Esordienti. “Abbiamo scelto di creare due squadre di Esordienti a 9 perché contando su 30 ragazzi abbiamo scelto di optare per la gradualità impegnando le squadre in campionati meno impegnativi dal punto di vista fisico. I due gruppi lavorano in giorni della settimana differenti e sono state suddivise negli Esordienti 1996/97, affidati a Matteo Silvestri, composta dal gruppo dei Pulcini dell’anno scorso integrati da alcuni inserimenti di Esordienti dell’anno scorso. Gli Esordienti 1997, che seguo io, che rappresenta essenzialmente i Pulcini che già seguivo l’anno scorso. I gruppi sono ancora in via di definizione visto che ancora questa settimana si stanno iscrivendo nuovi ragazzi.”
Giovanissimi

Giovanissimi. “Confermato Giancarlo Corò che ha fatto bene e che alla prima uscita stagionale, domenica scorsa, sono riusciti ad ottenere un ottimo pareggio contro la Camponogarese. Il gruppo è importante sia per il numero, 22 atleti, quanto per il fatto che è la squadra che meglio rappresenta la rinascita del nostro Settore Giovanile. Ci sono dei ragazzi del primo anno e del secondo anno che ci garantiranno degli ottimi risultati tecnici.” Avete incontrato delle difficoltà nel creare un gruppo unito? “Dobbiamo concedere ai ragazzi il tempo di crescere e di capire il proprio ruolo.” Osserviamo anche ottimi miglioramenti nel gioco di molti ragazzi che l’anno passato apparivano molto meno sicuri in campo. “Il miglioramento c’è in molti ragazzi del secondo anno e questo serve da stimolo a quelli che affrontano un campionato impegnativo come quello dei Giovanissimi. Da noi tutti i ragazzi trovano il loro spazio perché il lavoro sulla tecnica di base è continuo ed i miglioramenti sono costanti e visibili. Tutto questo nel rispetto dei tempi di crescita del singolo. Non esistono ragazzi negati per il calcio!” Con queste condizioni avrete molte richieste d’iscrizione? “Noi ci troviamo nella condizione di dover valutare l’acquisto di un pulmino per fornire questo servizio ai nostri ragazzi che chiedono di far parte del nostro Settore Giovanile anche da chilometri di distanza.”
Allievi. “Abbiamo riconfermato Gianpietro Bullo che ha lavorato molto bene. La squadra è rinnovata per l’inserimento di qualche Giovanissimo e di ragazzi di ritorno dal Dolo RdB che abbiamo accolti a braccia aperte perché la nostra filosofia è quella di far crescere i ragazzi in un ambiente tranquillo privo di pressioni che alla lunga risultano controproducenti. In generale la squadra è buona e può fare bene perché c’è qualità.”
Juniores. “Squadra che abbiamo affidato a Marco Parisi, che l’anno scorso faceva l’allenatore al Marghera degli Allievi con una precedente esperienza nei Juniores.” Squadra molto importante quella degli Allievi. “Abbiamo lavorato molto per creare un organico sufficiente, 17 atleti, per poter avere una certa tranquillità numerica ma anche con una certa qualità.” Età non semplice quella. “Il lavoro di mister Parisi è importante perché deve trovare la giusta formula per trasformarli in una vera squadra.” I risultati? “Ad oggi non sono buoni ma siamo sicuri che i risultati arriveranno.”
Altre novità del Settore Giovanile? “Sandro Carlin è tornato per seguire in modo specifico gli Juniores affiancandosi a Luca Novello. E’ un ritorno molto gradito e che ci da la possibilità arricchire la struttura organizzativa della nostra squadra di punta del Settore Giovanile.
Una menzione speciale va a Renzo Marigo quest’anno in tutto e per tutto è l’allenatore di tutti i portieri del nostro Settore Giovanile dai Primi Calci agli Allievi. Un valente tecnico che, possiamo dirlo con orgoglio, è nato e si è specializzato nel nostro campo.” Creare un settore tecnico dedicato ai portieri vi garantisce degli ottimi risultati. “Renzo è molto contento perché allena dei ragazzi che stanno crescendo bene. Vediamo in ogni gesto tecnico dei nostri portieri.”
Stefano Trovò

Con due vittorie ed una sconfitta il Gambarare è fra le formazioni che si trovano al terzo posto della graduatoria. Un folto gruppo di sei formazioni che inseguono il Sant’Erasmo, che da neopromosso ha iniziato alla grandissima vincendo tutte e tre le prime gare giocate, ed il Real San Marco che è secondo con un punto in più delle ‘sei sorelle’.
Se il Sant’Erasmo rappresenta una piccola sorpresa, il Real San Marco è la classica conferma visto che l’anno scorso ha conteso a lungo la leadership alla Pro Mogliano ed ha chiuso al secondo posto anche se poi il Campocroce lo ha eliminato nei play-off andando a conquistarsi la Prima Categoria. Proprio i mestrini sono stati gli unici a superare il Gambarare in una gara, comunque, parzialmente condizionata dall’espulsione di Pasqualini.
Se la lotta per i primi posto si presenta quanto mai incerta, già staccati in coda sono quattro team: il Mira a quota 2, il Lupia Maggiore a quota 1, mentre Ca’ Emiliani e San Giacomo Trebaseleghe sono ancora senza punti. Se i miresi comunque dovrebbero avere le potenzialità per risalire,  ben più preoccupante potrebbe rivelarsi la situazione delle altre tre squadre che dovrebbero vivere una stagione di sofferenza.

La quarta di andata espone al Sant’Erasmo numerosi rischi nella trasferta di Maerne che a detta di molti è la squadra favorita per la vittoria finale. Ma anche la trasferta a Scorzè del Real San Marco non pare fra le più agevoli. Non ci stupiremo se domenica sera la situazione al vertice venisse notevolmente modificata. Un bel match è quello che si disputerà a Marano fra il Gambarare ed il BallòScaltenigo, due delle sei formazioni a quota sei punti. Sulla carta sembrerebbe agevole, invece, la trasferta dell’Oriago in casa del Ca’ Emiliani mentre il Mira rischia non poco a Murano contro l’Alvisiana. Bel match anche a Campalto fra i locali e l’Ambrosiana vogliosa di riscattare la sconfitta interna col Gambarare. Le altre due gare interessano soprattutto la zona a rischio della classifica. San Giacomo Trebaseleghe contro Rio San Martino, Torreselle contro Lupia Maggiore sono gare dove i punti valgono doppio.

 

 

GS Gambarare

Calcio Gambarare:
si spera nella svolta

GAMBARARE. Dopo tre stagioni di Seconda categoria vissute sempre in affanno, la società biancorossa si augura che la prossima sia quella della svolta.  Dopo l'arrivo del tecnico Diego Ceotto (in foto), ex calciatore del Mira, corteggiato a lungo dal presidente Savino Scantamburlo durante la sua permanenza a Zianigo anche per la sua nota simpatia nei confronti della compagine biancorossa, il Direttore sportivo Luca Novello ha lavorato alacremente durante l'estate per mettere a disposizione del neo tecnico una rosa all'altezza di un torneo che si presenta sia impegnativo che stimolante per la presenza della formazione del Mira. "Abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissi - ci dice Luca Novello - con la ciliegina finale sulla torta e mister Ceotto è molto soddisfatto della rosa a sua disposizione."I nuovi arrivi sono il difensore, ex Mira, Massimo Zuin, il forte centrocampista del 1985 Francesco Marin, anch'egli l'anno scorso a Mira, ma che ha alle spalle un'esperiezna in serie D con il Santa Lucia di Piave. Il mister ha poi ottenuto l'attaccante Diego CeottoPaolo Pasqualini con lui l'anno scorso allo Zianigo dove ha realizzato 12 reti e, ciliegina sulla torta, il bomber del Campalto Tomas Mion un attaccante con una media di 15 reti a stagione. Sono inoltre tornati l'esterno d'attacco Molin che anch'egli nell'ultima stagione ha giocato a Zianigo ed il difensore Traverso. Della rosa della scorsa stagione sono stati riconfermati: i portieri Calzavara e Rampin ed i giocatori di movimento Trovò, Bobbo, Rado, Frison, Cegolon, Salvini, Potz, Giacomello, Bellini, Perini, Andriolo, Sporzon, Vianello, Lupo e Furlanetto. Gli unici a lasciare il complesso sono stati Fasolato, Fabbian, Luciani e Berlendis. Inoltre la società ha deciso di aggregare alla prima squadra quattro giovani del settore giovanile: i gemelli Tomas e Mycol Marioli figli dell'ex bomber degli anni novanta Paolo, Giorgio Beninato e Giorgio Florea. La squadra biancorossa, che anche quest'anno è costetta a giocare le gare interne a Marano Veneziano, si ritroverà per l'inizio della preparazione il 25 agosto. Già fissate due amichevoli il 30 agosto ad Arino contro l'Arinese ed il 3 settembre a Sambruson contro l'Ambrosiana allenata dall'ex tecnico della juniores biancorossa Longhitano. Memore dell'ultima stagione che si prestava a ben altre aspettative Luca Novello pare non sbilanciarsi sulla prossima: "Non ci poniamo nessun obiettivo. Vogliamo far bene, migliorare possibilmente quanto fatto nella scorsa stagione e cercare di salvarci il più presto possibile contando anche sul riscatto della rosa composta per l'80% di giocatori della scorso anno e ci aspettiamo molto anche dai ragazzi promossi nella rosa dei grandi." Il D.S. predica prudenza ma sotto sotto ha la speranza che la squadra possa stupire positivamente.

Lino Perini

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