Rugby
Il punto sul campionato del Riviera e del Mirano |
Sosta forzata causa neve per il Mirano domenica 31 gennaio dove al comunale doveva incontrare l'Asti rugby. L'arbitro, il romano Giulio De Santis, congiuntamente ai capitani delle due squadre dopo aver controllato le condizioni del campo di gara e vista l'impossibilità di assicurare un regolare incontro ha deciso di rinviare la gara. La partita con l'Asti rappresentava per il Mirano un appuntamento importante per la stagione. Una vittoria avrebbe significato un passo importante verso la salvezza. La prossima gara in calendario è prevista per il 21 febbraio a Calvisano mentre domenica 7 si è giocato il primo dei due recuperi contro il Cus Verona, gara rinviata il 20 dicembre scorso causa neve. Purtroppo nulla da fare per il Mirano privo di alcuni titolari tanto da costringere il tecnico Bot a schierare dei giocatori fuori ruolo. Contro un Verona più dinamico e ben orchestrato dai due mediani i veronesi hanno costruito continuità nelle azioni di gioco tanto da superare quattro volte nel primo tempo e una nel secondo la linea di meta avversaria. Risultato finale 12-33. Adesso il Mirano dovrà non sbagliare più sopratutto con le squadre concorrenti per la salvezza che al momento sembra un traguardo difficile da raggiungere.
Domenica 7 nulla da fare per il Riviera ospite del Recco. Priva di molti titolari importanti tra cui Faggin, Bortolato e Betto, la squadra di Marzio Innocenti ha dato tutto il possibile fino a cedere nel finale per un'inferiorità numerica – cartellini gialli al 24'st per Costantin e al 30' st per Toneatti – quando ormai le forze venivano a mancare. Un Riviera comunque in ripresa, almeno sotto l'aspetto caratteriale, che fa ben sperare per il proseguo del campionato. Anche nel recupero contro l'Asti , gara rinviata il 20 dicembre per neve la squadra rivierasca che recupera all'apertura Betto è costretta per l'ennesima volta a mandare in campo una formazione rimaneggiata. L'estremo astigiano Peens, autore di 11 dei 16 punti finali per la sua squadra, è stato il mattatore dell'incontro contrastando a suon di calci piazzati e una trasformazione un Mira sfortunato dalla piazzola in due occasioni che avrebbero potuto stabilire un finale diverso. Sul 13 a 12 quando mancavano 17 minuti al termine i rivieraschi hanno cercato di trovare i punti del sorpasso ma un nuovo calcio di punizione di Peens al 28' portava l'Asti avanti di quattro lunghezze. Sul punteggio di 16 a 12, risultato finale, a nulla è servito l'impegno del Mira per ribaltare il risultato.
Giancarlo Simionato |
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Rugby
Sei Nazioni, si parte |
Puntuale come un orologio svizzero il 6 febbraio è iniziato il sei nazioni di rugby con la partita Irlanda – Italia a Dublino.
Quello del sei nazioni è l'appuntamento europeo più importante per il rugby dove Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda, Francia e Italia nei mesi di febbraio e marzo si incontrano con partite che hanno fatto la storia di questo sport.
Tutto è iniziato nel 1883 con le sole quattro squadre britanniche partecipanti: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda con incontri diretti senza che fosse stilata una classifica finale.
Nel 1910 nella Championschip (questo il nome dato alle competizioni) entra anche la Francia e il torneo diventa di fatto il cinque nazioni dove, su proposta di un gruppo di giornalisti, si comincia a stilare la classifica del torneo per decretarne la squadra campione.
Per l'ingresso dell'Italia devono passare altri 90 anni. Questo è il periodo che serve alla nostra nazionale per superare il gap tecnico e economico (anche se allo stato attuale rimangono ancora molte differenze) che la separa dalle altre squadre nazionali. Il torneo diventa sei nazioni nel 2000 con l'ingresso della Nazionale Italiana. Un esordio con il botto previsto da pochissimi contro la Scozia dove la nostra squadra si è imposta con un netto 34 a 20. In questi 10 anni il percorso non è stato semplice, si contano più sconfitte che vittorie, ma questo è di stimolo per raggiungere risultati prestigiosi contro squadre che sono ai primissimi posti della graduatoria mondiale.
Un giorno l'ex capitano della Nazionale Alessandro Moscardi in un'intervista disse: “Nel rugby non si inventa nulla, nel sei nazioni ancora meno. Un errore e sei immediatamente punito: non è logica ma aritmetica. Figurarsi poi cosa capita quando davanti non hai soltanto 15 uomini ma cento anni di storia che ti guardano e ti crollano addosso”.
Dunque sono evidenti le difficoltà ma la carica agonistica e di entusiasmo che accompagna tutto il movimento fanno ben sperare anche alla luce degli ottimi incontri nei test-mach dello scorso autunno contro Nuova Zelanda, Sud Africa (Nazionale Campione del mondo) e Samoa.
Il calendario del sei Nazioni per l'Italia:
6 febbraio ore 15.30 a Dublino – Irlanda vs Italia – risultato 29 – 11
Tanta difesa ma poco gioco della squadra italiana nella prima partita del sei nazioni. Non è bastata una difesa ben organizzata ma costretta a subire la continuità d'azione per fermare un'Irlanda convinta della propria forza e concreta in tutte le fasi di gioco. Anche la mischia Italiana, tra le più forti del mondo, ha dovuto subire con un Castrogiovanni messo in seria difficoltà dal suo diretto avversario. Si sa che la touche irlandese è molto ben organizzata ma le difficoltà espresse da quella italiana vanno oltre a quanto si poteva preventivare. Quattro touche consecutive perse, più altre tre durante l'incontro, hanno evidenziato una lacuna molto evidente in un fondamentale di gioco importantissimo. Nel gioco al piede, spesso usato solo per alleggerire la pressione esercitata dalla squadra avversaria, non ha creato difficoltà particolari agli irlandesi. In sintesi, una mischia che soffre, una touche inguardabile, una linea di trequarti costretta a difendere senza avere quasi mai palloni giocabili, un calciatore quasi improvvisato (Mirco Bergamasco) non possono di certo impensierire un'Irlanda forte in ogni reparto e determinata a confermare la leadership conquistata la scorsa stagione.
14 febbraio ore 15.30 a Roma stadio Flaminio – Italia vs Inghilterra
27 febbraio ore 14.30 a Roma stadio Flaminio – Italia vs Scozia
13 marzo ore 15.30 Francia vs Italia
20 marzo ore 15.30 Galles vs Italia
Tutte le partite si possono seguire nei canali di SKY e La7.
Sei Nazioni in rosa
Il 5 febbraio a Ashourne (Dublino) è iniziato anche il Sei Nazioni femminile. La competizione femminile analogamente a quella maschile ha cominciato la sua avventura con le quattro squadre britanniche, Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda nel 1996 con il nome di Home International Championship. Un percorso verso il sei nazioni molto più recente di quello maschile dove nel 1999 ha visto l'ingresso nel torneo della Francia e nell'anno 2000 della Spagna che ha rimpiazzato l'Irlanda che si è ritirata. Solo nel 2002 inizia l'avventura dell'Italia che sostituisce la nazionale Spagnola ricalcando così le nazioni componenti il sei nazione maschile. L'Inghilterra ha fatto dall'inizio del torneo la parte del leone con 9 vittorie su 13 edizioni. Tre vittorie per la Francia e una per la Scozia.
Tra le 22 convocate dai tecnici Andrea Di Giandomenico e Luca Bot (allenatore del Mirano Rugby)
troviamo cinque atlete della SITAM RIVIERA DEL BRENTA e sono:
Lucia GAI. Silvia PERON, Valentina SCHIAVON, Alice TREVISAN e Paola ZANGIROLAMI che è anche il capitano della Nazionale.
Alle nostre atlete rivierasche un grandissimo in bocca al lupo.
5 febbraio -Irlanda vs ITALIA 22-5
Non basta l'impegno delle atlete italiane che hanno lottato alla pari contro le ragazze irlandesi mancando nel primo tempo almeno un paio di mete con giocate che hanno messo in serie difficoltà la difesa avversaria. Il tecnico Luca Bot al termine della gara si è dichiarato soddisfatto del gioco e dell'impegno dimostrato in campo anche se esprime un po' di rammarico per un risultato non del tutto veritiero dei valori espressi in campo dalle due squadre. Si augura che il gruppo possa lavorare con più continuità per poter amalgamare l'intesa di gioco tra compagne certo che se questo potrà avvenire ci sarà la possibilità per ottenere risultati importanti.
In preparazione della partita con l'Inghilterra i tecnici della Nazionale Italiana hanno convocato Veronica Schiavon (sorella di Valentina) e Cristina Molic del Sitam Riviera. Diventano così sette le atlete di Mira nel gruppo della nazionale con grande soddisfazione della società.
13 febbraio – ITALIA vs Inghilterra
28 febbraio – ITALIA vs Scozia
12 marzo – Francia vs ITALIA
19 marzo – Galles vs ITALIA
Giancarlo Simionato |
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Rugby - Giancarlo Pivetta
Una vita da campione |
Il veneziano è terra di grande tradizione sportiva e di grandi campioni.
Il rugby, come presentato nel numero precedente di “Dolo Sport”, ha offerto il suo contributo trovando il suo spazio e momenti di gloria importanti.
Molti, anzi moltissimi sono stati i campioni che dalle squadre del veneziano sono saliti alla ribalta giocando e conquistando con le loro squadre diversi titoli italiani e riconoscimenti anche a livello mondiale.
Uno per tutti dal recente passato come giocatore, 430 presenze in serie A con 162 mete segnate, e ancora di un presente come allenatore è Giancarlo Pivetta, classe 1957, che con il suo San Donà (fatta eccezione per un'esperienza a Treviso) ha conquistato titoli e riconoscimenti sportivi in Italia e all'estero. Con la Nazionale Italiana vanta 53 caps di cui è stato capitano negli anni 1991 e 1992. Il suo esordio con la nazionale è avvenuto il 22 aprile 1979 a Bucarest contro la Nazionale rumena . Ha partecipato nel 1987 alla prima coppa del mondo in Australia e Nuova Zelanda . Pur giocando nel ruolo di pilone è diventata famosa una giocata che ha preso il suo nome e con la quale ha segnato molte mete.
Dopo due stagioni a Mirano da giocatore nel 1988, al termine della carriera, la sua esperienza sportiva ha voluto trasmetterla ai ragazzi da prima nel San Donà e successivamente a Mirano come allenatore. La scorsa stagione dopo aver raggiunto la salvezza in serie A con il Mirano ha deciso di limitare il suo impegno sportivo dedicando il maggior tempo possibile alla famiglia .
Non ha lasciato il rugby perché un rugbysta il rugby non lo lascia mai ma ha scelto di allenare una squadra di serie C (Jesolo) dove le esigenze tecniche e agonistiche sono ridotte e ciò gli consente di conciliare la passione per il rugby con le esigenze di lavoro e famigliari.
Recentemente gli ho chiesto come va con lo Jesolo. La risposta è stata molto concisa ma che dice tutto.
"Ho un gruppo di ragazzi che hanno voglia di far bene e si impegna molto e questo mi basta per essere gratificato. Se poi arriva anche la vittoria nelle partite tanto meglio non solo per me ma sopratutto per i giocatori e la società."
L'ho avvisato che stavo per scrivere su di lui per un notiziario sportivo e il commento che ho ricevuto mi ha confermato per l'ennesima volta la dimensione dell'uomo di sport. "Lascia perdere, di me hanno già parlato e scritto in tanti, racconta piuttosto dei ragazzi, delle attività giovanili, di quello che questo sport costruisce fisicamente e moralmente. Parla e scrivi di come ci si sente dopo una partita, della gioia interiore che si prova e che si può condividere con i compagni e avversari nel terzo tempo dopo la gara."
Certo che scriverò di queste cose ma non posso non parlare di Giancarlo Pivetta perché anche queste parole sono l'esempio della passione sportiva e l'insegnamento più concreto per i giovani che giocano o vogliono giocare a rugby oltre a dimostrare che un grande campione si dimostra tale non solo nei campi di gara ma anche nella vita di tutti i giorni.
Giancarlo Simionato |
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Il Rugby veneziano
a cura di Giancarlo Simionato |
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24 gennaio 2010.
Torniamo, con questo numero di Dolo Sport, a parlare di rugby. Certo che a livello di territorio il piatto lo riempie sempre il calcio lo sport più seguito e che vanta il maggior numero di praticanti. Ma anche il rugby ha il suo spazio importante sia come appassionati che come praticanti. Tralasciando sedi eccellenti e storiche come Rovigo, Treviso e Padova che vantano complessivamente 36 titoli italiani nella massima categoria nel territorio troviamo squadre importanti come il Venezia Mestre che milita nel campionato di Super 10 e il Mirano Rugby e il Rugby Riviera che partecipano al campionato di serie A. Dunque una realtà da non sottovalutare dove i nostri ragazzi possono trovare un ambiente sportivo molto coinvolgente, sano e ricco di contenuti morali. Oltre alle squadre seniores troviamo centinaia di ragazzi suddivisi per categorie di età che iniziano dall'under 7/9 all'under 20.
E' convinzione comune che il Rugby sia uno sport duro dove se manca lo spirito di sacrificio è impossibile praticarlo ma quello che va sottolineato è l'amicizia e la solidarietà che si crea tra i ragazzi dentro e fuori dal campo. Alla fine degli incontri poi si celebra il Terzo tempo dove tutti giocatori e dirigenti delle due squadre ma anche i direttori di gara si ritrovano al termine di ogni partita per scambiarsi le impressioni sull'incontro da poco concluso e mangiare tutti assieme un piatto di pasta e bere un buon bicchiere di birra. E' questo uno dei segnali che fanno del rugby uno sport per tutti e dove tutti possono trovare il loro spazio di divertimento e sana competizione.
Ma veniamo alla parte strettamente agonistica delle nostre squadre impegnate in un campionato nazionale di serie A difficile, dove si sono altalenati risultati più o meno positivi sia per il Riviera che per il Mirano .
Con le naturali difficoltà che incontra una matricola il Riviera in serie A si sta comportando egregiamente combattendo ogni domenica con la forza che la contraddistingue e che l'ha portata dalla serie C alla serie A in soli 3 anni. La società non nasconde ambizioni di crescita, negli anni ha lavorato molto con risorse strutturali e molti investimenti nel settore giovanile con un forte impegno nelle scuole elementari e medie. Il Mirano società di grande tradizione - fondata dal compianto Ferruccio Bianchi nel 1957 - si trova a lottare, come tante altre società sportive, tra l'esigenza di continuare ad alti livelli e far quadrare il bilancio. La società però può contare nella grande capacità degli appassionati che la seguono, ex giocatori, consolidati dirigenti d' azienda, ed un gruppo di persone affiatato e di grande passione per il rugby.
Domenica 24, fermo il campionato di super 10, le squadre italiane sono impegnate nelle coppe Europee, si è svolta la 14ma giornata di campionato di serie A terza del girone di ritorno.
Purtroppo nulla da fare per il Mirano impegnato a Roma contro le fortissime Fiamme Oro prime in classifica. I miranesi che presentavano in terza linea il nuovo acquisto di nazionalità italiana Di Muro Vito Tana nato in Senegal nel 1988 proveniente dal Rugby Piacenza mancavano di diversi titolari e i giocatori scesi in campo hanno fatto tutto il possibile per contrastare la più titolata formazione romana. Risultato già compromesso al termine del primo tempo chiuso con il punteggio di 18 a 7 per i poliziotti delle Fiamme Oro. Risultato finale: Fiamme Oro Roma vs Mirano 1957, 39 a 16.
6'm Pellicione tr Boarato, 22'm Moscarda nt, 27'm Sheahan tr Sutton, 31'cp Sutton, 38' e 40'cp Boarato, secondo tempo, 3'm Benetti tr Boarato, 6'm Benetti tr Boarato, 12cp Sutton, 24'm Moscarda tr Boarato e 37’cp Sutton
Fiamme Oro Roma. Forcucci, Gaudiello, Pelliccione, Di Maura (4' st MarIani), Andreucci, Boarato (7' st Calandro), Benetti (25' st Martinelli), Cesaroli (13' Flammini), Mernone (30 Pellegrinelli), Moscarda, Parisse, Matrullo, Cocivera, Vicerè (11' st Lombardo) e Castagna (37' Frezza). Allenatore Sven Valsecchi
Mirano 1957. Sutton, Maso (27 Arghilescu), Campagnaro St., Biscegle (27 st Busetto), Anzeliero (18' st Ferrulli), Carayol, Vassallo (20' st Tomaello), Sheahan, Negrato, Di Muro, Campagnaro Si., Durigon (23 st Sebastiani), Sorato, Scortegagna, Zabeo (27 Dabalà). Allenatore Luca Bot
Arbitro Torelli di Brescia
Male anche il Riviera che ha perso in casa contro il Cus Verona. I rivieraschi dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per 9 a 3 incrementavano il punteggio con un 15 a 6 al 19° del secondo tempo. La partita sembrava ormai vinta dai miresi quando al 27° Alessi si fa sorprendere dall'arbitro in fallo e la conseguente ammonizione decreta l'uscita del giocatore dal campo per 10 minuti. A quel punto, già era poca la lucidità di gioco in campo, il Riviera si sfalda e sono bravi i veronesi ad approfittarne segnando al 24° e al 33° due mete che hanno fissato il risultato finale a favore del Verona per 15 a 18. Domenica 31 gennaio i miresi saranno ospiti del Pro Recco già battuti all'andata. Un ulteriore passo falso potrebbe complicare una classifica già difficile anche se con il rientro dei giocatori attualmente infortunati le cose possono volgere verso una posizione di classifica più tranquilla di quella attuale.
Rugby Riviera vs Rugby Verona, 15 a 18
9'cp Pavin, 11'cp Pavin, 17'cp Bellini, 31' Pavin - s.t. 6'cp Pavin, 10' cp Bellini, 19'cp Pavin, 24'm Mariani tr. Bellini e 33' meta Furieri, nt.
Note : 25' cartellino giallo per Frasson e al 27' giallo per Alessi
Rugby Riviera 2005 . Marconato – Accorsi – Bado – Pavin N. - Taddia – Leaegailesolo – Alessi – Palandrani – Carraro (10' Ruffert) – Santinello – Toneatti – Montani – Matteralia – Costantin – Frasson
allenatore- Marzio Innocenti
Cus Verona Rugby. Pizzardo (st 31 Michelini) – Doglioli – Herenù – Federzoni – Furieri R. (20 st Furieri F.) - Bellini – Mariani – Pauletti (st 31 Gasparato) – Rampazzo – Braghi (33' pt Spotorno) – D'Antuono – Di Giovine (st 29' Olivieri) – Tassi – Neething – Cenedese (st 13' D'Agostino)
allenatore – Beretta Danilo
arbitro – Smiraldi di Torino
Campionato Femminile serie A girone Elite
Valsugana vs Sitam Riviera del Brenta, 00 a 59
Prossimi appuntamenti
Maschile 31 gennaio ore 14.30: Pro Recco vs Riviera e Mirano vs Asti
Femminile 31 gennaio ore 15.30: Sitam Riviera vs Rugby Monza
Domenica 7 febbraio ore 14.30: Coppa Italia Italia A vs England Saxons
a Mestre ed il 14 febbraio all’Aquila si giocherà Casinò di Venezia Rugby vs Aquila Rugby
Giancarlo Simionato |
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Articolo redatto in collaborazione con il sito rugbyriviera.it
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 Il Galles femminile espugna Mira 7-29
Le Azzurre di Granatelli ed Ermolli subiscono
il quarto stop consecutivo nell’RBS 6 Nazioni 2009
16 marzo 2009. L’Italdonne ha tenuto il campo con efficacia nei primi quaranta minuti, concedendo però alle gallesi una meta sul finire di primo tempo che ha permesso alla squadra ospite – a lungo costretta nella propria metà campo da un’Italia solida ma non capace di concretizzare – di andare a riposo in vantaggio 0-12.
Nella ripresa, la maggiore consistenza delle gallesi è emersa alla distanza e la squadra in maglia rossa ha allungato sin dal calcio d’inizio con una meta dell’ala Evans, portandosi sullo 0-17 ed ipotecando così la vittoria finale. Altre due mete gallesi, negli ultimi dieci minuti di gioco, hanno portato lo score sullo 0-29, prima che la meta finale di Michela Este (migliore Azzurra in campo) – oggi spostata da tallonatore a terza linea – rendesse meno pesante la sconfitta.
Tabellino del match.
ITALIA: Furlan; Renosto (7’ st. Veronese Maria Diletta), Bado G. (20’ st. Pizzati Silvia), Zangirolami Paola (cap, 32’ st. Gini), Barattin; Schiavon Veronica, Schiavon Valentina; Gaudino, Campanella (34’ st. Franchin), Este; Barbini Martina, Molic Cristina (3’ pt. Pettinelli); Sanfilippo (22’ st. Denza), Stefan, Cucchiella
GALLES: Thomas N.; Evans, Flowers, Poolman, Rickard; Thomas A., Prosser; Berry (cap), Kift, Nicholas; Taylor, Hallett; Horgan, Bowden, Roberts
Entrate: Davies, Edwards, Donovan, Horgan, Jenkins, Young, Wright
Arbitro: Matthew (Scozia)
Marcatrici: p.t. 18’ m. Thomas N. (0-5); 40’ m. Berry tr. Evans (0-12); s.t. 1’ m. Evans (0-17); 29’ m. Berry tr. Evans (0-24); 39’ m. Edwards (0-29); 42’ m. Este tr. Schiavon Veronica (7-29)
Nota: esordio in Nazionale per Maria Beatrice Denza
Il percorso dell’Italia nel 6 Nazioni.
Inghilterra-Italia - 69-13 - Londra, London Welsh RFC, 7 febbraio ore 13.30
Italia- Irlanda - 17-35 - Colleferro (Roma), Stadio “M. Natali”, 14 febbraio ore 14.30
Scozia-Italia - 13-10 - Edimburgo, Meggetland Stadium, 28 febbraio ore 12.00
Italia-Galles - 07-29 - Mira (Venezia), Stadio Comunale, 15 marzo ore 14.30
Italia-Francia Torino, Stadio “Parco Ruffini”, 22 marzo ore 14.30 |
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Oggi a Mira
il 6 nazioni
di Rugby
15 marzo 2009. Allo Stadio Comunale di Mira, teatro della storica
vittoria sulla Scozia nello scorso 6 Nazioni, l'Italia
affronterà oggi, alle ore 14.30, il
Galles, imbattuto nei primi due turni ma superato dalle
francesi due settimane fa' a Montauban.
Dopo aver sfiorato, nel turno precedente, la prima vittoria
stagionale perdendo di soli 3 punti in Scozia (13-10), le
Azzurre sembrano avere sia la convinzione che i mezzi per
ripetere domenica la grande impresa dello scorso anno.
Tra le 22 convocate dai tecnici Gianfranco Ermolli e
Giampiero Granatelli, figurano ben 15 Atlete Venete, 8 del
Benetton e 7 del Sitam Rugby Riviera del Brenta, formazione di casa.
Assente nelle prime 3 giornate, torna a disposizione dei
tecnici la mirese Silvia Pizzati. Il centro azzurro è
stata protagonista nei recenti Mondiali di Rugby a Sette di
Dubai. Si rivedono anche Silvia Gaudino e Flavia Severin,
reduci entrambe da infortunio che le ha costrette a saltare
la sfida alla Scozia.
Ecco le Azzurre convocate:
Giovanna BADO (BENETTON TREVISO)
Sara BARATTIN (BENETTON TREVISO)
Martina BARBINI (SITAM RIVIERA DEL BRENTA)
Giuliana CAMPANELLA (RED&BLU ROMA RUGBY)
Elisa CUCCHIELLA (UTENSILDODI LE LUPE PC)
Maria Beatrice DENZA (RED&BLU ROMA RUGBY)
Michela ESTE (MAIRE TECNIMONT MONZA)
Barbara FRANCHIN (BENETTON TREVISO)
Manuela FURLAN (BENETTON TREVISO)
Silvia GAUDINO (MAIRE TECNIMONT MONZA)
Daniela GINI (RED&BLU ROMA RUGBY)
Cristina MOLIC (SITAM RIVIERA DEL BRENTA)
Silvia PERON (BENETTON TREVISO)
Sara PETTINELLI (RED&BLU ROMA RUGBY)
Federica RENOSTO (BENETTON TREVISO)
Valentina SCHIAVON (SITAM RIVIERA DEL BRENTA)
Veronica SCHIAVON (SITAM RIVIERA DEL BRENTA)
Flavia SEVERIN (BENETTON TREVISO)
Licia STEFAN (BENETTON TREVISO)
Silvia PIZZATI (SITAM RIVIERA DEL BRENTA)
Maria Diletta VERONESE (SITAM RIVIERA DEL BRENTA)
Paola ZANGIROLAMI (SITAM RIVIERA DEL BRENTA) - capitano
I numeri del 6 Nazioni 2009
Risultati dei primi 3 turni:
6 febbraio 2009. Ireland Women vs France Women 07-05
Mary's RFC, Dublin
7 febbraio 2009. England Women vs Italia 69-13
London Welsh RFC
8 febbraio 2009. Scotland Women vs Wales Women 10-3
Meggitland, Edinburgh
14 febbraio 2009. Wales Women vs England Women 16-15 Taffs,
Cardiff
14 febbraio 2009. ITALIA vs Ireland Women 17-35 Stadio
M.Natali, Colleferro
15 febbraio 2009. France Women vs Scotland Women 25-12
Arras, Northern Paris
27 febbraio 2009. Ireland Women vs England Women 13-29
ST
Mary's RFC, Dublin
28 febbraio 2009. Scotland Women vs ITALIA 13-10
meggetland, Edinburgh
28 febbraio 2009. France Women vs Wales Women 27-05
Montauban (TBC)
Classifica: |
pos |
squadra |
p.ti |
g |
v |
n |
p |
pf |
ps |
1 |
Inghilterra |
4 |
3 |
2 |
0 |
1 |
113 |
42 |
2 |
Francia |
4 |
3 |
2 |
0 |
1 |
57 |
24 |
3 |
Irlanda |
4 |
3 |
2 |
0 |
1 |
55 |
51 |
4 |
Galles |
4 |
3 |
2 |
0 |
1 |
52 |
52 |
5 |
Scozia |
2 |
3 |
1 |
0 |
2 |
35 |
66 |
6 |
Italia |
0 |
3 |
0 |
0 |
3 |
40 |
117 |
|
|
|






























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