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La scuola calcistica dolese non ha nulla da invidiare a livello nazionale: questo è quello che ha sentenziato il campo. A Dolo, infatti, si va in serie B, con l’Acinque Venezia, si partecipa ai play-off con il Vittoria Dolo, si fanno crescere giovani atleti con il Riviera ma anche, aspetto da non trascurare, si allena ad altissimi livelli: con Roberto Stradiotto e con Pietro Martire in serie C2, con la coppia Lucio Talato e Alberto Stefani in serie D, con mister Francioso, e non voglio neppure dimenticare Lucio Massaro che con quel indimenticabile Soccer Dolo ha ottenuto la dolesità ad onorem. Un movimento, quello del calcio a 5 dolese, in salute sia dal punto di vista tecnico ma anche da quello del tifo che si sta, di anno in anno, affezionando ai propri bignamini che vengono, sempre più, seguiti ed applauditi.
Abbiamo scambiato due battute con mister Stefani che del Vittoria Dolo rappresenta il 50% della guida tecnica ma, ne sono certo, il 100% della memoria storica della squadra. Alberto, due allenatori: un’utopia calcistica? “Io e Lucio Talato siamo amici da una vita e dopo un decennio di militanza nel Vittoria siamo giunti ad un affiatamento tale che ci basta un colpo d’occhio per intenderci. Del resto quattro occhi vedono meglio di due: anche nel calcio.”
Una stagione molto particolare la vostra: dai rafforzamenti estivi agli infortuni autunnali. “Una stagione tutto sommato positiva che ci ha portato, anche grazie ai nuovi innesti, - conferma il mister - a migliorare la posizione raggiunta l’anno scorso. Resta nella memoria il fatto che con tutte le prime della classe ce la siamo giocata alla pari.” Rammarichi ne avrai? “Purtroppo il ritorno in coppa contro il Le Pepè che è coinciso con il momento no della stagione travagliata degli infortuni.” Quando vi siete resi conto che avreste raggiunto i play-off con questa naturalezza? “A metà del girone d’andata eravamo coscienti di poterci giocare anche il primo posto. Poi il campo ha dato il proprio verdetto.” Quali saranno le tappe di avvicinamento verso i paly-off? “Dal primo maggio parteciperemo ad un quadrangolare a Rovino, in Croazia. Questo ci permetterà di compattare il gruppo per abituarsi a dare una mano al compagno nei momenti di difficoltà fuori e dentro il campo.” Poi play-off che per voi si apriranno l’otto maggio. “Sarà una partita ad eliminazione diretta contro il Malcontenta. Tutto in 60 minuti.” Malcontenta, la bestia nera dell’IMV Dolo dell’anno scorso? “Si. Sono da molti anni ai vertici della categoria e se vuoi andare in serie C2 devi saperli battere.” Con l’eventuale vittoria: “saremmo opposti alla vincente fra il Le Pepè ed il Martellago. Due partite secche. La fase successiva prevede un triangolare regionale per poi accedere ad un triangolare triveneto. Per andare in serie C2 coi play-off bisogna sudare le proverbiali sette camicie.” Aspettative per questo finale di stagione? “Potremo dire la nostra.”
Prossimo anno? “Dobbiamo allenarci di più indipendentemente dalla categoria. Speriamo di ottenere almeno una mezz’ora di PalaBaldan in più.” Un piccolo ritocco d’orario che non dovrebbe essere impossibile da ottenere? “Abbiamo l’intenzione di creare una squadra amatoriale, - ci confida Alberto - che si abbinerà ed integrerà la prima squadra. Questo ci porterà ad un necessario aumento degli allenamenti. Siamo aperti a qualsiasi soluzione ci venga proposta sempre che si tengano in considerazione la nostra necessità di onorare gli impegni di campionato permettendoci di allenarci per tempo.”
Per ultimo: parteciperete all’edizione 2009 dell’Insieme Per Pietro? “Sicuramente si! Dall’ 8 giugno parteciperemo a tutti i livelli al torneo: sia dentro che fuori dal campo.”
Impegno, amicizia e solidarietà: che altro? Vittoria Dolo.
Stefano Trovò |
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Raccontare Federico è come raccontare la storia de “il Necchi” o de “il Mascetti” personaggi che il cinema ha reso immortali grazie alla saga di “Amici Miei”, scritta da Pietro Germi. Da pochi mesi “il Giovannetti”, scriverebbe “il Germi”, è entrato a far parte del Vittoria Dolo, squadra ad alto tasso di Amicizia che di vittorie in campo ne ha raccolte molte dal 1996 ad oggi. “Il Giovannetti” nasce nel 1978 è da subito è milanista e poi, come molti, ragioniere; ma dell’Oriago Calcio è stato la bandiera per più di undici anni, come pochi. Dal sorriso trascinante Federico si mette sempre in gioco in prima persona come chi sa che l’esempio è quello che conta: tutto questo l’ha portato ad essere il segretario dell’Oriago Calcio. “Ho tantissimi impegni, anche troppi e la morosa reclama. - Confida sorridendo Giovannetti. - Partecipo sempre alle iniziative che Pietro Martire mette in piedi con grande passione. Ho collaborato all’organizzazione dei tornei “Insieme Per Pietro” e all’associazione “Oltre il Muro” che si appresta a fare grandi cose.”
Ma come nasce “il Giovannetti” calciatore? “Ho iniziato nell’Oriago e poi sono passato a Mira. Poi, in prima squadra, ho giocato undici anni nell’Oriago. Ora sono passato al calcio a 5.” Dacci un nome di un allenatore che ti ha dato di più? “A livello giovanile Sergio Agnese che incontrai nel mio ritorno al calcio durante il primo anno di Allievi ad Oriago.” Poi all’improvviso il Vittoria Dolo? “Dopo 11 anni di calcio Oriago avevo deciso di smettere per liberarmi dagli impegni della domenica che, per tanti anni, mi ha condizionato. E la proposta di passare al calcio a 5 e arrivata al momento giusto. Dopo averci pensato un po’ ho accettato anche se il calcio mi manca un po’.” Come sei in campo? “Quando sono in campo mi impegno sempre al massimo. Chi mi conosce sa che mi trasformo in campo, mi arrabbio spesso perché ci metto molta grinta. Poi negli spogliatoi mi trasformo nel giocherellone che tutti conoscono e pochi allenatori amano.” Non hai rimpianti per aver lasciato l’Oriago dopo tanti anni? “A me il calcio manca. Un rimpianto in particolare per quest’anno… non aver potuto giocare il derby storico contro il Mira, squadra che ha rappresentato un punto di riferimento per molte generazioni di giocatori rivieraschi.”
La tua prima partita con il Vittoria? “La prima partita ufficiale l’ho giocata a Chioggia contro il Marina Soccer Team ed ho pure segnato. Poi è finita 3 a 3.” Il tuo passaggio al Calcio a 5 è molto recente: che ti manca per considerati perfetto? “Mi viene naturale giocare a ruoli fissi mentre vedo che in campionato incontriamo squadre che si muovono molto. A livello tecnico devo imparare a giocare a palla a terra e quello che mi ostacola maggiormente, ma sto recuperando velocemente grazie all’aiuto di tutti.” Allenatori? “Stefani e Talato ci mettono molta passione e riescono a fare sempre bene. Il presidente Bedin, poi, ha fatto pure una tabella punti che abbiamo rispettato in pieno.” Campionato? “Se pensi che nel campionato di quest’anno alcune squadre schierano giocatori di C1 potrai immaginare quanto sia duro. Noi ci battiamo bene ed io mi diverto moltissimo a segnare. Ad oggi ho fatto sei reti.” Pubblico? “Poco… ma chi ci segue è molto appassionato quanto l’instancabile Marta che ci segue ovunque andiamo. Da poco ci segue anche la mia ragazza che, stranamente, perde poche partite.
Per tutti noi il pubblico è molto importante.”
Stefano Trovò
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Vittoria Dolo
In piedi: Lucio Talato, allenatore, Nicola Baldan, Alberto Stefani, allenatore, Andrea Bedin, presidente, Filippo Vido e Mauro Spinello; accosciati: Enrico Vescovi, Federico Giovannetti, Manuel Nefele, Genny Baldan e Gallo Cristian; altri elementi in rosa: Alessandro Stefani, Cristiano Polato, Andrea Brusegan, Cristian Begolo, Cristian Ruffato, Marino Favaretto e Nicola Giovannetti. |
La Serie D
Il campionato provinciale di serie D girone di Venezia è quasi giunto al giro di boa, mancano solamente tre partite per decretare la squadra campione d’inverno. Analizzando la classifica, possiamo dire che come quest’anno, il torneo non è mai stato tanto equilibrato almeno per quanto riguarda le zone alte, ben cinque squadre in due punti, Martellago 28 punti, Le Pepè e Malcontenta a 27 punti, Marina Soccer e Vittoria Dolo a 26. Cinque compagini in corsa per il titolo, tutte con caratteristiche diverse in termini di gioco, ma finora nessuna squadra ha prevalso in maniera netta sulle altre, grande equilibrio anche negli scontri diretti che ci sono già stati. Un campionato ancora tutto da giocare che vedrà premiata la formazione che dimostrerà di avere più continuità nei risultati. Situazione complicata per le inseguitrici, impresa al quanto ardua per cercare di riaprire il discorso in chiave playoff. Il Bissuola attualmente sesto in classifica a 18 punti, è staccato di ben 8 lunghezze dall’ultimo posto disponibile per accedere ai playoff. Missione praticamente impossibile per le altre squadre, il Veternigo settimo in classifica a 15 punti, Caltana e Mirano rispettivamente a 12 e 11 punti. Campionato anonimo per il P5 Spinea, grande protagonista dello scorso anno classificatosi ai playoff, quest’anno non riesce a decollare ed è fermo a 11 punti. Chiudono la classifica, ormai fuori da ogni gioco, il Virtus Piove a 10 punti, Futsal Vigonza e Amici Edo a 9 punti, Sant’Anna a 6 punti e il fanalino di coda Athletic Cavarzere a 5 punti.
Apriamo una parentesi per vedere la situazione nei vari gironi di coppa veneto. Grande bagarre nel girone A per decretare il passaggio del turno tra Martellago, P5 Spinea e Malcontenta, tutte e tre in testa alla classifica a 9 punti mentre negli altri gironi i giochi sono ormai fatti, il girone B ha visto assoluto protagonista il Vittoria Dolo a punteggio pieno, che coglie una storica qualificazione nelle semifinali di coppa. Idem nel girone C dove Le Pepè non ha avuto grossi problemi a qualificarsi al turno successivo e nel girone D sembra ormai scontato il primato del Marina Soccer.
Alessandro Stefani
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VITTORIA
DOLO
CON ORGOGLIO ED AMICIZIA VERSO I PLAY-OFF
Apriamo
il capitolo della squadra storica di Dolo. Il lettore maggiormente addentro
alle cose del calcio a cinque dolese avrà già intuito a
quale compagine striamo alludendo: il Vittoria Dolo. Squadra questa che
lontano 1996 ha preso in mano l’eredità sportiva della mitica
Match Patron per condurre Dolo fino ai fasti della serie C2. Da quest’anno
i ragazzi dolesi del Vittoria ripartono dal campionato di serie D con
pochi sponsor e tanta voglia di imporre la propria visione di gioco fatta
di gruppo, amicizia e passione. Chi meglio di mister Alberto Stefani può
raccontarci questa squadra. Mister il campionato di quest’anno sembra
alla vostra portata. “Due settimane fa siamo andati ad una riunione
della FIGC e sembra che tutte le squadre si siano rinforzate. Almeno a
parole.” E voi vi sentite pronti? “La nostra rosa
è più che buona in tutti i reparti – afferma
con malcelata modestia Alberto, - con una coppia di difensori in più,
uno centrale ed un laterale, potremmo stare più tranquilli per
tutto il campionato. L’attacco, poi, è il nostro punto di
forza e, da quest’anno, con l’inserimento di Gallo ci siamo
ulteriormente rinforzati.” Una squadra come la vostra dove
va a scovare i giocatori? “Non potendo neppure avvicinarci al
mercato del calcio a 11.” Per motivi budget presumo. “Neanche
a provarci. Dobbiamo pescare fra gli amatori oppure fra i giovani che
alcune squadre vogliano far maturare in serie inferiori.” Se
i rinforzi arriveranno? “Potremo dire la nostra per la corsa
ai play-off.” Altre squadre che vedi forti? “L’IMV,
con l’arrivo di Francioso, ha la possibilità di vincere il
campionato. Poi le altre, come dicevo, nelle intenzioni si sono tutte
rinforzate poi il campo darà la propria sentenza. Si dice così…
no?” Sicuramente! |
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Vittoria Dolo
Come
descriveresti il vostro gioco? “Il nostro gioco… – continua Stefani - si basa essenzialmente su una fase difensiva
solida e su di un attacco fulmineo. Dobbiamo giocare semplice perché
con un allenamento a settimana non ci permette di cercare il possesso
palla e farla girare in cerca della giocata risolutiva. Sono certo – conclude - che anche una sola mezz’ora in più
di allenamento ci porterebbe a raggiungere livelli di gioco fino ad ora
impensabili.” Al Vittoria quel che non manca è la coesione
del gruppo. “Dopo i due anni di campionati amatoriali il gruppo
è ancora più unito. Siamo tutti amici e tutti pronti ad
aiutarci fuori e dentro dal campo.” Questo si riflette anche
nelle questioni finanziarie della squadra? “Noi ci tassiamo
per pagarci il palazzetto e le spese di gestione. L’iscrizione e
le mute di gioco ci sono state offerte dal nostro sponsor principale che
è la SFA, servizi funzioni ambientali, di Cazzago che si affianca
allo sponsor storico del Caffé.” Le spese principali
sono quelle relative all’affitto degli spazi per l’allenamento
e la partita? “Infatti. In questa stagione ci alleneremo a Dolo
e giocheremo al palazzetto dello sport di Sant’Angelo di Piove.” Le partite casalinghe fuori dalle mura amiche dunque… una scelta
dolorosa per la squadra che della dolesità ha fatto una bandiera? “Siamo stati costretti ad operare questa scelta –
ci spiega con amarezza Alberto – dopo che dal Palazzetto di
Dolo ci veniva concesso il turno del sabato pomeriggio per la disputa
delle partite: orario improponibile per la quasi la totalità di
noi per via degli impegni lavorativi. È stata una scelta molto
sofferta che ha creato delle incomprensioni.” Una strada, quella
che porta al comune della saggisica, che già mister Pietro Martire,
con l’allora Olimpia Dolo, conosce bene per averla percorsa molte
volte. “Purtroppo dovremo percorrerla molte volte anche noi;
ci troveremo in difficoltà perché giocheremo privi del sostegno
degli appassionati dolesi del calcio a cinque che sono sempre in numero
crescente. A noi pesa molto questo distacco dal paese.” Una
dichiarazione d’amore per la nostra terra che meriterebbe migliori
orecchi. “Cercheremo comunque di avvicinarci a Dolo, anche se
l’impresa mi sembra alquanto difficile.” Speriamo non
impossibile.
Il movimento dolese di calcio a cinque sembra aver raggiunto una maturità
invidiabile con due squadre in serie D ed una in C1 tutte con velleità
di promozione? “Dolo offre grande calcio con squadre competitive
in ogni serie. Il Riviera, poi, mi ha sorpreso positivamente per il grande
richiamo di pubblico che ha avuto alla prima di campionato. Quando si
lavora bene il tuo pubblico sa sostenerti con passione.”
Stefano
Trovò
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